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Valle d’aosta: dove andare in montagna a Natale

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Le montagne della Valle d’Aosta non sono solo oggettivamente bellissime, sono anche un luogo capace di offrire una quantità infinita di possibilità: per vivere le vacanze di Natale,  un weekend o una semplice giornata all’insegna dell’attività fisica, del benessere e del relax. Insomma, montagne capaci di rigenerare lo spirito e il corpo, come poche altre sanno fare.

 

La vacanza ideale è davvero un concetto soggettivo, c’è chi desidera semplicemente staccare la spina e godere dei servizi di un buon Hotel: una spa rilassante, una camera confortevole, un ottimo ristorante. E chi al contrario non vede l’ora di fare movimento: su una pista da sci, con le pelli o le ciaspole in un bosco innevato o scalando una cascata di ghiaccio. Ma questi sono modi di concepire la vacanza agli antipodi, perché tra l’uno e l’altro c’è un’infinita gamma di sfumature, che molto probabilmente alimentano i tuoi sogni.

 

LONTANI DALLE MASSE CON LO SCI ALPINISMO

Molte sono le interpretazioni dello sci fuoripista ma tutte hanno un denominatore comune: allontanarsi dalle masse. Che tu sia quindi un fan di competizioni di skialp di livello internazionale come il mitico Trofeo Mezzalama o semplicemente ami avventurarti fra pendii soleggiati e boschi incantati, in Valle d’Aosta troverai un’offerta infinita di proposte, da cogliere in compagni degli amici o affidandosi ad una Guida Alpina.

 

Qualche itinerario

 

Crévacol (Tete de) da Crévacol per il versante sud

  • Dislivello: 942 m
  • Esposzione: sud
  • Difficoltà sciistica: MS (medio sciatore)
  • Località di partenza: parcheggio Crévacol
  • Tempo di salita: 2,40 h
  • Periodo migliore: novembre – marzo

La Tête de Crévacol è bel panettone nevoso che sovrasta gli impianti sciistici omonimi.
Discretamente panoramico, rimane un bel punto di osservazione sulla bellissima Coumba Freida con scorci panoramici estremamente suggestivi sull’imponente bastionata del Grand Crêton.
La salita descritta è quella che risale il versante meridionale dal lato sinistro passando per Merdeux dessous. L’itinerario evita di incrociare il comprensorio sciistico e dopo una prima parte discretamente in pendenza nella parte finale segue le morbide sinuosità degli avvallamenti e dossi che permettono di salire su diversi percorsi.
In vetta si trova un bivacco forestale dedicato a Leopoldo Deffeyes.
Dal colle sono apprezzabili gli scorci panoramici sui valloni meridionali, Serena, Citrin e Flassin e su tutta la corona di vette che circondano il non lontano Colle del Gran San Bernardo.

Foto: Pietro Celesia

Avvicinamento

Dal casello di Aosta Est imboccare la galleria che conduce nella valle del Gran San Bernardo e proseguire lungo la stessa superando gli abitati di Gignod, Etroubles e Saint-Oyen. Lasciare a destra la strada che sale al colle del Gran San Bernardo e continuare sulla strada statale E27 sino ad incontrare, sulla destra, l’uscita per la stazione sciistica di Crévacol. Procedere ancora per circa 500 m sino a raggiungere l’ampio parcheggio della stazione nel suo lato più a ovest.

 

Descrizione

Dal parcheggio procedere in direzione nord-ovest transitando sotto il viadotto del tunnel del Gran San Bernardo e, seguendo le tracce, inizianre a risalire il pendio sino a gli alpeggi di Merdeux dessous. La salita continua sino a raggiungere la strada rurale che si segue in piano verso destra per alcune centinaia di metri per poi risalire sulla sinistra bei pendii. Proseguire senza percorso obbligato sino a raggiungere l’ampia dorsale che discende dalla sommità da seguire, senza percorso obbligato sino alla meta.
La salita lentamente scopre i panorami circostanti soprattutto sulla costiera del Grand Crêton, estremamente suggestiva quando l’innevamento è copioso. Avvicinandosi alla vetta la pendenza cala e all’orizzonte si può apprezzare la vista sul Grand Golliat, imponente tremila non visibile dal fondovalle. Risalire gli ultimi pendii sino a quando si scorge la struttura in pietra del bivacco forestale collocato sulla vetta della Tête de Crévacol (2605m).

 

In discesa

La discesa può avvenire sulle tracce di salita senza particolari obblighi di percorso sino al parcheggio oppure raggiungendo le piste di sci e da lì rientrando al parcheggio passando per Arp du Jeux.

Foro: Arthur Ghillini

Torgnon – Cima bianca

  • Dislivello: 1.365 m
  • Esposzione: sud
  • Difficoltà sciistica: BS (buoni sciatori)
  • Località di partenza: Pecou – Torgnon
  • Tempo di salita: 5 h
  • Periodo migliore: marzo – fine aprile

Accesso

Casello autostradale di Châtillon. Allo stop, dirigersi a destra e imboccare il bivio sulla destra (direzione Cervinia). Seguire la S.S. 26 sino alla rotonda per la Valtournenche. Proseguire sino ad Antey-Saint-André. Svoltare a sinistra, raggiungere Torgnon e la frazione di Pecou (1644 m).

Gita con lungo sviluppo, immersa in un ambiente molto selvaggio.

 

Descrizione del percorso

Dall’abitato di Pecou 1650 m, iniziare a salire lungo la diagonale attraversando gli ampi prati in direzione nord, sino a raggiungere la carrozzabile all’altezza degli alpeggi Châtelard 1891 m. Seguire quindi il tracciato quasi pianeggiante per circa 3 km sino al laghetto di Loditor 1962 m facilmente localizzabile per l’ampia parete di roccia sovrastante. Iniziare a salire sulla sinistra in direzione degli alpeggi Château 2084 m e Le Crotte de Loup 2161 m. Risalire il ripido vallone che, in poco tempo, porta agli ampi ripiani soprastanti e raggiungere gli alpeggi Erbion 2522 m. Svoltare in direzione ovest e, lungo un pendio più ripido, portarsi sull’ampia cresta. Togliere gli sci e guadagnare la cima.

Foto: Marco Spataro

Arp Vieille – Valgrisenche

  • Dislivello: 1.153 m
  • Esposzione: Est
  • Difficoltà sciistica: MS (medi sciatori)
  • Località di partenza: frazione Bonne (1.810 m)
  • Tempo di salita: 4 h
  • Periodo migliore: gennaio – fine aprile

 

Accesso

Casello autostradale di Aosta Ovest, quindi direzione Courmayeur poi imboccare la Valgrisenche sino alla frazione Bonne.

L’Arp Vieille è la gita più frequentata della Valgrisenche e tra quelle più conosciute della Valle d’Aosta. E’ situata nel centro della valle, dalla cima si ha un’ottima vista sulla maggior parte delle gite della Valgrisenche.

 

Descrizione del percorso

Parcheggiare la macchina appena dopo la frazione di Bonne, continuare sulla strada in direzione del fondo valle, poi prendere la poderale per Arp Vieille sulla destra. Seguirla e al primo bivio andare a sinistra. Oltrepassare le Alpi Meillares e poi lasciare sulla destra l’Alpe Vieille. Portarsi sulla sinistra ed iniziare ad innalzarsi su pendii inizialmente dolci poi a tratti piu ripidi, sino a portarsi alla sella nelle vicinanze di un rudere militare. Continuare a risalire i pendii portandosi sulla destra sul versante est e giungere in vetta.
Discesa sull’itinerario di salita.

Scopri gli itinerari dello sci alpinismo

Foto: Marco Spataro

Contatta una Guida Alpina locale

Le guide alpine della Valle d’Aosta vantano una tradizione antica, affidarsi ad una Guida professionista aumenta la sicurezza e permette di apprendere tante nozioni sulle tecniche alpinistiche e sul territorio.

Trova una Guida Alpina

 

SCI DA DISCESA: SICUREZZA E SERVIZI DELLE STAZIONI SCIISTICHE

19 stazioni sciistiche, 800 Km di piste, 9 snowpark, impianti di risalita di ultima generazione e confortevolissimi rifugi dove pranzare o pernottare. Ai piedi del Cervino si può sciare anche d’estate. Cosa vuoi di più? I grandi comprensori di sci della Valle d’Aosta sono quelli internazionali di Breuil-Cervinia (tra Italia e Svizzera) e di La Thuile (tra Italia e Francia), e le 3 valli tutte italiane del Monterosa Ski. A questi si aggiungono le stazioni di Courmayeur, ai piedi del Monte Bianco; Pila, collegata da una telecabina alla città di Aosta; Torgnon, Champorcher e Crévacol e altre località ideali per le famiglie.

Qualche stazione sciistica

Foto: Cervino turismo

La Thuile

  • Numero impianti di risalita: 37
  • Altitudine massima: 2.800 m

La Thuile è caratterizzata da un collegamento internazionale sci ai piedi con la Francia, abbondanza di precipitazioni, 152 km di piste di tutti i livelli, parchi dedicati ai bambini, strutture dedicate agli amanti dello snowboard e del bordercross, agli appassionati del free ride, dell’heliski e per i funamboli dello snowkite. Senza scordare la mitica pista Franco Berthod, tra le più spettacolari per le sue pendenze che raggiungono il 73%. Qui non ci sono limiti, perché sogno, realtà e fantasia si fondono in un’unica stazione.

Info La Thuile

Courmayeur

  • Numero impianti di risalita: 24
  • Altitudine massima: 3.480 m

Courmayeur si estende ai piedi del massiccio del Monte Bianco, in un anfiteatro verdeggiante cinto da foreste di conifere, montagne e ghiacciai. Pur essendo una località turistica di rilevanza internazionale, Courmayeur conserva un’atmosfera alpina autentica, che si avverte sia passeggiando tra i negozi del centro sia nei villaggi che circondano l’abitato principale e che si spingono fino alla testa della valle centrale, dove la Dora della Val Veny e la Dora della Val Ferret confluiscono nella Dora Baltea.
L’atmosfera alpina si ritrova anche negli alberghi e nelle altre strutture ricettive, dall’albergo di lusso al rifugio alpino e al campeggio, nei caffè storici del centro e nei ristoranti sulle piste: a Courmayeur accoglienza, amore per la tradizione e rispetto dell’architettura locale sono curati nel dettaglio. Un unico comune denominatore: il Monte Bianco, con i suoi ghiacciai, le sue leggende, la sua storia. Dall’amante della natura al principiante, dall’agonista al free rider, ognuno troverà la sua neve, ognuno traccerà la sua pista, perché qui non ci si può accontentare.

Info Courmayeur

Pila – Aosta

  • Numero impianti di risalita: 16
  • Altitudine massima: 2.750 m

Da Aosta alle piste in soli 20 minuti, dimenticandosi dell’auto se si decide di sciare a Pila. Qui tutto è possibile, vicino e alla portata di tutti. Solo qui trovate le comodità e i servizi della città, la quiete e il fascino della montagna. E per il tempo libero, fatevi travolgere dal gioioso fermento di Aosta, vera capitale delle Alpi. Le piste si snodano da quota 1.540 m. di Plan Praz fino ai 2.750 m. del Couis 1, regalando agli ospiti un panorama mozzafiato a 360° che spazia dal Monte Bianco al Grand-Combin, dal Cervino al Monte Rosa. Gli impianti hanno una portata oraria complessiva di 19.700 persone danno accesso a un comprensorio estremamente vario, la cui tenuta piste è uno dei fiori all’occhiello della stazione, che permette di accogliere e soddisfare le esigenze di tutti gli sciatori dai principianti ai più esperti. Lo Snowpark Areaeffe situato in zona Grimod e servito da una seggiovia quadriposto, è il parco di divertimento per tutti gli snowboarder e i freestyler. E’ composto da due linee di diversa difficoltà con rail, rail box, fun box abbinati a strutture di neve e kickers fino a 17 metri, un vero e proprio percorso “jibbing” lungo oltre 500 m.,un impianto sound system con la musica giusta e un’area principianti per avvicinare le nuove leve in tutta sicurezza. Per i più piccoli, ma non solo, Pila offre due miniclub di stazione, un divertente funpark servito da un tapis roulant con piste per snowtubing, bob e slittini. Un’attenzione particolare è dedicata alle famiglie a cui sono riservate agevolazioni speciali.

Info Pila

Scopri tutte le stazioni sciistiche della Valle d’Aosta

Foto: Paolo Rey

RACCHETTE DA NEVE, BASTA AVER VOGLIA DI CAMMINARE

Le racchette da neve costituiscono un’alternativa meno tecnica allo sci di fondo, permettendo a chiunque di avvicinarsi alla montagna senza particolare impegno o difficoltà. Punto forte di questa attività è senza dubbio l’agilità del movimento consentito in neve fresca, in luoghi incontaminati e selvaggi. Come per tutte le attività in montagna, occorre naturalmente prestare attenzione a non sopravvalutarsi, scegliendo un abbigliamento comodo, non avventurandosi in percorsi difficili e faticosi e consultando sempre le previsioni del tempo e il bollettino neve per il rischio valanghe.

Affidarsi a una guida è senz’altro il modo migliore per concentrarsi sul divertimento.

Qualche gita organizzata

 

La finestra sul cielo

  • Data: martedì 27 dicembre
  • Luogo: Saint Pierre
  • Ora e luogo di ritrovo: Ore 09.30 parcheggio Hotel Notre Maison a Vetan dessus
  • Durata: giornata intera
  • Tempo di salita: 2h30
  • Dislivello: 570 metri
  • Difficoltà: E – Escursionistica
  • Informazioni utili: Racchette e bastoncini forniti a chi ne fosse sprovvisto.
  • Prenotazione: entro le ore 12 del giorno precedente, telefonando al 0165363851 oppure 335 8118731 o scrivendo a info@trekking-habitat.com

Escursione guidata nella panoramica conca di Vetan a monte di Saint Pierre con destinazione l’anticima della Beccafrance (m 2350), una montagna che domina il comprensorio affacciandosi sulla valle centrale e le montagne attorno al Gran Paradiso. Partenza nei pressi del parcheggio dell’Hotel Notre Maison a Vetan.

 

Al cospetto di sua maestà il Monte Bianco

  • Data: mercoledì 28 dicembre
  • Luogo: La Suche
  • Tempo di percorrenza stimato: salita 2 ore, discesa 1 ora e mezza
  • Dislivello: 450 m. slm
  • Difficoltà: E (Escursionistica)
  • Numero partecipanti: minimo 8, massimo 25
  • Abbigliamento, attrezzature e materiali consigliati: giacca a vento, guanti, cappello, scarponi e zaino.
  • In caso di maltempo: soluzione alternativa o voucher
  • Modalità di prenotazione: telefonare al n. 338 4599714 oppure via email traccealpinevda@gmail.com

Ciaspolata a La Suche. Salita nel bosco di larici con interventi naturalistici e di geomorfologia del territorio, arrivo alle baite di La Suche. Varie tappe intermedie.

 

Bosco incantato, tracce alpine

  • Data: giovedì 29 dicembre
  • Luogo: Cogne
  • Ora e luogo di ritrovo: ore 10 piazzale cimitero Cogne
  • Rientro: ore 15 circa
    Dislivello: 200 m circa
  • Difficoltà: E (escursionistica)
  • Numero partecipanti: minimo 8 – massimo 25
  • Abbigliamento e attrezzature: Giacca a vento, scarponi, cappello, guanti, zaino, occhiali da sole. Piccolo pranzo al sacco.
  • Prenotazione: telefono +39.338.4599714, oppure via mail traccealpinevda@gmail.com
  • In caso di maltempo: verrà rilasciato un voucher per poter usufruire del servizio in altra giornata.

Ciaspolata da una giornata intera nel bosco incantato di Cogne. Salendo nel bosco di larici e abeti rossi si osserva la Natura e la guida naturalistica in varie tappe intermedie descriverà l’ambiente alpino, la fauna e la geomorfologia del territorio.

Trova un’ escursione organizzata

Foto: Red Photographic

SCI DI FONDO: SCIVOLARE DOLCEMENTE FRA BOSCHI E VALLATE

La Valle d’Aosta propone centinaia di chilometri di piste per lo Sci di Fondo, sempre perfettamente battute, sia per lo stile pattinato sia per quello alternato. Molte stazioni di sci hanno anche un “Foyer de fond”, una struttura di servizio per gli sciatori, con locali per la sciolinatura, spogliatoi e docce.
Spesso le piste attraversano ambienti selvaggi, e non è raro incontrare animali selvatici.

In alcune località, come ad esempio a Cogne o nella Val Ferret, oltre alle piste di sci sono battuti anche dei percorsi pedonali.

Foto: Laurent Vicquery

Alcune località

 

Cogne

Le lunghe piste si snodano sotto le cime della Grivola e del Gran Paradiso, per una lunghezza di 80 km, spaziando tra i villagi di Epinel, Lillaz e Valnontey, proprio nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso. A Cogne si svolgono anche grandi competizioni internazionali, di Coppa del Mondo e la Marciagranparadiso (nel 2023 si disputerà il 5 febbraio), che prende corpo su un tracciato di 45 km.
La varietà delle piste e le diverse lunghezze dei tracciati consentono la pratica dello sci di fondo a qualsiasi livello tecnico.

 

Brusson

Nel complesso, tra Brusson ed Estoul si sviluppano ben 60 chilometri di piste, per tutti i livelli e sempre in buone condizioni anche grazie all’impianto di innevamento programmato. Oltre alle gare di fondo, Brusson ospita anche gare di biathlon. Dal 2000, infatti, è in funzione un poligono di tiro su cui sono già state effettuate gare internazionali e campionati italiani.

 

Saint Barthélemy

Il Saint-Barthélemy Gran Tor è un unico anello di 30 km, con al suo interno la possibilità di effettuare altri 9 percorsi più brevi. Tutti gli anelli hanno inzio nella località di Praz de l’Arp e s’allungano verso l’alta valle di Saint-Barthélemy. L’andamento della pista è movimentato e divertente, attraversando prati, boschi di conifere e numerosi ruscelli, godendo di un’insolazione pressoché totale e della lontananza da strade e centri stabilmente abitati, in uno splendido ambiente naturale.

Scopri le stazioni della VdA per lo Sci di Fondo

Foto: Enrico Romanzi

GHIACCIO, ARRAMPICARE UNA CASCATA

Scalare cascate di ghiaccio è un’avventura emozionante, ma poiché la natura del ghiaccio è molto variabile, se non si è provetti alpinisti è consigliato rivolgersi alle guide alpine locali.

Alcuni itinerari

 

Alpenzù

  • Luogo: Gressoney Saint Jean
  • Difficoltà: II/3
  • Lunghezza: 180 m
  • Quota: 1.500 m
  • Esposizione: Est

 

Accesso

Superare Gressoney-Saint-Jean e raggiungere la località Onder Parletoa. Lasciare l’auto nel comodo piazzale, proprio in vista della cascata che si raggiunge a piedi senza problemi. 2 minuti.

 

Descrizione del percorso

Classica cascata di iniziazione, di comodissimo accesso. Si trova a valle del caratteristico villaggio Walser da cui prende il nome. Molto frequentata.

L1: lunghezza piuttosto corta che supera il primo risalto ghiacciato, mai verticale. Sosta su roccia a sinistra (fix).
L2: stesse caratteristiche del primo tiro ma più lungo. Sosta a destra su albero (cordone).
Trasferimento lungo il corso d’acqua fino alla base del salto finale. Sosta su roccia a destra (fix).
L3: bel risalto alto una sessantina di metri che consente numerose linee di salita a seconda delle condizioni. Si può salire in due lunghezze sostando a metà su ghiaccio oppure, più elegantemente, in un’unico lungo tiro. Sosta in alto su albero (cordone).

Discesa: discesa possibile in doppia lungo la cascata. È preferibile però, per non intralciare altre cordate, scendere a piedi lungo un comodo sentiero sul fianco sinistro idrografico. In questo caso, al termine del terzo salto, occorre salire ancora un centinaio di metri fino a reperire il sentiero per Alpenzù.

Foto: A. Munier

Cascata del Giavin

  • Luogo: Champorcher
  • Difficoltà: II/4-5
  • Lunghezza: 60 m
  • Quota: 1450 m
  • Esposizione: Nord

 

Accesso

Lasciata l’auto nel piazzale della frazione Outre l’ève, imboccare la bella mulattiera del Vallone della Legna; oltrepassato un primo gruppo di baite, si perviene nei pressi di altre baite, da dove è possibile scorgere la cascata sul versante opposto del vallone. Il sentiero si biforca, seguire quindi la diramazione di sinistra (indicazione per il Lac Cornouy e il Colle Boset) che scende brevemente fino ad un ponticello; attraversare il torrente e dirigersi a destra attraversando diagonalmente in salita i pascoli dell’alpeggio Pian-Bouc verso l’evidente cascata.

 

Descrizione del percorso

La cascata simbolo del Vallone della Legna e sicuramente la più spettacolare. Si presenta generalmente divisa in due soluzioni parallele: a sinistra più facile e a destra più difficile, normalmente con un grado tecnico di differenza. Entrambe le linee possono essere salite in due lunghezze sostando su ghiaccio a metà (esistono vecchi spit che è meglio non utilizzare) oppure – più elegantemente – in una lunga da 60 metri (gestire bene gli attriti delle corde).

Linea di sinistra (WI4): tratto iniziale di petali e cavolfiori seguito da un breve sigaro verticale fino ad un bel ripiano, da qui una rampa gradatamente meno inclinata da sinistra verso destra conduce al temine delle difficoltà.
Linea di destra (WI5): bella sequenza di due grossi free-standing separati a metà da una cengia dove è possibile sostare su ghiaccio. Generalmente la prima parte è più tecnica a causa di grandi meduse e brevi passaggi strapiombanti.
Per entrambe le linee la sosta in alto è su albero (cordoni).

Discesa: si scende con una doppia da 60 metri dall’albero sommitale (cordoni e maillon).

Scopri dove arrampicare cascate

 

CRAMPONNAGE, PASSEGGIARE SUL GHIACCIO

Camminare attraverso paesaggi incantati, fra cascatelle e scivoli d’acqua ghiacciata che si formano nelle valli torrentizie del nostro comprensorio. Qui lo chiamiamo Cramponnage, ed è un altro fantastico modo per vivere tutta la magia dell’inverno in montagna.

Photo: L. Imbimbo

Progredire in cordata muniti di ramponi, inoltrarsi in suggestivi paesaggi invernali, percorrere piccole gole incassate fra rocce, torrenti e ruscelli ghiacciati, avvicinarsi talvolta alle vere e proprie cascate di ghiaccio dove sarà possibile provare a salire qualche breve salto. Cogne è ideal per questo tipo di attività, scopri gli itinerari assieme alle Guide Alpine.

Trova una guida alpina a Cogne

 

CENE IN BAITA, DOPO UNA GIORNATA ALL’ARIA APERTA IL PIACERE DI CENARE DAVANTI AD UN FUOCO

Foto: Enrico Romanzi

Sono tante le località turistiche che in Valle d’Aosta propongono ai loro ospiti delle cene molto particolari, fatte per prolungare l’emozione di una giornata sulla neve e per godere fino in fondo del fascino indiscutibile della montagna invernale. Anche perché, di notte, il panorama cambia, così come è diverso persino l’odore della neve, il profumo dei boschi e del legno; tutto assume contorni meno definiti e anche il rumore dei passi sulla neve si trasforma…

è un’avventura emozionale, da provare almeno una volta! Una “nightlife” diversa, lontana dal clamore della movida più modaiola, ma con quel tocco “wild country” che sicuramente non guasta. Molti, quindi, i locali e i rifugi aperti nelle ore serali, raggiungibili in funivia, in motoslitta o col gatto delle nevi per un’esperienza insolita che abbina un’inusuale montagna al chiar di luna ai piaceri del palato (solo su prenotazione).

Scopri le baite dove cenare

Foto: Enrico Romanzi

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