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UTMB, storico poker di D’Haene

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Di certo quella che si è conclusa nel fine settimana è stata una delle edizioni più belle dell’Ultra Trail du Mont Blanc, che ha confermato tutto l’enorme fascino che la contraddistingue facendone il vero evento principe della stagione. Tutti i grandi si sono dati battaglia sui quattro percorsi principali, ma è stato l’UTMB a raccogliere le maggiori emozioni e a rivelarsi come l’edizione più veloce della storia, con il francese François D’Haene che ha sfiorato il muro delle 19 ore sui 166,9 km intorno al Monte Bianco, a dispetto di condizioni climatiche difficili, con pioggia e venti molto forti che si sono uniti alla nebbia nei punti più alti.

Il vincitore François D’Haene (foto Getty Images/Iaaf)

La gara è stata infiammata dal duello fra due campioni assoluti della storia dell’ultratrail, già vincitori in passato della corsa: il francese D’Haene e lo spagnolo Killian Jornet Burgada che ha cercato disperatamente di recuperare sul rivale senza riuscirci. 19h01’32” il tempo finale di D’Haene che con questa raggiunge a quota 4 vittorie proprio Jornet, alla fine staccato di 15’27”, terza posizione per l’americano Tim Tollefson a 51’28”. Per trovare il primo italiano bisogna scendere al 21° posto con Giulio Ornati che ha concluso la gara in 23h08’34”. Fra le donne il successo è andato alla spagnola Nuria Picas, che finalmente dopo due secondi posti e un’infinità di vittorie nelle classiche mondiali, compresi i titoli del World Tour nel 2014 e 2015, conquista il successo più atteso dopo una prova drammatica, dove il vantaggio costruito nei primi 150 km sembrava svanire sulla lunga ascesa di Flegere, complice un complicato attacco d’asma. Soffrendo come non mai la Picas ha tenuto duro arrivando in 25h46’43” e salvando la vittoria per 2’35” dal ritorno della svizzera Andrea Huser mentre terza era la francese Christelle Bard a 52’20”. Tredicesima piazza per la prima italiana, Basilia Forster in 30h09’03” appena davanti alla russa da anni trapiantata in Italia Yulia Baykova (30h09’43”).

La settimana dell’Utmb comprende però anche altre gare, oltretutto valide come la principale per il World Tour. Nella TDS di 119 km c’è stata la riconferma di due atleti vincitori anche nel 2016, ma nella CCC. In campo maschile il francese Michel Lanne ha chiuso in 14h33’09” con 3’05” sul connazionale Antoine Guillon e l’altro transalpino Sylvain Camus. Sesta posizione per Daniel Jung a 1h56’16”, nei primi 10 anche Emanuele Ludovisi, nono a 2h11’15”. Vittoria fra le donne per la svedese Mimmi Kotka in 15h47’07”, alle sue spalle la transalpina ex iridata di trail Maud Gobert a 2h24’47” e l’ungherese Ildiko Wermescher a 2h32’58”. Ai piedi del podio Chiara Bertino a 3h02’50”.

Mimmi Kotka, secondo successo di fila in una prova dell’UTMB (foto FB)

Nella CCC di 101 km prima posizione per l’americano Hayden Hawks in 10h24’30” davanti al polacco Marcin Swierc a 18’19” e al campione uscente dell’UTMB, il francese Ludovic Pommeret a 26’17”. Successo a stelle e strisce anche fra le donne per merito di Clare Gallagher che in 12h13’57” ha preceduto la pluricampionessa di skyrunning Maite Maiora Elizondo (ESP) di 12’44”, terza Laia Canes (ESP) a 33’42”. Decima piazza per Francesca Pretto a 2h28’27”.

Pronostico confermati nell’OCC, la gara più breve con i suoi 56 km. Vittoria allo svizzero Marc Lauenstein in 5h19’34” davanti al padrone di casa Thibaut Baronian a 4’24” e allo spagnolo Ivan Camps a 7’40”, con l’italiano Davide Cheraz quinto a 9’23”. Successo spagnolo fra le donne con Eli Gordon Rodriguez che in 6h12’16” ha messo d’accordo le due favorite della vigilia, la svedese Emelie Forsberg a 7’45” e la francese vicecampionessa iridata di trail Amandine Ferrato a 17’34”.

 

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