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Vitamina C: facciamo il punto

Vediamo insieme a Luigi Totaro i pregi della Vitamina C, un valido alleato del nostro benessere in questo periodo dell’anno

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Vediamo insieme a Luigi Totaro i pregi della Vitamina C, un valido alleato del nostro benessere in questo periodo dell’anno. Ma attenzione, non è l’unico! Infatti, Luigi fa una premessa. Solo quando il nostro corpo è nel suo massimo benessere, la mente è calma e lo spirito connesso, possiamo essere nel nostro pieno potenziale.

 

Che cos’è la vitamina C? 

La Vitamina C (o acido ascorbico o ascorbato) è un importante micronutriente e fa parte della famiglia delle vitamine idrosolubili.

L’uomo non ha la capacità di sintetizzare, accumulare e conservare questa preziosa vitamina. Per tale ragione, livelli adeguati  dipendono dalla dieta.

 

A cosa serve la vitamina C? 

La Vitamina C ha proprietà antiossidanti, neutralizza i radicali liberi che, accumulati, danneggiano cellule e tessuti. È un cofattore indispensabile in numerosi processi fisiologici per la regolazione del sistema immunitario, per la sintesi di collagene, la produzione di ormoni e neurotrasmettitori, ed è importante per il metabolismo del ferro e il suo assorbimento.

Grazie alla sua solubilità in acqua, la Vitamina C può funzionare sia all’interno sia all’esterno delle cellule e può neutralizzare i radicali liberi e prevenire danni da loro accumulo.

Le quantità  che circolano nel sangue dipendono, oltre che dall’apporto alimentare, da tre fattori principali:

  • assorbimento intestinale,
  • trasporto tissutale,
  • riassorbimento renale.

 

Qual è il giusto apporto di vitamina C?

In giovani adulti sani, apporti tra 200 e 400 mg al giorno fanno sì che le sue concentrazioni nel sangue raggiungano lo stato stazionario (tra 60 e 80 millimoli/l), seppur con un certo grado di variabilità individuale.

Di conseguenza, assunzioni  superiori a 400 mg al giorno non aumentano ulteriormente le concentrazioni plasmatiche di acido ascorbico, poiché il rene elimina rapidamente gli eccessi. Al contrario della somministrazione endovenosa. Entro poche ore, comunque, l’escrezione renale ripristinerà le concentrazioni plasmatiche ai valori basali anche in caso di somministrazione endovenosa.

 

Curiosità

Il premio Nobel Albert Szent-Györgyi, scopritore della Vitamina C, ha individuato anche la quercetina, un bioflavonoide dal potere antivirale, antistaminico, antinfiammatorio, immunomodulante, utile per rafforzare i capillari, contrastare le allergie e prevenire l’influenza.

Albert Szent-Györgyi osservò che la quercetina ha un effetto sinergico con la Vitamina C, quindi l’assunzione delle due ha degli effetti molto più interessanti che quella dei singoli composti.

Da naturopata, tengo a precisare che non è mai il singolo principio attivo a essere la soluzione, ma l’insieme del fitocomplesso della pianta e dell’alimento nel quale quel principio attivo è presente.

Quindi ora non correte a cercare un integratore a caso, piuttosto iniziate ad aumentare l’uso degli alimenti che la contengono. Un esempio può essere l’associazione di agrumi e capperi. Buon appetito!

A cura di Luigi Totaro (naturopata, mezierista, coach, imprenditore, divulgatore di benessere | luigitotaro.com | info@luigitotaro.com)  |  foto: Unsplash e BUFF

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