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Under Armour Speedform Gemini: il Test

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Un nuovo test team è giunto ad arricchire il nostro staff, e i frutti del suo lavoro si sono già fatti vedere, sia per quanto riguarda le scarpe sia per l’abbigliamento. Tra i primi modelli messi alla prova ecco la Speedform Gemini di Under Armour, a cui abbiamo dedicato un test comparativo a opera dei nostri Lorenzo Bergamaschi, Mattei Parravicini e Stephane Agliata.

UA Speedform Gemini_apertura

PAROLA ALL’AZIENDA

L’ammortizzazione, la traspirabilità e il comfort sono un must di questa calzatura grazie alla soletta interna di 3 mm incorporata nella cavità dell’intersuola e al sistema Charged Cushioning a doppio strato su tutta la lunghezza, che offre migliore protezione all’impatto, ottimo ritorno di energia e adeguato supporto adattivo. Progettata rispettando l’anatomia del piede, l’intersuola dotata di questo sistema agevola la transizione tallone-punta e favorisce la corsa su lunghe distanze. Tornando alla soletta interna, la struttura ArchForm offre un maggiore supporto e gli inserti ammortizzanti nell’arcata e nel tallone migliorano calzata e comfort.

UA Speedform Gemini

La tomaia con cuciture saldate a ultrasuoni con nastro Bemis, progettata per un più efficace supporto e comfort a contatto con la pelle, si abbina a un puntale TPU, preformato per un sostegno più accentuato e per prolungata durata nel tempo, e a un inserto esterno sempre in TPU sul tallone che gioca anch’esso a favore del supporto e dell’aderenza, senza deroghe a un peso piuma. Doppia la sicurezza, con la linguetta preformata asimmetrica con schiuma e la riflettività a 360°. Leggera e durevole la suola in gomma di 5 mm, con tallone in gomma di carbonio. Le scanalature posizionate rispettando l’anatomia del piede permettono un’ottima transizione tallone-punta per una corsa più omogenea.

Peso dichiarato: 292 g (314 g, n. 10 US)
Drop: 8 mm
Prezzo: 140 euro

TEST DI LORENZO BERGAMASCHI

UA Speedform Gemini_Bergamaschi

PESO RILEVATO: 305 g (n. 10 US, comprensivo di stringhe).
DESIGN: davvero azzeccato e attraente, sebbene possa andare a discapito del peso della scarpa.
FINITURE: di elevata qualità, esteticamente pregevoli, si vedano per esempio il sistema di allacciatura, l’asimmetria della linguetta in schiuma e la trama della tomaia. L’insieme delle finiture e dei dettagli trasmette una senzazione di qualità e robustezza.
CHIUSURA: la scarpa è molto avvolgente, adattandosi benissimo al collo del piede. Quello della calzatura è piuttosto stretto, la linguetta asimmetrica e in schiuma risulta molto ergonomica, evitando eventuali fastidi. Anche il sistema delle stringhe, con il loro passaggio ben posizionato, è concepito per un miglior serraggio.
IMPATTO INIZIALE/SETUP PRIMA USCITA: appena indossate, prima di correre, si ha l’impressione è di avere delle sneaker ai piedi per via dell’estetica e dell’elevata sensibilità rispetto al terreno. Si ha la sensazione di una scarpa poco protettiva, con cui si deve prestare molta attenzione alla fase di appoggio e scarsamente adatta a correre. Appena superato il primo chilometro, si viene invece sorpresi dal notevole potere ammortizzante accompagnato da una sorprendente “risposta” sull’avampiede e dal sostegno sul tallone.
COMFORT: è come infilare un piede in una calza elastica e fasciante. Tale comodità è frutto della forma larga dell’avampiede, della rullata con transizione dal tacco alla punta molto supportata dal sostegno marcato dell’arco plantare e dal sistema ammortizzante dal tallone alla punta.
TRASPIRABILITÀ: la trama della tomaia offre una traspirabilità un po’ limitata, in particolare la “pesantezza” del tessuto potrebbe dare qualche problema a chi suda molto nelle stagioni più calde.
GRIP: buona la tenuta in discesa, anche grazie al sostegno del tallone; meno bene in salita, soprattutto nelle strade non asfaltate dove il grip viene un po’ a meno.
STABILITÀ: scarpa parecchio stabile, il piede rimane ben saldo e la calzatura ha buona rigidità torsionale.
DEFORMABILITÀ: buona. La scarpa è capace di adattarsi bene al terreno e alle sue irregolarità. Ricorda molto come suola le Saucony Progrid del 2008.
PROTEZIONE: sicuramente non siamo di fronte a un modello con doti protettive come quelle da trail. Assorbe bene le irregolarità del terreno, ma protegge in modo limitato dagli urti.
CAPACITÀ DI AMMORTIZZARE: assieme al comfort, la capacità di ammortizzare rimane la dote più spiccata di questa scarpa grazie al sistema di cushioning sviluppato dal tallone all’avampiede.

UA Speedform Gemini_coppia sopra

CRITICITÀ: la scarpa è neutra, ma il fatto che la soletta sia incorporata nella cavità dell’intersuola rende impossibile l’eventuale utilizzo di plantari. Le soluzioni adottate da UA per puntare a un’elevata ammortizzazione vanno a un po’ discapito del peso. Si presta poco per allenamenti veloci come ripetute brevi (200 m o 300 m).
QUALITÀ PRINCIPALI RILEVATE: comfort molto elevato derivato dalla notevole capacità di ammortizzare e di assorbire le irregolarità del terreno, oltre che dalla forma dell’avampiede. Sorprendente la “risposta” di quest’ultima sezione, nonostante si tratti di una scarpa molto ammortizzante. Look “attraente” e innovativo.
CONSIGLIATA PER: allenamenti lunghi. Con il suo potere ammortizzante è ideale per atleti con peso dai 75-80 kg in su, con ritmi superiori ai 4’30” al km in gara. È più adatta per maratone che per le mezze, dove si preferiscono scarpe più reattive. Concepita prettamente per l’asfalto, con una trama della tomaia che sembra renderla adatta per le stagioni più fredde.

TEST DI MATTEO PARRAVICINI

UA Speedform Gemini_Parravicini

PESO RILEVATO: 300 g (n. US 9,5 comprensivo di stringhe).
DESIGN: accattivante e attuale, esaltato dall’inserzione di materiali diversi tra l’avampiede della scarpa e il tallone: a quelli tessili se ne abbinano altri di rinforzo in plastica.
FINITURE: il giudizio estetico si sposa con uno tecnico delle finiture, poiché i materiali tessili utilizzati e quelli in plastica sono di buon livello.
CHIUSURA: la scarpa presenta un’ottima chiusura che rende la stessa particolarmente avvolgente anche per un piede stretto. La linguetta infatti è alta e decisamente larga con un’ergonomia particolare che si adatta al collo del piede e permette alle stringhe, ben distribuite con molti passaggi, di essere ben strette senza arrecare fastidio.
IMPATTO INIZIALE/SETUP PRIMA USCITA: la sensazione iniziale è stata molto buona, il piede si sente ben imbrigliato come piace a molti runner, senza però essere stretto, e questo si può verificare anche quando si toglie la scarpa stessa, rilevando la mancanza di segni di pressione.
COMFORT: la scarpa ha mostrato da subito un’ottima calzata, comoda, con una rullata del piede piena e sicura permessa dalla caviglia ben trattenuta grazie al rinforzo di plastica.
TRASPIRABILITÀ: il materiale tessile utilizzato potrebbe parere pesante e molto strutturato se paragonato a quello di altri modelli della stessa tipologia di scarpa. Si dimostra una scelta vincente in inverno, ma potrebbe rivelarsi un problema nelle calde giornate estive, provocando elevata sudorazione del piede con conseguente difficoltà al dissipamento dell’umidità.
GRIP: la scarpa presenta una suola dalla buona “tassellatura” (non certo però paragonabile a quella da trail), che la rende sicura anche su asfalto umido e bagnato.
STABILITÀ: come detto in precedenza, il piede è ben saldo e trattenuto con un buon supporto della caviglia. È pur sempre una scarpa da running su asfalto, quindi non adatta su terreni misti visto il basso grado di resistenza alla torsione.
DEFORMABILITÀ: la calzatura si adatta facilmente al terreno senza ingenerare la sensazione di resistere alle deformazioni in caso di urto con sassi o su terreni sconnessi.
PROTEZIONE: vedi sopra.
CAPACITÀ DI AMMORTIZZARE: la scarpa ammortizza bene, può sembrare poco reattiva, ma certamente comoda e rilassante. Giudizio che viene confermato pure dall’utilizzo come scarpa da passeggio.

UA Speedform Gemini retro

CRITICITÀ: Potrebbe presentare scarse doti di traspirabilità in estate.
QUALITÀ PRINCIPALI RILEVATE: È veramente molto comoda e ammortizzata.
CONSIGLIATA PER: Allenamenti lunghi in cui premiare maggiormente la comodità rispetto alla reattività. Perfetta per mezze maratone e maratone.

TEST DI STEPHANE AGLIATA

UA Speedform Gemini_Agliata

PESO RILEVATO: 310 g (n. 10,5 US comprensivo di stringhe).
DESIGN: scarpa acquistabile in diverse colorazioni. Quella testata rosso fuoco con retropiede bordeaux e marchio sul lato giallo intenso, lacci giallo e rossi è tra le più belle di quelle a catalogo.
FINITURE: ottime. Non si sentono componenti interne che facciano attrito o frizione con il piede.
CHIUSURA: scarpa dalla calzata avvolgente anche senza esasperare il serraggio. Ottima pure con ferma lacci. Punto di forza per chi ha il collo alto, con la linguetta che non si percepisce neanche.
IMPATTO INIZIALE/SETUP PRIMA USCITA:  la prima uscita è come il primo appuntamento: se va storto rimani deluso e ti condiziona sui successivi. Al primo appuntamento ci si innamora.
COMFORT: effetto pantofola al primo impatto. Tiene bene anche una giornata intera ai piedi.
TRASPIRABILITÀ: ottima. Il piede rimane asciutto anche in presenza di leggera pioggia.
GRIP: notevoli le prestazioni su asfalto e tapis roulant, mentre qualche riserva si può avanzare su sterrati o terreni accidentati, dove risente di un disegno della suola con poco grip.
STABILITÀ: buona, come la performance sulla rullata in rettilineo; leggermente meno stabile su cambi di direzione.
DEFORMABILITÀ: la scarpa soffre, come detto prima, lo sterrato accidentato, ma si adatta al piede nonostante questa criticità.
PROTEZIONE: calzatura mediamente protettiva.
CAPACITÀ DI AMMORTIZZARE: lungo brevi tratti in discesa si può rilevare una certa difficoltà nell’ammortizzazione a causa dal maggior impatto. Da verificare su distanze in discesa più probanti.

TEST IN PILLOLE

UA Speedform Gemini_suola

CRITICITÀ: sterrato accidentato. Scarpa prevalentemente stradale.
QUALITÀ PRINCIPALI RILEVATE: calzata confortevole e leggera. Buone sensazioni di rullata e spinta.
CONSIGLIATA PER: ritmi di corsa tra i 3’45” e 5’ al km. Scarpa efficace per distanze lunghe.

underarmour.eu