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Trofeo Nasego, due giorni da urlo

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Patrik Facchini in trionfo (foto organizzatori)

Casto e la bresciana Valle Sabbia ancora grandi protagonisti per il 2° anno consecutivo. Campionati italiani assoluti, promesse, master e società di Kilometro Verticale assegnato sul tracciato da 4,3 km di sviluppo per 1000 metri di dislivello dal capoluogo alla spettacolare Corna di Savallo.

Tutti i migliori della specialità a caccia dei titoli tricolori e dei punti per la Vertical Cup del FIDAL EOLO Mountain & Trail Running Grand Prix oltre che per la combinata con il Trofeo Nasego Lunghe distanze.

La gara femminile è stata disputata per prima, con partenza alle ore 10.00 dal municipio di Casto Capoluogo per raggiungere il traguardo posto a 1.430 metri sul livello del mare. Come un anno fa le attese non erano per lei, un lungo inverno di riabilitazione da infortunio non facevano pensare ad un risultato del genere, cosi come nel 2016 la presenza di grossi nomi tra le avversarie la volevano lontana dal titolo, ma una volta ancora la bresciana di Temù Valentina Belotti, portacolori dell’Atletica Alta Valtellina ha trionfato su tutto e tutti. Vittoria e titolo italiano, l’ennesimo per una vincente nata, con un crono finale superiore alla passata edizione solo a causa di una modifica nel percorso che ha decretato un naturale innalzamento dei tempi per tutti i partecipanti. Importante comunque il distacco inflitto alle avversarie, capeggiate da quella che è davvero la sorpresa di giornata, la torinese Camilla Magliano (ASD Pod. Torino) 2^ ed autrice di prova maiuscola quanto inattesa, caratterizzata da una partenza spettacolare che ne ha fatto da subito intendere le intenzioni. Al 3° una solida conferma, quella della Polacca Katarzyna Kuzminska (Polonia – Atletica Canavesana) che prosegue il cammino da protagonista nella specialità dopo il 4° posto a Nasego nel 2016 e la vittoria nel Valtellina Vertical Tube 2017, prima prova di una Vertical Cup che ora la vede nei piani alti ad inseguire a pochissimi punti la Belotti. La top five si completa con il bel 4° posto di Lisa Buzzoni (Altitude) ed il 5° di Samantha Galassi (La Recastello).

Per una conferma al femminile un upset al maschile. Già argento nel 2016, questa volta la vittoria non sfugge a Patrick Facchini (S.A. Valchiese) , l’ex ciclista professionista non ha mancato l’obiettivo solo sfiorato un anno or sono e lo ha fatto al termine di una appassionante battaglia contro i grandi nomi della specialità. La partenza aveva infatti visto la decisa azione di Hannes Perkmann (Sportler), anche lui già noto su questi schermi con il 4° posto dell’edizione 2016 e la leadership, ora ulteriormente rinsaldata, nel ranking 2017 della Eolo Vertical Cup. L’altoatesino si portava appresso un dirompente Marco Moletto (Applerun) e fino ai meno 400 metri di dislivello la fuga sembrava vincente. Bravo davvero Facchini a sferrare il proprio attacco nel momento decisivo, poco dopo il Capanno Busi, laddove il sentiero si inerpica nella sua fase più spettacolare e punta diretto alla Corna di Savallo. E’ vittoria, con un ragguardevole crono di 35’31”, perfettamente in linea con un tempo da record se consideriamo le modifiche di percorso.

Patrik Facchini in trionfo (foto organizzatori)

Spenti i clamori del Kilometro Verticale, a Casto è stata protagonista la Corsa in Montagna Lunghe Distanze. Sui sentieri ormai celebri che incoronano Il piccolo centro Valsabbino si è celebrato l’epilogo di una due giorni di sfide tra i grandi protagonisti del mountain running a livello nazionale. In palio il Trofeo Nasego, gara di corsa in montagna di caratura internazionale giunta alla 16^ edizione, che assegnava a livello italiano i titoli assoluti, promesse, master e società di specialità per il 2017.

Grande protagonista il pubblico, caldo e carico su tutta la lunghezza del tracciato, ed accorso numeroso già nel capoluogo per salutare la partenza degli oltre 200 atleti al via del selettivo tracciato di 20,5 km e 1300 metri di dislivello positivo che attraversano posti ormai divenuti mitici per i mountainrunners come le Ferrate, i Piani di Alone, i “Pannelli”, il GPM al Rifugio Nasego e l’apoteosi al centro sportivo di Famea.

Attesissimi fin dai primi chilometri gli atleti più accreditati con alla testa il trentino di Bolbeno Cesare Maestri (Atl. Valli Bergamasche Leffe) ad imporre un ritmo da subito deciso per chiamare allo scoperto gli avversari più pericolosi. Alle Ferrate i big si controllavano e procedevano in fila indiana con Maestri ed il compagno di squadra Luca Cagnati in evidenza nelle posizioni di testa. Nello stesso passaggio la gara donne confermava l’attacco perentorio di Alice Gaggi (La Recastello) seguita dalla grande sorpresa del weekend (2^ inattesa nel Vertical), la torinese Camilla Magliano (Pod. Torinese), che precedeva nell’ordine Giudici e Bani (Freezone).

La gara entrava nel vivo al km 5: ai Piani di Alone Maestri allungava e transitava con 20” su un gruppetto composto da Cagnati, Puppi (Atl.Valle Brembana), Perkmann (Sportler) e Moletto (Applerun). Immutata la situazione al femminile con Gaggi a controllare la Magliano con 25” di vantaggio.

Con lo spettacolare passaggio in cresta nei pressi del Rifugio Nasego (km 16) ed il GPM, la gara emetteva i primi verdetti: l’azione di Maestri e della Gaggi lasciava il segno nelle rispettive graduatorie. Per Maestri oltre 1’50” su un indomito Francesco Puppi che aveva il suo da fare per tenere a bada due sorprendenti Marco Moletto ed Hannes Perkmann che però iniziavano a dare qualche segno di cedimento e registravano un ritardo superiore ai 2’30”, 4° transitava Emanuele Manzi, pronto per giocare le proprie chances nella fase finale.

Anche per la Gaggi c’era un vantaggio vicino ai 2’ su una sempre più convincente Magliano e con Gloria Giudici a distanza di sicurezza (oltre 3’) ed ormai nel mirino delle inseguitrici Antonella Confortola (Marathon Imperia) e della compagna di squadra Barbara Bani.

Come già accaduto in passato, il momento decisivo per la definizione delle ambite posizioni nella top ten coincideva con la discesa su Comero e Famea, in un tourbillon di emozioni, rimonte, attacchi e sorpassi si consumava un finale sportivamente pirotecnico alle spalle del dominatore di giornata.

Per Cesare Maestri era infatti il tempo della gioia, della vittoria e della maturità finalmente raggiunta e certificata dalla vittoria del suo primo titolo italiano assoluto, 1h35’58” il crono finale, nuovo record del tracciato, il titolo di campione d’Italia 2017 di corsa in montagna lunghe distanze ed il Trofeo Nasego. Dietro era spettacolo puro, con il 2° posto di Francesco Puppi, autore di una prova tutta sostanza e coraggio. Nessuna speranza di riprenderlo per un Marco Moletto da applausi, 3°, ed un altrettanto convincente Hannes Perkmann, 4°, su cui anzi nel finale rinveniva con la consueta classe e maestria tecnica l’eterno Emanuele Manzi. Per il capitano dell’US Malonno una caduta nel finale della discesa comprometteva una rimonta che aveva fatto per un attimo concretizzare un virtuale ed incredibile podio.

Bagno di folla e tripudio tricolore anche per Alice Gaggi: Famea accoglieva festante la nuova campionessa Italiana Lunghe Distanze, titolo che già nel 2015 era finito nella bacheca della portacolori de La Recastello. Alle sue spalle secondo capitolo, in due giorni, della favola tricolore di Camilla Magliano, proveniente dal triathlon, sconosciuta al movimento del mountain running fino a venerdì sera ed oggi vicecampionessa nazionale di Km verticale e di Lunghe distanze… una stella è nata sotto il cielo della Valle Sabbia!

Il podio del Campionato Italiano si completava con il rush finale devastante di Barbara Bani (Freezone) che con una discesa tutto cuore e voglia andava a passare nell’ordine l’icona azzurra Antonella Confortola (Marathon Club Imperia) ed una brava quanto esausta Gloria Giudici, protagonista di ottima prima parte di gara su cui poi sono piombate le fatiche recentissime che hanno visto la maratoneta comasca sulla grande distanza prima a Parigi e poi al Valbregaglia Trail.

Nelle speciali graduatorie di Combinata, che sommavano i crono di Vertical e Trofeo Nasego, vittoria per Alice Gaggi al femminile e Marco Moletto al Maschile.

Sofferenza, sacrificio, lavoro ma anche tanto spettacolo e gioia vera a trasparire dagli occhi degli organizzatori di ABCF Comero così come da quelli dei tanti tifosi della corsa in montagna. Sotto il cielo del Savallese, un pubblico sempre più in empatia con questo mondo dell’atletica ha di nuovo onorato e gioito con i campioni così come con tutti gli appassionati in gara, una community di atleti colorata ed entusiasta, lo spot perfetto di una terra laboriosa e di uno sport unico. (corsainmontagna.it)

CARRARA PRIMEGGIA ANCHE AL MUGELLO

Per Luca Carrara, top runner del Team Mammut, doppia soddisfazione. Per la seconda volta si aggiudica il primo posto della 60 KM, riuscendo a battere tutti i record precedenti della Ultra Trail Mugello con il tempo di 5 ore 50′ minuti e 53 secondi.

Luca Carrara in classifica è seguito dall’italiano Michael Dola del Team Scott-Kratos con il tempo di 6:01:55 ed al terzo posto Enrico Bonati del Team Mud & Snow con il tempo 6:25:48. Nella prova femminile prima piazza per Cristiana Follador (Team Aldo Moro Paluzza) in 7:04:15 davanti a Sonia Locatelli (Team Salomon Italia) attardata di 12:24 e a Katia Fori (Skyrunning Adventure) a 21:16. Mentre la competizione della “Mugello Trail” di 23,5 km, partita alle ore 9,00, registra 182 atleti arrivati su 335 con solo 2 ritirati.

Il podio dell’Ultra Trail del Mugello con Carrara ancora vincitore (foto organizzatori)

La classifica della Mugello Trail vede nel gradino più alto il giovanissimo Eddy Nani della società sportiva Tornado che vince la gara in 1:59:37, seguito da Daniele Cappelletti del Team Fisky che chiude la sua gara con il tempo 2:03:01, mentre al terzo posto si piazza Luca Balducci del Total Trainig Team con il tempo di 2:10:33. Non sale sul podio Jacopo Mantovani (3° classificato nel 2016) che chiude la sua gara al meritato 4° posto con il tempo 2:12:16, 4 minuti in più del precedente anno. Un altro record anche per la categoria femminile della Mugello Trail di 23,5 km realizzato da Monica Gaspari della Caprioli San Vito che ha tagliato il traguardo con il tempo di 2:29:31, seguita da Lara Mustat del Team La Sportiva con il tempo 2:35:35 mentre al terzo posto si classifica Daniela Furlani della Polisportiva Chianciano con 2:37:25. (Ok!Mugello)

GLI ALTRI VINCITORI

Questa l’ampia panoramica sugli altri vincitori del lungo fine settimana:

TRAIL

Venice Night Trail (16 km): Giovanni Iommi (Gp Livenza Sacile) 58’20” e Ilaria Gurini (Essetre Running) 1h09’32”

Totoga Trail a Canal San Bovo (12,4 km x 820 metri): Giacomo Zagonel 1h06’50” e Deborah Pomaré 1h22’10”

Trail della Maddalena ad Arma di Taggia (25 km x 1.000 metri): Denis Capillo (Sanremo Runners) 2h20’27” e Silvia Allaria Olivieri 3h10’13”

Cuore a 1000 a Urbe (17 km x 440 metri): Diego Picollo (Maratoneti Genovesi) 1h07’18” e Benedetta Broggi (Raschiani Pavese) 1h20’37”

Schio Ultra Jungle (47 km x 2.900 metri): Filippo Dal Maso (Purosport Team) 5h16’04” e Isabella Lucchini 6h09’46”

Schio City Jungle (18 km x 800 metri): Giovanni Corà (Aim Asd) 1h26’54” e Tiziana Scorzato (Aim Asd) 1h39’15”

Trail Val Meduna a Meduno (24 km x 1.600 metri): Andrea Moretton 2h08’12” e Zala Zdouc (AUT-Laufsport Sc Hermagor) 2h45’35”

The Abbots Way Ultra Trail (125 km x 5.500 metri): Fabio Di Giacomo (Runners Valbossa) 13h31’10” e Concetta Bonaffini (Asfaltozero Sport Sprint Trail) 19h48’53”

Bibbona Ecomarathon (42 km x 1.843 metri): Marco Mengozzi (Corri Forrest) 3h00’39” e Chiara Angeli (Gs Il Fiorino) 3h59’45”

Bibbona Ecotrail (18 km x 550 metri): Roberto Mascia (Livorno Team Running) 1h16’31” e Valentina Scheggi (Gs Gualdo) 1h29’39”

Trail dei Trabocchi a Vasto (14 km x 320 metri): Fiorenzo Mariani (Tocco Runner) 55’17” e Iolanda Ferritti (N.Atl.Isernia) 1h06’56”

Corsa delle Mulattiere Roccatane a Tagliacozzo (15 km x 500 metri): Roberto Albani (Atl.Abruzzo L’Aquila) 51’13” e Annalisa Cipollone (Ernica Running) 1h00’31”

Orsomarso Trail Running (19 km): Yassine El Kalil (MAR-Up Policiano) 41’49” e Laura Biagetti (#iloverun Athl.Terni) 46’08”

SKYRUNNING

Vertical K2 Fenis (10,1 km x 2.000 metri): Fabio Bazzana (Karpos/La Sportiva) 57’19” e Francesca Bellezza (Valsusa Running Team) 1h10’40”

Vertical K1 Fenis (5,3 km x 1.000 metri): Simone Eydallin (Team Dynafit) 41’29” e Charlotte Bonin (Atl.Sandro Calvesi) 50’31”

CORSA IN MONTAGNA

Memorial Maretti a Cocquio (9,8 km x 400 metri): Alessandro Losa (Asd Bognanco) 45’32” e Elisabetta Di Gregorio (Atl.Verbano) 54’40”

LUNEDI’

TRAIL

Krash Trail a Brisighella (44 km x 2.000 metri): Matteo Pigoni (Team La Scarpa) 3h35’32” e Daniela Montelli (3’30”/Km Road & Trail)

Krash Trail a Brisighella (22 km x 700 metri): Marco Neri (Tè Bota Team) 1h51’04” e Antonella Bignardi (Pol.Le Coilline) 2h07’21”

Trofeo Alsium Trail Race a Ladispoli (9,650 km): Andrea Azzarelli (Santa Marinella Athl.Club) 35’33” e Eleonora Bazzoni (Runner’s Academy) 42’59”

Trail in Miniera a Priverno (10 km x 115 metri): Diego Papoccia (Pod.Am.Morolo) 37’58” e Laura Chimera (Running Club Futura) 47’16”

Trail degli Insediamenti Rupestri a Palagiano (10,6 km): Alessio Chianca  e Doriana Caffè (Miropa Fit)

SKYRUNNING

KV di Cossogno (5,5 km x 1.000 metri): Mattia Scrimaglia (Gs Bognanco) 40’57” e Serena Vittori (Valsassina Trail Team) 53’05”

Trofeo Dario & Willy a Valmadrera (23 km x 2.050 metri): Roberto Delorenzi (Team Vibram) 2h25’11” e Lisa Buzzoni (Team La Sportiva) 2h56’48”

Chronoscalà del Sasso 4444 Gradini a Valstagna (5 km x 500 metri): Francesco Baldessari (Atl.Trento) 37’52” e Pamela Peretti (Maddalene Sky Team) 47’14”

CORSA IN MONTAGNA

Corsa dei Briganti a San Siro (6,2 km): Fabio Ruga (Recastello Radici Group) 31’39” e Roberta Ciappini (Csi Morbegno) 37’37”

 

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