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Valtellina Wine Trail. Una gara da correre

Valtellina Wine Trail 2021: ecco perchè non dovete perdervelo.

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VALTELLINa WINE TRAIL

 

Dal numero #04 di 4running a cura di Emmie Collinge  |  foto: archivio

Emmie Collinge è una forte trail runner che ha deciso di lasciare l’Inghilterra per andare a vivere in Valtellina qualche anno fa. Una scelta consapevole, dettata dalla passione per l’outdoor a 360° e dalla scoperta di un territorio con cui è stato amore a prima vista. Le abbiamo quindi ceduto il compito di raccontare questa gara. 

 

valtellina wine trail

 

Valtellina, regno di sapori, vitigni e profumi

La Valtellina è per molti storia di sudore, di passione e di attaccamento alla natura e al suo territorio. Il Valtellina Wine Trail non è sicuramente un evento sportivo comune, ma un’occasione che, sin dalla prima edizione, ideatori e promotori sostengono nel migliore dei modi per far conoscere un territorio spettacolare, che il mondo intero ci invidia, fatto non solo di colline e vigneti, ma di sapori e profumi veri che legano in modo atavico gli abitanti alla loro terra. 

 

Cos’è il Valtellina Wine trail? 

Un’avventura per amici, amanti, famiglia, compagni di squadra per spingere i propri limiti e godersi tutta l’emozione e il fascino che la Valtellina ha da offrire, correndo tra i vigneti più ripidi d’Europa, dove è ancora viva la traduzione artigiana del passato. Con tre percorsi e passaggi mozzafiato tra le cantine antiche e le terribili salite che bruciano i polmoni. Non è solo una gara da un punto a un altro, il Valtellina Wine Trail è molto di più!

Dove?

Nel cuore della Valtellina, con tre diversi percorsi: 12 km Castione–Sondrio, 21 km Chiuro–Sondrio, 42 km Tirano–Sondrio.

Quando?

20 novembre 2021

 

La parola agli esperti! Perchè scegliere la Valtellina?

Phil Gale, fotografo, giornalista e Valtellinese d’adozione:

“Dopo aver visto le fotografie dell’edizione del 2013, sapevo che questa era una gara che dovevo fare. Nel 2014, ho preso parte alla 21 km per la prima volta, e l’anno successivo ho deciso di allungare i chilometri, cimentandomi con la 42 km. È una gara unica: il percorso è interamente immerso in paesaggi mozzafiato e ovunque c’è magia senza pari.

I numerosi passaggi all’interno delle cantine vinicole e tra i vigneti, con maestosi panorami di montagna a incorniciare tutto, sono unici al mondo. 

Negli anni, ho corso in numerosi Paesi, spostandomi tra Europa e America, ma non ho mai visto un posto così originale e autentico. Ripensando alla gara – e il motivo per cui la faccio ogni anno e per cui mi sono trasferito a vivere in questa valle – è che il Valtellina Wine Trail è ‘democratico’. Che tu sia un trail runner, un esperto di montagna, un vero stradista o un performante pistard, i tre percorsi differenti sono adatti a ogni corridore”.

 

valtellina wine trail

 

Azienda Boffalora. Km 1 del percorso Sassella Trail

“A partire dal primo anno del Sassella Trail, la gara è passata attraverso la mia cantina. I primi concorrenti, appena due minuti dopo la partenza, erano già qui. Che sensazione. – spiega Beppe – Siamo nati qua e questi terrazzamenti ripidi sono la nostra realtà. Lavorare in posti come questi non è sicuramente facile, però la passione c’è ed è fondamentale. Per noi è importante tenere vivo il nostro territorio, coltivando piante autoctone e rinnovando la coltivazione con barbatelle autoprodotte nella quantità minima per conservare la tipicità”.

Tradizione, territorio e tipicità: Beppe spiega così il parallelo con l’attività della corsa, dove ognuno utilizza al meglio le risorse di cui dispone, concentrando e focalizzando ogni energia verso il proprio obiettivo.

 

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Aldo Selva. Km 2.5 del percorso Sassella Trail

Dietro una porta di legno, vi aspetta il signor Aldo Selva, una leggenda dell’enologia, che ha una vera e propria passione per l’arte di fare il vino con mezzi diversi da quelli canonici. Ma il suo forte legame con il Valtellina Wine Trail non finisce con il suo “Sforzato”: oltre ad aver partecipato al Tor des Géants, Aldo è un grande amante della corsa off-road e da molti è considerato un vero fenomeno nella corsa in discesa. 

A lui piace parlare un sacco, piace raccontare ciò che vive con passione ogni giorno. Che si tratti di vino o di corsa, le sue storie hanno sempre due protagonisti: il vino e l’atleta. Quando si allenava “davvero”, seguiva un ritmo rigoroso, come se facesse ogni giorno su e giù nella vigne per lavoro. Si pente di aver cominciato a correre solo a 48 anni, immaginando tutto ciò che si è perso in quelli precedenti!

 

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Alfio Mozzi. Km 5.5 del percorso Sassella Trail

Nele conversazioni in Valtellina che ruotano attorno al vino e alla corsa risuona spesso il nome di Alfio Mozzi. Vignaiolo e atleta DOC e dalle grandi potenzialità. Ora si dedica al suo lavoro e al suo vino, prodotto su piccola scala e di alta qualità. Salutalo quando passi da Ca’ Bianca!

 

 

Michele Rigamonti, Fondatore del Valtellina Wine trail e Valtellina Vertical Tube e produttore di Vino la Spia, nel percorso Sassella Trail

“Abbiamo già a disposizione tante cose che la natura ci ha regalato, però non siamo mai riusciti a cogliere appieno il valore di questa bellezza. Con il Valtellina Wine Trail e altri eventi stiamo scoprendo la bellezza che ha questa valle. Mi ha stupito ogni anno che gente da tutto il mondo si guarda intorno stupefatta, mentre noi spesso siamo ciechi di fronte alle nostre montagne”.

“Per raccogliere l’uva, ti devi arrampicare sulla montagna” spiega Michele, con gli occhi spalancati. “Dobbiamo puntare sulla qualità e non sulla quantità, perché per raccogliere i frutti in un ettaro di terreno ci impieghiamo 1.200 ore, molto di più rispetto al resto dell’Italia, dove parliamo di 320 o anche 70 ore”.

Puntando sempre più in alto, sia con il suo vino innovativo sia con la gara, Michele spiega con entusiasmo cosa ha avuto in mente fin dall’inizio: “L’idea è quella di coccolare l’atleta. Ogni anno cerchiamo di farlo sempre di più, aggiungendo qualcosa, cercando di trovare il format migliore. Però, come ho detto, non dobbiamo fare altro che portare la gente in mezzo alla natura, e questo, qui in Valtellina, ammalia tutti”.

 

 

Arpepre. Sassella Trail – 9 km

Con un grande sorriso che scalda il cuore, Isabella Pelizzatti Perego – una delle voci più importanti nel mondo dei vini valtellinesi – ci accoglie con calore alla periferia di Sondrio, dove si trova la sede dalla sua storica azienda valtellinese ArPePe, adesso guidata dalla quinta generazione. 

“Fino agli anni ’70 c’erano oltre 3.000 ettari di vigneti in Valtellina, ma oggi ne abbiamo solo 800-850. Basta guardarsi in giro, in gran parte il territorio è stato abbandonato e recuperato dalla natura” spiega Isabella con rammarico. “Dobbiamo stare attenti a quello che sta accadendo. È importante mantenere le vigne e prendersi cura dei terreni, perché noi siamo i custodi del territorio”.

Alla domanda: “Quale vino della Valtellina preferisci? Sassella o Grumello? Inferno o Valgera?” non è semplice dare una risposta. “Questo è il bello di quello che stiamo facendo!” esclama Isabella. E aggiunge: “Valorizzare le caratteristiche di ogni singola vigna: questa nuova tendenza è importantissima. Cento metri di disparità nell’altitudine fanno la differenza, basti pensare ai microclimi che scendono dalle valli laterali e influenzano ogni piccola parte di terreno. Non si può definire un’intera zona con una singola etichetta. Questo approccio permette di esaltare i vari gusti e donare al vino un carattere delicato. Come vedi, la distanza tra i diversi vigneti è pochissima, ma si potrebbe fare un vino diverso per ogni vigna!”.

Per maggiori informazioni qui

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