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Udine lancia la sua Maratonina

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Domenica 21 settembre la 15esimaMaratonina Città di Udine – che gli organizzatori dell’Amu hanno presentato al caffè Contarena – proporrà ancora una volta la sfida Africa-Italia. Un’edizione speciale, ricca come sempre di eventi collaterali, che la Fidal ha designato come triangolare Italia-Francia-Serbia Under 23 sui 21,097 km e Under 19 sui 10 km, al fine di valorizzare i nuovi talenti azzurri delle corse su un tracciato velocissimo e rodato da anni.

Ad affrontarsi a livello assoluto maschile saranno i kenyani Robert Kipkoech Kirui, quest’anno secondo alla mezza di Bratislava in 63’19” e Gideon Kiplagat Kurgat (63’51” di personale) i quali se la vedranno contro gli ugandesi Boniface Kiprop, giramondo che nel 2013 ha corso la mezza maratona inglese di Torbay in 1h05’21”, James Kibet e Zacharia Kiprotich, sicuri di lasciare il segno a Udine.

Tra i migliori azzurri spicca il siciliano Vincenzo Agnello, accreditato di 1h09’57” sulla distanza. Occhi puntati al gemonese Francesco Nardone che nella passata edizione si piazzò 23° assoluto, risultando il primo junior con l’ottimo tempo di 1h12’09”. Fra gli altri friulani attese le prestazioni di Carlo Spinelli, Stefano Gotti, Francesco Tamigi, Filippo Mazzin e Giancarlo Nazzi.

In campo femminile, spicca il nome di Laila Soufjane, marocchina naturalizzata in forza al Cs Esercito, fresca campionessa italiana sui 10 km a Isernia in 35’39”. Se la vedrà con la kenyana Jane Wanja (1h15’24”) e la friulana Micaela Bonessi (Maratonina Udinese). Quest’ultima è una delle poche top runner che al momento vanta il Friuli dopo aver corso in primavera la mezza di Brugnera conquistando il posto d’onore in 1h17’55”: affronterà la seconda maratonina dell’anno fortemente determinata a migliorarsi, mettendo a frutto il suo bagaglio tecnico acquisito nel corso di una lunga e intensa carriera agonistica nelle specialità del cross e delle siepi. Nel 2010 l’atleta di Ipplis è stata argento sia sui 3000 siepi ai Tricolori di Torino che sui 3000 indoor di Ancona.

A darle man forte ci saranno la compagna di team Simona Rizzato e Juliana Driutti. Nel mirino i primati di 58’59” di Zersenay Tadesse e di 1h06’25” di Lornah Kiplagat che i big potrebbero abbassare se troveranno la giornata ideale, agonistica e meteo, indispensabile per ottenere risultati di livello mondiale.

Vincenzo Mazzei – Messaggero Veneto