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Trofeo Kima, domenica 26 agosto corrono in 300!

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Trofeo Kima, la Val Masino leader da oltre 20 anni

Il Trofeo Kima è da oltre 20 ani tra gli eventi di punta del mondo skyrunning. La vAl Masino, in provincia di Sondrio, diventa così culla dello skyrunning mondiale. Un percorso davvero tosto, con 52 km di percorso estremamente tecnico, attraverso ben sette passi e all’attivo un totale di oltre 8.400m di dislivello complessivi.

Kilian Jornet durante l'edizione 2016 del Kima
Kilian Jornet durante l’edizione 2016 del Kima

Panorama mozzafiato e performance al top

Un susseguirsi di morene, nevai e creste esposte rendono questo percorso unico e molto selettivo. Chi partecipa al Trofeo Kima sa bene che non si tratta di percorrere 52k andando a spasso per le montagne… La preparazione tecnica qui è fondamentale e l’attrezzatura necessaria richiesta dall’organizzazione per garantire il massimo della sicurezza lo dimostra bene. Sicurezza che proprio dagli organizzatori viene ribadita, pretesa e garantita, grazie alla presenza nei punti chiave lungo tutto il tracciato di corde fisse.

Un passaggio spettacolare di un atleta nell'edizione Kima 2016
Un passaggio spettacolare di un atleta nell’edizione Kima 2016

Al Kima si corre ogni due anni

Dal 2008, l’evento è diventato biennale. Nel 2016 ha vinto il nepalese Bhim Gurung, capace di migliorare il precedente record di Kilian Jornet in 6h10’44”. Tra le donne regina del Kima è stata Emelie Forsberg, anche se il record femminile da battere resta quello della spagnola Nuria Picas vincitrice nel 2012 con il tempo di 7h36’21”.

Kima 2016, obbligatorio saper arrampicare e stare in montagna in sicurezza. Sarà così anche quest'anno.
Kima 2016, obbligatorio saper arrampicare e stare in montagna in sicurezza. Sarà così anche quest’anno.

Dal 1994 il Kima è icona dello skyrunning mondiale

Il Kima richiama tutti i migliori esponenti internazionali e rappresenta una delle gare cardine della stagione 2018 delle Migu Run Skyrunner®World Series nella categoria Sky Extra, valida per un bonus del 50% di punti extra.

Solo 300 iscritti: la parola a Ilde Marchetti

Per ragioni di sicurezza il numero di partecipanti è limitato a 300. L’organizzatrice Ilde Marchetti commenta: “Solo 300 fortunati atleti potranno prendere parte a questa gara biennale perché, nonostante la gara rispecchi la filosofia, la distanza e il percorso dello skyrunning, la difficoltà del sentiero e la rigorosa legge italiana limitano il numero di corridori per garantire la sicurezza e permettere lo svolgimento di una corsa sicura, ben organizzata e che tutti possano apprezzare”.

1200 richieste d’iscrizione e il 63% di stranieri!

Le oltre 1200 richieste di partecipazione parlano chiaro, il Kima è una gara estremamente ambita, nonchè conosciuta a livello mondiale. La particolare difficoltà e selettività del percorso non ha così scoraggiato gli oltre 1200 atleti che, nella speranza di essere selezionati trai 300 fortunati, hanno inviato il loro curriculum. Dopo un’attenta selezione sono infatti stati selezionati 300 nominativi, grazie a precedenti esperienze alpinistiche, sportive e non solo, risultati agonistici e piazzamenti non necessariamente da podio, ma anche come “comuni” finisher. In una gara così impegnativa ciò che conta non è solamente la velocità e la bravura, ma l’esperienza maturata in montagna nel corso della propria carriera di atleti.

Kima 2016, un altro passaggio spettacolare in alta montagna.
Kima 2016, un altro passaggio spettacolare in alta montagna.

La parola a Kilian Jornet

Il Trofeo Kima, vera e propria leggenda dello skyrunning, è descritto da Kilian Jornet, mito dello skyrunning, come “la gara più spettacolare del mondo”.

Kima 2016, un percorso in tutti i sensi a fil di cielo
Kima 2016, un percorso in tutti i sensi a fil di cielo

Kima è rispetto della montagna!

Questa straordinaria Ultra SkyMarathon® è supportata da numerosi progetti volti a promuovere l’ambiente, ma anche lo sport, il turismo e la sicurezza in montagna: COBAT, partner dell’evento, promuove la raccolta e il riciclaggio delle pile esaurite; il Mini Kima, una gara per bambini e famiglie; il progetto Mountain Fitness® con Sentieri Sicuri sono stati sviluppati per permettere a ciascuno di godersi le escursioni in Val Masino in totale sicurezza, in sintonia con lo spettacolare ambiente montano.

Kima è SICUREZZA in MONTAGNA

Gli organizzatori del Kima non lasciano spazio ad alcun dubbio. la sicurezza è il primo aspetto considerato nell’organizzazione di una manifestazione così importante, affascinante, molto tecnica, ma logisticamente complessa e articolata. Seguendo le leggi che la montagna impone nelle grandi classiche di Sci Alpinismo e delle più dure prove di trail al mondo, il comitato organizzatore della Grande Corsa sul Sentiero ha deciso di introdurre un materiale obbligatorio , controllato sia alla partenza che all’arrivo, che ogni singolo concorrente dovrà avere con sè lungo tutto l’arco della competizione.

GPS? Ci pensa SETE TRACK

In collaborazione con l’azienda sondriese Sete Track, i 300 atleti saranno dotati di un rilevatore gps in modo da essere monitorati lungo tutto il percorso, con una copertura complessiva pari all’80-85%, e potere intervenire tempestivamente in caso di soccorso. L’impiego della tecnologia al fine della sicurezza sarà inoltre tema di una tavola rotonda, indetta da Associazione Kima e Regione Lombardia, che si terrà nel pomeriggio di sabato 25 agosto presso il Centro Polifunzionale di Filorera. Tale incontro sarà aperto a pubblico e addetti ai lavori e avrà la finalità di sfruttare il volano sportivo per abbattere il digital divide e implementare le infrastrutture tecnologiche al servizio di chi vive in montagna o di chi la frequenta.

Materiale Obbligatorio

Il Kima non è la solita sky e nemmeno una comune gara podistica. La Grande Corsa sul Sentiero Roma è una competizione alpinistica che si sviluppa in gran parte sopra i 2500m di quota. Di qui la decisione di optare per un materiale minimo che verrà controllato in partenza e arrivo. Sono obbligatori scarpe da trail running, calzini, fuseaux ¾ oppure fuseaux sopra il ginocchio indossati con gambale, guanti, giacca antivento e telo termico al seguito, Tshirt o maglia tecnica sotto il pettorale. Nei tratti tecnici è proibito l’uso di bastoncini ed è consigliato l’uso del casco. Ogni atleta dovrà inoltre presentarsi in partenza con una riserva d’acqua di 1 litro (borraccia a collo largo o camel bag con bicchiere personale).

I BEST TIME, Gurung & Picas

Il giro originale misurava sui 50 km ed aveva un dislivello positivo di 3800 m (record Mauro Gatta 5h49’10” e Gloriana Pellissier 7h48’27”). Dopo gli ultimi ritocchi, La Grande Corsa sul Sentiero Roma risulta ancora più lunga e impegnativa (52 km con 4200 m D+). I tempi da battere sono quelli del nepalese Bhim Gurung 6h10’44” e Nuria Picas 7h36’21”.

Per saperne di più…

 

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Daniele Milano nasce una buona cinquantina di anni fa in Valle d’Aosta. Cresciuto con la montagna dentro, ha sempre vissuto la propria regione da sportivo. Lo sci alpino è stato lo sport giovanile a cui ha affiancato da adolescente l’atletica leggera. Nei primi anni 90 la passione per lo snowboard lo ha letteralmente travolto, sia come praticante che come giornalista. Coordinatore editoriale della rivista Snowboarder magazine e collaboratore per diverse testate sportive di settore ha poi seguito la direzione editoriale della testata Onboard magazine, affiancando sin dal lontano 2003 la gestione dell’Indianprk snowpark di Breuil- Cervinia. Oggi Daniele è maestro di snowboard e di telemark e dal 2015 segue 4running magazine, di cui è l’attuale direttore editoriale e responsabile per il canale web running. Corre da sempre, prima sul campo di atletica leggera vicino casa e poi tra prati e boschi della Valle d’Aosta. Dal 2005 vive un po’ a Milano con la propria famiglia, mentre in inverno si divide tra la piccola metropoli lombarda e Cervinia. “La corsa è il mio benessere interiore per stare meglio con gli altri”

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