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Tu corri in inverno?

Con l’arrivo dell’inverno iniziano a palesarsi le differenze tra due grandi categorie di podisti. Quelli temerari del freddo e chi ripone le scarpe in cantina. Insieme a Simone Centemero vediamo perchè è utile correre d’inverno. 

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Con l’arrivo dell’inverno iniziano a palesarsi le differenze tra due grandi categorie di podisti. Quelli che mettono via le scarpe e le tireranno fuori solo in primavera, preferendo esercitare attività fisica in palestra, e quelli che invece non vedono l’ora di affinare la loro preparazione approfittando dei benefici che questo periodo comporta. Insieme a Simone Centemero vediamo perchè è utile correre d’inverno. 

 

Migliori prestazioni, con qualche accorgimento

La maggior parte delle competizioni su strada di medio-lunga distanza si svolge nei mesi più freddi, e la maggior parte delle migliori prestazioni, soprattutto a livello amatoriale, si ottiene in prossimità dell’inverno.

Gli accorgimenti da prendere sono sempre gli stessi, basta adattarli alla stagione e possono essere così riassunti:

  • scegliere il guardaroba adatto;
  • avere molta cura nell’eseguire riscaldamento e defaticamento;
  • nutrirsi e idratarsi nel modo giusto;
  • rispettare i segnali del proprio corpo.

 

Iniziamo dal guardaroba

Per quanto riguarda l’abbigliamento, non ci sono regole tassative, anche perché ognuno di noi reagisce in maniera diversa alla rigidità delle temperature. L’importante è avere dei materiali tecnici, comodi e traspiranti che non ci facciano sudare troppo. Personalmente reputo molto utile coprire il capo e dotarsi di guanti. Attenzione poi all’umidità, che è molto più insidiosa del freddo, così come al vento forte. 

Per quanto riguarda le scarpe, è fondamentale scegliere il modello giusto, adatto al terreno e che possano mantenere il piede il più asciutto possibile. 

Attenzione poi al ghiaccio: in linea di principio è sempre bene evitare di correre su questo terreno, talvolta però una lastra può giungere inaspettata. Quindi occhi aperti, l’infortunio anche grave è dietro l’angolo. 

Scivolare all’improvviso sul ghiaccio, oltre ai più comuni traumi e distorsioni, può comportare disastrose cadute con importanti fratture, e il concreto rischio di battere violentemente il capo al suolo.

La corsa sulla neve è una cosa bellissima, curiamo però l’appoggio del piede, l’inclinazione della superficie e la consistenza del terreno, per non incorrere in noiose problematiche da sovraccarico funzionale.

 

Correre al buio

Spesso correre nei mesi freddi significa correre al buio o quasi. È quindi fondamentale che il nostro guardaroba, abbigliamento e calzature, sia dotato di apposite parti rifrangenti. Se corriamo di giorno, vestiamoci di scuro per attirare dal sole quanto più calore possibile. Nelle ore serali è sempre più comune l’utilizzo di pile frontali. Impariamo però a utilizzarle bene. La loro utilità è quella di illuminare il terreno davanti a noi ai fini di non inciampare in qualche ostacolo e di farci notare dagli altri. È sufficiente quindi una luce di potenza medio-bassa.

 

 

Il riscaldamento 

È sempre fondamentale, d’inverno ancora di più. Il mio consiglio, che personalmente applico anche nel periodo caldo, è quello di iniziare ad attivare il nostro corpo ancora prima di cambiarci per andare a correre mentre svolgiamo le nostre cose abituali. Una volta in campo poi, dobbiamo aver cura di iniziare con calma, anche se abbiamo poco tempo a disposizione, mi raccomando. Già in fase di riscaldamento è indispensabile adattare la respirazione, ispirando dal naso ed espirando dalla bocca, così da riscaldare l’aria fredda prima che raggiunga i polmoni, per evitare raffreddamenti e mal di gola, oltre che per eseguire un esercizio corretto.

Ricordiamoci sempre che riscaldamento non vuol dire solo preparare i nostri muscoli e le nostre articolazioni, ma che anche e soprattutto il nostro cuore ha assoluta necessità di arrivare preparato per gradi allo sforzo.

 

I compagni per l’inverno

Molto utile nella stagione fredda può essere l’utilizzo di cremine riscaldanti, badando bene però che il loro utilizzo rimane solo complementare all’esercizio fisico vero e proprio.

Il defaticamento ci serve, come di consuetudine, per evitare una brusca interruzione dell’attività fisica e quindi non deve essere trascurato neanche nelle stagioni fredde, è però opportuno evitare di prendere freddo. Appena cessata l’attività bisogna sempre coprirsi e liberarci dagli indumenti bagnati il prima possibile.

 

L’Alimentazione

Tra i benefici della corsa in inverno c’è sicuramente un impatto metabolico importante, molto alto è il dispendio di energie, ed è quindi indispensabile curare l’idratazione e l’alimentazione sia prima, sia durante, che dopo l’attività.

Rispettando i segnali del proprio corpo, e osservando queste semplici regole, si può godere al massimo dei benefici della corsa “invernale”.

Di Simone Centemero, osteopata, runner e triatleta long distance (osteopatasport@gmail.com)

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