La geometria dell’avantreno su una MTB

La geometria di una mountain bike – e di una bicicletta in generale – è forse il suo aspetto più importante, perché ha ricadute importantissime sul suo comportamento.

09/04/2019
scritto da Cristiano Guarco

Ci sono misure spesso sottovalutate, ma che determinano sia il look sia la vestibilità, influenzando in modo determinante la guidabilità di una MTB. Iniziamo svelando e spiegando gli aspetti meno ovvi nella geometria, relativi all’avantreno, elementi raramente menzionati ma ugualmente importanti nella scelta e nella messa a punto di una bici.

Altezza del manubrio da terra

L'altezza del manubrio da terra misura la distanza verticale dal pavimento alle manopole

L’altezza del manubrio da terra misura la distanza verticale dal pavimento alle manopole

È forse l’aspetto più sottovalutato nella guidabilità di una bici. L’altezza del manubrio può essere facilmente regolata spostando i distanziali sopra o sotto l’attacco o, se proprio necessario, cambiandolo con uno dal diverso rise (più o meno rialzato). Cosa succede quando si alza la piega? Il biker riesce a spostare più facilmente il proprio peso verso il retrotreno, questo riesce a ridurre l’affaticamento delle braccia oltre a regalare più confidenza sui terreni più ripidi e rendere più facile manovre come il manual. Una posizione più bassa favorisce invece una postura più aggressiva, che può aiutare a caricare l’avantreno nelle curve in piano – senza appoggio – oltre ad accelerare i cambi di direzione.
L’altezza della piega impone anche la posizione dei gomiti del rider in posizione di attacco – centrale e ribassato, con braccia e ginocchia flesse – determinando anche la capacità di assorbire grossi urti e superare ostacoli importanti.

Lunghezza dell’attacco manubrio

La lunghezza dell'attacco manubrio è la distanza dall’asse della piega a quello dello sterzo.

La lunghezza dell’attacco manubrio è la distanza dall’asse della piega a quello dello sterzo.

La questione è semplice: più lungo è lo stem, più avanzata sarà la posizione del biker, forzando il suo peso in avanti e diminuendo la distanza orizzontale tra le mani e la ruota anteriore. Un attacco più corto sposta invece il peso del rider più indietro rispetto al punto di contatto della ruota a terra, aiutando ad affrontare i terreni ripidi e accidentati, oltre a ridurre lo sforzo richiesto per manovre come il manual (sempre lui!). Avvicinando le mani all’asse dello sterzo, si ha una risposta più rapida dello stesso rendendo così più intuitiva la prima fase – l’ingresso – di una curva.

In evidenza l'inclinazione verso il retro della piega, altrimenti nota come Backsweep

In evidenza l’inclinazione verso il retro della piega, altrimenti nota come Backsweep

In questa situazione è determinante anche la forma del manubrio. Una piega con backsweep maggiore – arretramento delle estremità rispetto al punto centrale, misurato in gradi – produce un effetto simile a un attacco più corto, riposizionando più indietro le mani del biker. Le manopole possono arretrare sino a 30 mm rispetto al morsetto dello stem (il centro della piega).

Le quote geometriche della Bold Unplugged Volume 2, tra le più estreme in ambito trail bike/enduro

Offset della forcella

È la distanza tra l’asse della ruota anteriore e quello del tubo sterzo, attorno al quale ruota la forcella nella sterzata.

L’Offset della forcella è determinato dallo spostamento in avanti della testa e dall’avanzamento dei forcellini rispetto ai foderi bassi (più facile a vederlo in foto che a spiegarlo). I produttori, complice anche l’affermarsi delle ruote 29er e delle moderne geometrie “lunghe, basse e aperte”, offrono un paio di opzioni per questa importante misura, spaziando dai 37/44 mm per le versioni 650B ai 44/51 mm per quelle da 29”.
La quota di Offset influisce anche su quella di Trail (spiegata nel prossimo paragrafo): quando la prima aumenta la seconda diminuisce, con una sterzata più rapida ma al tempo stesso nervosa. Viceversa, un Offset più corto aumenta il Trail, rendendo lo sterzo più stabile, specialmente nelle curve ripide e nelle sezioni sconnesse.
Questa quota influisce anche sul cosiddetto Front Center – la distanza tra l’asse ruota anteriore e il movimento centrale – nonché sulla distanza tra le mani del biker e l’avantreno. Per questo motivo, un Offset più lungo può far percepire più corto l’attacco manubrio, poiché la ruota anteriore è collocata più avanti rispetto alle mani.

Il rapporto tra Offset e Trail - immagine: Pinkbike

Il rapporto tra Offset e Trail – immagine: Pinkbike

Trail

Misura la distanza orizzontale tra l’area di contatto dello pneumatico anteriore e il punto in cui il prolungamento dell’asse dello sterzo incontra il terreno.

Il Trail dà l’indicazione di quanto stabile sarà lo sterzo di una bici. È una quota relativamente facile da visualizzare oltre a essere sempre più presente all’interno delle tabelle geometriche, insieme all’Offset della forcella. È influenzato da tre elementi: l’angolo sterzo, la dimensione delle ruote e l’Offset della forcella. Quando il primo diventa più aperto, le ruote sono più grandi e il terzo più corto, il Trail aumenta (e viceversa). In generale con una quota superiore lo sterzo è più stabile, perché aumenta la forza che tende a riportare in posizione centrale la ruota.

Come sta cambiando la geometria della MTB

[articolo originariamente pubblicato sul numero di 4Mtbike di Dicembre 2018, disponibile come arretrato nella nostra edicola digitale]

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