A tu per tu: Sergiy Polikarpenko

Protagonista a Grosseto di una bellissima impresa, Sergiy Polikarpenko pensa ora alla stagione del cross, ma il sogno del triathlon, ereditato dal padre, è sempre più vivo

01/09/2017
scritto da Gabriele Gentili

Sergiy Polikarpenko è stata una delle più belle sorprese della contraddittoria estate italiana dell’atletica, tanto fulgida a livello giovanile quanto opaca in ambito assoluto. Figlio d’arte (suo padre è stato un plurinazionale ucraino di triathlon tante volte protagonista anche in Italia), Sergiy si divide fra la specialità paterna e il mezzofondo, ha già contribuito ai fasti della nazionale juniores nel cross, ma a Grosseto, agli Europei di categoria, ha dimostrato di saperci fare anche in pista cogliendo un inaspettato argento sui 10000.

Da allora sono trascorse alcune settimane, ma proprio quelle emozioni rivissute a mente fredda sono la base del suo futuro: “Della mia medaglia mi sono rimaste le grandi emozioni durante e dopo la gara con i miei compagni di squadra, il tifo e come ho detto altre volte l’onore di poter conquistare la prima di una serie di tante medaglie per l’Italia in questa rassegna in casa. Sicuramente mi dà ancora più voglia di correre e allenarmi per l’atletica ma la mia scelta non cambia, finché riuscirò a dividermi abbastanza equamente fra atletica e triathlon continuerò a farlo con impegno, inoltre triathlon include anche la corsa (50% e 50%)”

Che tipo di corridore sei dal punto di vista tecnico (resistente, portato alla volata, portato a un ritmo regolare, ecc.) e quali preferisci fra le varie prove di corsa (pista, strada, cross)?

Di solito riesco a esprimermi meglio nelle gare in progressione e la volata riesce sempre a esaltarmi per dare il meglio. in verità non ho un terreno preferito, mi piacciono tutte le gare, dai 1500 ai 5000 in pista fino alle campestri e alle 10km su strada, ovviamente purché sia pronto per affrontarla

Le ultime tendenze nel triathlon vedono buona parte delle gare decidersi nella corsa, chi va forte a piedi ha più possibilità di emergere: questo ti dà più convinzione a provare a seguire le orme di tuo padre?

Sì, sicuramente avere mio padre mi ha motivato a impegnarmi sempre di più nel triathlon, proprio in questo periodo stiamo lavorando per migliorare complessivamente le tre discipline e esprimersi al meglio nel finale di stagione, sicuramente avere un’ultima frazione di alto livello rende tutto più divertente

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi?

Adesso mi concentreró sul finale di stagione per le gare di triathlon e poi abbiamo deciso con il mio allenatore di tentare un importante risultato anche nei grandi appuntamenti invernali del cross inclusi gli Europei di categoria, in questo momento però è fondamentale allenarsi!

Sergiy Polikarpenko con suo padre, grande campione di triathlon (foto Giancarlo Colombo/Fidal)

DATI SALIENTI

Luogo e data di nascita: Zaporizhzhia (UKR) 06/06/1998

Società: CUS Torino (atletica) e Aquatica Torino (triathlon)

Sponsor: Mizuno, Speedwheel Savona

Modello scarpe: Tutta la gamma Mizuno da sempre (Rider, Aero, Hitogami, Ekiden )

Principali risultati: Vice campione europeo U20 a Grosseto (10000/2017), 1° posto in coppa Europa a Zagabria (Triathlon/2016)

 

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