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Una brutta concomitanza nel Polesine

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Domenica sono in programma sia la “Maratonina del Parco del Delta” di Albarella che la “In Sla Rota ad Po” di Santa Maria Maddalena. Le due maggiori manifestazioni podistiche che il Polesine organizza si svolgeranno nello stesso giorno con evidente danno per entrambe.

L’anno scorso la maratonina raggiunse senza difficoltà i mille partecipanti, sulla stessa cifra viaggia la “In Sla Rota” che la Salcus organizza da ben 37 anni (la maratonina da 14). Questa incongruenza è apparsa subito evidente, ma pur avendone la possibilità, non è stato fatto nulla per evitarla. Furioso il presidente della Salcus Giuseppe Scanavini, che vede la sua corsa in pericolo per quanto riguarda la partecipazione. “Gli organizzatori della maratonina – dice Scanavini – hanno iscritto la loro gara prima di noi nel calendario nazionale. Sono arrivati prima. Tutto lì. Su questo niente da dire, ma la nostra manifestazione è parte di altri calendario, vedi quello ferrarese, non possiamo fare quello che vogliamo. Siamo in strada da 40 anni e ci vuole poco a capire che ci stiamo danneggiando a vicenda. Non possiamo imporre niente a nessuno, ma se una cosa simile succederà l’anno prossimo sarà battaglia. Noi abbiamo sempre organizzato la nostra gara la terza domenica di settembre, gli altri la quarta”.

Dall’altra parte la patata bollente è nelle mani di Maurizio Preti, della Fidal provinciale. “Quando mi sono accorto della coincidenza – dice – ho chiamato gli organizzatori della Maratonina, invitandoli a spostare la data alla quarta domenica di settembre, come sempre. C’era qualche difficoltà, ma era possibile. Si è preferito non fare nulla. Sono stato chiamato ad organizzare la corsa all’ultimo istante in sostituzione di altri e ora mi trovo con soli 85 iscritti nella competitiva. Domenica oltre a “In sla rota ad Po” ci sono importanti gare a Vicenza e Treviso. Non dovrebbero esserci problemi per il numero di partecipanti alla camminata non competitiva,ma il rischio di trovarsi con pochi atleti nella competitiva, 200 contro 500 dell’anno scorso”.

Enzo Fuso – Il Gazzettino