Test Julbo Quickshift, mascherina smart per MTB

Abbiamo messo le mani sulla nuovissima mascherina Quickshift, sviluppata dal brand francese Julbo per soddisfare le specifiche esigenze del mountain biking, scopriamo come va.

16/01/2020
scritto da Cristiano Guarco
Julbo QuickShift - Spectron 0 + 2

Julbo QuickShift in colorazione nera/gialla e doppia lente Spectron 0 + 2

La maschera Julbo Quickshift è stata presentata ufficialmente a fine settembre in occasione del Trophy of Nations di Finale Ligure, grande evento di chiusura della stagione internazionale Enduro. Questo nuovo accessorio nasce dall’esperienza maturata dal noto marchio transalpino nella ricerca di soluzioni contro l’appannamento delle lenti, sfruttando i preziosi feedback degli atleti sponsorizzati nel mondo MTB. Parliamo di biker di primissimo piano nella scena agonistica, come Jérôme Clementz, Fabien Barel e François Bailly-Maître, che hanno portato immediatamente la più recente mascherina per mountain bike al successo. Infatti il team Julbo Eyewear ha trionfato nella categoria Industry Trophy proprio con il trio transalpino.

Julbo Quickshift, la maschera MTB ventilata

L’aspetto più accattivante di Quickshift è il sistema SwitchAir che permette di modulare la ventilazione tramite due inserti nell’area inferiore della montatura, che possono essere rimossi quando la maschera è indossata anche nella fase pedalata, incrementando così il flusso d’aria proprio quando il corpo emette la maggiore quantità di vapore acqueo, evacuato tramite la naturale termoregolazione. I due inserti possono essere reinseriti al loro posto, grazie un sistema magnetico, prima che inizi la discesa.

Julbo Quickshift - Switchair

Il sistema SwitchAir prevede due inserti rimovibili, con fissaggio magnetico, per incrementare il flusso d’aria durante la pedalata

Un altro pilastro portante è la doppia lente cilindrica con design frameless (senza montatura), che assicura un campo visivo molto ampio e che presenta, sul lato interno, un trattamento anti-appannamento, per migliorare ulteriormente la visibilità. La lente è intercambiabile, costruita in policarbonato e con tecnologia Spectron, resistente agli urti e con ottime performance visive. Due sono fornite in dotazione: Spectron 0 quasi trasparente (trasmissione dello spettro visibile del 90%), perfetta per le condizioni di scarsa visibilità, come abbiamo trovato durante la nostra prova in questo umido autunno; Spectron 2 è invece montata di serie, ha un tasso di trasmissione del 25% della luce visibile, quindi adatta con sole pieno o luce diffusa.

Julbo Quickshift - Spectron

La doppia lente cilindrica Spectron 2 di serie

La costruzione è curata, con uno strato di morbida schiuma che si appoggia in modo delicato sul viso, e un profilo della montatura studiato per adattarsi perfettamente a ogni tipo di casco, complice anche la tradizionale fascia elasticizzata regolabile, provvista di una provvidenziale striscia interna in silicone per una tenuta perfetta.

Julbo Quickshift - comfort

Schiuma morbida monodensità con un morbido rivestimento al contatto con il viso

Per finire, Julbo Quickshift è disponibile in quattro combinazioni cromatiche – nero/bianco, blu, nero/rosso, nero/giallo (in test) – con la prima dotata di lente singola Spectron 0, la seconda Spectron 2, mentre le ultime due con doppia lente Spectron 0 + 2. I prezzi sono di 99 € per la maschera con lente singola Spectron 0 e 110 € per Spetron 2, passando a 140 € per i due modelli con doppia lente intercambiabile.

Julbo Quickshift - profilo

Un profilo della montatura e fascia elastica disassata per adattarsi perfettamente a ogni tipo di casco

Come va

Il primo approccio è stato positivo, complice il design moderno che assicura la piena compatibilità con ogni tipo di casco, aperto o integrale, per utilizzi che vanno da trail biking all’enduro. Il merito è sia della montatura ampia ma non così ingombrante, grazie al profilo esterno ridotto all’essenziale e alla fascia elastica disassata. La schiuma all’interno è a mono densità, con un morbido rivestimento interno soffice al tatto: l’insieme fornisce la giusta aderenza con un appoggio leggero e senza fastidiosi punti di pressione e bordi taglienti.

Julbo Quickshift - Switchair

Sguardo ravvicinato sul sistema Switchair

Il sistem Switch Air funziona a dovere, per un impiego realmente a 360° una volta rimossi i due elementi amovibili. Il loro fissaggio non appare così sicuro ma, durante le nostre pedalate svolte per lo più in condizioni dall’umido al fangoso, non abbiamo rilevato alcun problema. Una volta rimossi, possono essere trasportati comodamente nel sacchetto in microfibra della maschera, utilizzabile ovviamente per pulire le lenti.

Julbo Quickshift - Switchair

Profilo inferiore con i due elementi amovibili, qui montati, per l’utilizzo in discesa

Come già rilevato in altri prodotti analoghi, la doppia lente cilindrica è una garanzia di qualità visiva in tutte le situazioni, anche le più ostiche. Complice il trattamento anti appannamento sul lato interno, l’effetto nebbia diventa praticamente sconosciuto, con il plus del sistema Switch Air per le fasi pedalate: tre tecnologie che lavorano a braccetto per la massima soddisfazione nel riding.

Julbo QuickShift - Spectron 0

Julbo QuickShift con lente trasparente Spectron 0

Il prezzo non è per tutte le tasche, mentre le combinazioni cromatiche e le relative dotazioni di lenti non sono così ampie, ma questa Julbo Quickshift non ha nulla da farsi perdonare: è un prodotto maturo e performante, dedicato agli appassionati che vogliono un pacchetto completo e pienamente soddisfacente in ambito trail/enduro.

Info: www.julbo.com

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