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Una domenica di grandi eventi

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Eccezionale domenica internazionale in arrivo con ben 4 maratone inserite nello Iaaf Road Label e l’esordio dello Iaaf Cross Country Permit che porterà verso i Mondiali di specialità del prossimo marzo. Ad aprire le danze sarà la Saitama International Marathon, prova per sole donne che ha preso il posto in Giappone delle gare di Tokyo e Yokohama scomparse dal calendario. L’evento Silver è quello che per noi italiani ha il sapore più forte per la presenza di Deborah Toniolo, l’azzurra della Forestale partita già a inizio settimana e intenzionata a sfruttare la situazione per cogliere un tempo cronometrico di prestigio, grazie all’invito che gli organizzatori hanno rivolto a lei e a pochissime altre atlete internazionali, che chiaramente assumono il pronostico a cominciare dalle kenyana Flomena Cheyech che dalla sua vanta ben 4 anni di militanza per un club giapponese. La 34enne è ancora alla ricerca del suo primo successo sui 42,195 km in Giappone ed è pronta a sfidare le etiopi insieme alle connazionali Monica Jepkoech, prima a Milano nel 2013 e Winfridah Kebaso, quest’ultima residente in Giappone. L’Etiopia si affida ad Amane Gobena, seconda a febbraio a Tokyo con un PB di 2h21’51” e ad Atsede Habtamu, la cui ultima vittoria risale a Tokyo nel 2012. A completare il contingente straniero saranno la bielorussa Maryna Damatsevich, due volte prima a Osaka e l’australiana Cassie Fien. In campo locale la gara vale come prima prova di selezione per i Mondiali di Londra 2017: fari puntati sulla Yoshida, prima in estate a Hokkaido e sulla Nasukawa, entrambe deluse dalla mancata convocazione olimpica.

A BEIRUT LIMO VUOLE RICONFERMARSI

Altra maratona asiatica è la Blom Bank Beirut Marathon, gara Silver nella capitale libanese dove il kenyano Jackson Limo punta a riconfermarsi dopo il successo del 2015 in 2h11’04”. Limo è compagno d’allenamento dell’olimpionico Kipchoge ed è pronto anche a scendere sotto il suo record della corsa per tenere a bada la coppia etiope formata da Sisay Jisa, che ha corso a Parigi in 2h06’27” e Dereje Abera, autore di un più modesto 2h10’19”. La sorpresa potrebbe arrivare dal britannico di chiare origini africane Tsegay Tewelde, reduce dalla maratona olimpica. Fra le donne l’etiope Seada Kedir cerca il tris dopo i successi del 2011 e 2012 contro la connazionale Tigist Girma, prima al suo esordio in gennaio a Marrakech in 21h33’03”. Attenzione anche all’ucraina Olena Shurkhno, terza a Berlino nel 2012 en alla lituana Rasa Drazdauskaite, tre volte qualificata per le Olimpiadi.

Jackson Limo punta al bis a Beirut (foto organizzatori) Jackson Limo punta al bis a Beirut (foto organizzatori)

A ISTANBUL TORNA LA MAZURONAK

Il nostro viaggio da Est a Ovest prosegue facendo tappa in Turchia per la 38esima Vodafone Istanbul Marathon, gara Gold che ripresenta i suoi campioni in carica, il kenyano Elias Kemboi e la bielorussa Volha Mazuronak. Kemboi concede la rivincita al suo ex connazionale Evans Kiplagat, ora naturalizzato azero e secondo lo scorso anno. In gara anche l’etiope Tariku Jufar, atleta d’esperienza con svariate vittorie al suo attivo e che è già stato terzo a Istanbul nel 2007. Con lui i connazionali Berhanu Gedefa (PB 2h08’03”) Tola Shura KItata, appena 20 anni e Tujuba Beyu Megersa, visto quest’anno a Roma dov’è stato quarto. Oggetto misterioso è Moses Mosop, il kenyano famoso per la piazza d’onore a Boston 2011 con tempo sotto il record mondiale ma poi ritenuto non valido. Il suo personale è 2h05’03” vecchio di 4 anni e da allora non ha più neanche avvicinato simili prestazioni. La Turchia punta forte su Kaan Kigen Ozbilen, che in marzo a Seoul ha segnato il nuovo primato europeo in 2h06’10”.

Nella gara femminile torna la rivelazione della maratona olimpica, la bielorussa Mazuronak che già aveva impressionato con il 4° posto di Londra in aprile. L’europea si troverà di fronte la kenyana Agnes Beruto Barsosio, terza a Seoul quest’anno in 2h24’59” e l’etiope Fatuma Sado, vincitrice di una prova dello Iaaf Road Label negli ultimi cinque anni. Podio obiettivo per altre due etiopi, Rahma Tusa, che ricordiamo vincitrice a Roma 2016 in 2h28’49” e Sechale Daklassa Adugna, terza in gennaio a Houston in 2h28’43”. Fra le atlete di casa spicca l’infaticabile Sultan Haydar, detentrice del primato nazionale in 2h24’44”.

ESERCITO A PRESIDIO DELLA GARA DI NIZZA

Appuntamento di rilievo anche in Francia con forze dell’ordine spiegate in gran numero per prevenire attentati alla nona edizione della Marathon des Alpes-Maritimes Nizza-Cannes, gara Bronze dove non ci saranno i campioni uscenti. Punta alla corona il kenyano Henry Sugut, miglior tempo d’iscrizione in 2h06’58”, risalente però al 2012. Con lui Nixon Machichin, vincitore lo scorso anno a Lione, Eliud Kiplagat, secondo quest’anno a Wuhan in 2h10’57” e Felix Kimutai, terzo a Linz in aprile, ma soprattutto Elisha Kipchirchir, vincitore lo scorso anno a San Sebastian. Esordio atteso per l’etiope Mengistu Azmeraw, buon interprete delle mezze con terze piazze a Barcellona 2015 e Parigi 2016.

L’Etiopia parte invece con i favori del pronostico nella gara femminile grazie a Konjit Tilahun con un personale di 2h28’11” di due anni fa, opposta alla kenyana Emily Rotich, giunta seconda nelle ultime tre edizioni. Terzo incomodo l’altra etiope Zehara Kedir mentre la Francia spera in una ripresa di Martha Komu, autrice in carriera di 2h25’33” prima della sua naturalizzazione ma mai più arrivata sotto le 2h30’.

AD ATAPUERCA UN ANTICIPO DEL MONDIALE?

Dalla maratona al cross continuando a spostarci verso ovest con la 13esima edizione del Cross Internacional de Atapuerca dove torna il cinque volte vincitore, l’etiope Imane Merga come anche il suo principale rivale Muktar Edris: la loro sfida nel 2014 si risolse in un complicatissimo fotofinish favorevole a Merga. Edris quest’anno era stato quarto nella finale olimpica dei 5000 ma poi è stato squalificato per infrazione. Ayalew Aweke, che ora corre per il Bahrain, punta a migliorare il terzo posto dello scorso anno e sarà accompagnato dal connazionale El Hassan El Abbassi. In gara anche un altro grande specialista come l’ugandese Timothy Toroitich, solo 23° nella finale olimpica dei 10000 ma che dopo il quarto posto del 2013 ad Atapuerca si è sempre migliorato di una posizione e vuole concludere la scalata domenica. L’Uganda schiera anche Moses Kibet e Phillip Kipyeko, mentre il Kenya punta sul bronzo olimpico 2012 sui 5000 Thomas Longosiwa e sul campione dei 3000 siepi Jairus Birech. Per gli spagnoli la gara sarà prova di selezione per gli Europei di Chia, da seguire Ilias Fifa e Adel Mechaal, primi due arrivati agli Europei di Amsterdam sui 5000.

Imane Merga al traguardo dello scorso anno (foto organizzatori) Imane Merga al traguardo dello scorso anno (foto organizzatori)

Di grande livello anche la prova femminile con al via la campionessa mondiale, la kenyana Agnes Jebet Tirop reduce da un 2016 senza squilli. Ben diverso il discorso per la connazionale Alice Aprot, vincitrice a ripetizione e quarta a Rio sui 10000 in un fantastico 29’53”51 dopo aver lanciato la gara nella prima parte favorendo il mondiale dell’etiope Ayana. L’Etiopia risponde con due grandi interpreti come la campionessa uscente Belaynesh Oljira e l’argento mondiale Senbere Teferi. Da seguire anche l’ugandese Juliet Chekwel mentre la supremazia europea sarà in gioco fra l’irlandese Fionnuala Britton McCormack e la spagnola Trihas Gebre.

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