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Tutorial SHUFFLE con Giordano Capparella

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SHUFFLE

Testo a cura di Giordano Capparella

Correzione Editoriale a cura di Lucia Stipo

Foto Curtesy: 51 Productions

Lo shuffle è una manovra wave freestyle, fa parte delle manovre che utilizzano come perno la pagaia ed ha un impatto molto forte su chi la guarda in quanto il rider esegue un movimento molto sinuoso sull’onda. Analizzeremo lo shuffle con il nostro amico Bruno Giordano Capparella.

0. Effettuato il take off, posizioniamo il piede posteriore indietro, il piede anteriore sul rail sinistro, con la pagaia peschiamo l’acqua davanti a noi con il cucchiaio rivolto verso l’esterno, e sbilanciamo il baricentro fuori dalla tavola

1. Usando la pressione dei piedi facciamo inclinare la tavola e impostiamo una pagaiata circolare spingendo con la mano superiore avanti e tirando con la mano inferiore verso poppa(la spinta del piede posteriore non deve essere eccessiva, per evitare che la tavola perda di velocità e si pianti sull’onda. il baricentro leggermente spostato sul piede anteriore).

 

2-3. In questa fase la tavola comincerà a girare velocemente verso la cima dell’onda. La pagaiata circolare sarà a metà percorso, dietro la poppa, il piede posteriore spinge la coda della tavola sotto alla pagaia.

4. A questo punto la tavola si troverà parallela all’onda, il peso comincia a spostarsi sul piede posteriore alleggerendo il nose. Attenzione: la pagaiata sta per terminare, il cucchiaio è ancora rivolto verso dietro dando l’ultima spinta di rotazione.

5. Ora cambia tutto, il peso si concentra sul piede posteriore alleggerendo completamente il piede di prua, la pala si gira con il cucchiaio verso l’alto e il dorso si appoggia sulla superficie dell’onda, il braccio inferiore spinge perpendicolare sull’acqua effettuando un “appoggio”.

6. Con lo spostamento del peso e del baricentro verso poppa si alzerà la prua, la poppa comincerà ad affondare leggermente. Aumenta la pressione sull’appoggio scaricando il peso del corpo sulla pala tramite le spalle.

7. La prua completamente impennata, la poppa sott’acqua e la pagaia in piena pressione. Il busto piegato sul rail destro,  gamba posteriore piegata, il peso appoggiato sulla pagaia che comincia un percorso inverso, tornando con una retro circolare verso prua (non è la pagaia a muoversi, ma la prua a girare velocemente; usando la poppa come perno di rotazione la tavola ruoterà con una velocità incredibile).

8. Il baricentro è completamente esposto fuori dalla tavola, il braccio di poppa sorregge tutto il peso. Il piede posteriore spinge la coda sott’acqua. il busto ruota verso la pagaia richiamando il piede anteriore e trascinando la punta della tavola.

9. Qui vediamo come la prua tende a scendere di nuovo verso la base dell’onda, la gamba dietro comincia a distendersi. La pala si allontana dalla tavola dando modo alla gamba posteriore di allungarsi. Il busto è quasi parallelo all’acqua, il piede anteriore si comincia a piegare riportando la prua sotto al corpo.

10. Notare come la pagaia continua il suo lavoro di appoggio sempre nello stesso punto in acqua: la gamba di poppa è quasi distesa, la tavola comincia a scendere dall’onda.

11. Lo stance è sempre più dritto, la pressione dell’onda spinge la tavola.

12. A questo punto la tavola torna nella sua posizione iniziale, la lama della pala taglia l’acqua ancora con il dorso in appoggio in acqua, fino a tornare in posizione d’attacco; il busto torna esattamente al centro tavola con il petto rivolto verso prua.

13. Di nuovo cambia tutto, il peso sul piede anteriore, la pagaia in posizione d’attacco con il cucchiaio rivolto verso dietro, spalla inferiore avanzata in ricerca d’acqua.

14. Ricominciamo a pagaiare come in fase di take off. spingendo con il piede anteriore in basso.

15. Continuiamo a spingere , tiriamo un pagaiata molto potente per rientrare in planata.

16-17-18-19. Spingiamo avanti con il piede e con il peso anticipato a prua, importante per non perdere l’onda.

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