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Valsavarenche Montagne Sauvage Espace Trail

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Valsavarenche Montagne Sauvage Espace Trail è il primo “Espace Trail” italiano e sorge in territorio valdostano, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso.

Il Comune di Valsavaranche

S’intitola Valsavarenche Montagne Sauvage il progetto presentato oggi dal Comune di Valsavarenche e realizzato in collaborazione con il portale francese “Espaces Trail che raccoglie 12 percorsi tecnici di trail sviluppati all’interno del territorio.

Unico esempio 100% italiano

Quello di Valsavarenche è l’unico rappresentante italiano del circuito europeo che comprende circa una trentina di vere e proprie “oasi” destinate al mondo del trail, il cui scopo è quello di fornire agli appassionati della montagna una serie di servizi capaci di valorizzare sport, natura e cultura alla scoperta del territorio, incrementando così anche l’attrattività turistica.

App dedicata

Percorsi ben segnalati, un’app per Android e iOS, informazioni dettagliate, tracce GPX scaricabili, tempi di percorrenza indicati, condizioni dei sentieri, il tutto disponibile su un unico portale facilmente consultabile per tutti e ricco di elementi per chi vuole godere del panorama, scoprire una nuova gita da effettuare in compagnia, o allenarsi e misurarsi contro il tempo.

Valsavarenche Montagne Sauvage Espace Trail sono 12 percorsi

I 12 percorsi sono ad anello (ad eccezione di un vertical) e coprono un totale di 235 km, classificati su una scala di difficoltà che va da verde (facile), a blu (intermedio), a rosso (difficile) fino a nero (per esperti).

12 percorsi suddivisi in base alla difficoltà

  • A: Tour des villages (12,9 km, 660 m D+, facile, partenza da Dégioz);

  • B: Le camp (10,7 km, 740 m D+, facile, partenza da Dégioz);

  • C: Les Meyes (12,8 km, 980 m D+, intermedio, partenza da Pont);

  • D: Le Grand Collet (10,5 km, 900 m D+, intermedio, partenza da Pont);

  • E: Au pied du Grand Paradis (17,9 km, 1270 m D+, difficile, partenza da Pont);

  • F: Le vallon du Nivolet (20,7 km, 1210 m D+, difficile, partenza da Pont);

  • G: Au pied de la Grivola (11,8 km, 1170 m D+, intermedio, partenza da Dégioz);

  • H: Col Manteau (23,7 km, 1540 m D+, difficile, partenza da Dégioz);

  • I: Sentiers de l’Alta Via (18,6 km, 1400 m D+, difficile, partenza da Dégioz);

  • J: Tour des Refuges (61,2 km, 4030 m D+, esperti, partenza da Dégioz o Pont);

  • K: Passage du Grand Neyron (29,2 km, 2360 m D+, esperti, partenza da Dégioz)

  • L: Vertical Fénille (3,2 km, 1060 m D+, intermedio, partenza da Fénille).

Sistema di cronometraggio

Alla partenza, a metà percorso ed all’arrivo del Vertical Fénille è stato installato un sistema di cronometraggio permanente che dialoga con l’app di Valsavarenche Montagne Sauvage per una sfida continua ed internazionale sul Vertical e sul Mezzo Vertical.

Il Comune di Valsavaranche è entusiasta

Le parole di Giuseppe Dupont, sindaco

Siamo orgogliosi di poter ospitare a Valsavarenche il primo “centro” completamente dedicato al trail in Italia. A dimostrazione della grande attenzione che il territorio ha sempre avuto per lo sport di montagna. Sono molto soddisfatto di aver potuto realizzare un progetto che non si conclude qui ma che continuerà nei prossimi mesi. Abbiamo recuperato alcuni vecchi sentieri in disuso e contiamo quindi di espandere ulteriormente il circuito”.

Cosa ne pensano gli atleti?

Le parole di Cécile Lefebvre

Valsavarenche è una bellissima valle in cui l’Espace Trail ritrova tutto il suo significato”, ha spiegato durante la presentazione Cécile Lefebvre, atleta. direttrice del portale “Trace de Trail” e curatrice del progetto. “C’è un enorme potenziale per offrire servizi che possano unire lo sport e la scoperta del territorio. Con Valsavarenche abbiamo un colpo di fulmine tale che la foto di copertina della brochure dei nostri Espaces Trail è stata scattata al Col du Nivolet. Siamo molto contenti che il primo Espace Trail in Italia sia in Valsavarenche.”

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Daniele Milano nasce una buona cinquantina di anni fa in Valle d’Aosta. Cresciuto con la montagna dentro, ha sempre vissuto la propria regione da sportivo. Lo sci alpino è stato lo sport giovanile a cui ha affiancato da adolescente l’atletica leggera. Nei primi anni 90 la passione per lo snowboard lo ha letteralmente travolto, sia come praticante che come giornalista. Coordinatore editoriale della rivista Snowboarder magazine e collaboratore per diverse testate sportive di settore ha poi seguito la direzione editoriale della testata Onboard magazine, affiancando sin dal lontano 2003 la gestione dell’Indianprk snowpark di Breuil- Cervinia. Oggi Daniele è maestro di snowboard e di telemark e dal 2015 segue 4running magazine, di cui è l’attuale direttore editoriale e responsabile per il canale web running. Corre da sempre, prima sul campo di atletica leggera vicino casa e poi tra prati e boschi della Valle d’Aosta. Dal 2005 vive un po’ a Milano con la propria famiglia, mentre in inverno si divide tra la piccola metropoli lombarda e Cervinia. “La corsa è il mio benessere interiore per stare meglio con gli altri”

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