Volare sull’acqua con il nuovo Foil di RRD

Abbiamo provato il nuovo Foil da freeride di RRD, ecco cosa ne pensiamo.

20/06/2017
scritto da Fabio Calò

Abbiamo ricevuto in anteprima il nuovo Foil marchiato RRD e grazie alla collaborazione del PierWindsurf lo abbiamo potuto immediatamente provare. Le nostre “impressioni di guida” le troverete sul prossimo numero di 4Windsurf di luglio.

Possiamo anticipare che con questo Foil, RRD entra nel mercato con stile offrendo un prodotto esteticamente impeccabile full carbon e davvero molto leggero, solamente 2,5 kg. La rigidita e la non torsione dell’ala sono le prime caratteristiche che si notano con il test a terra. Il prezzo al pubblico sarà intorno ai 2000 euro, prezzo ancora da confermare.
Il Foil RRD, abbinato eventualmente al H-Fire (tavola espressamente studiata per il foil), sarà disponibile da questa estate.
Questa prima ala proposta da RRD è un foil da freeride, ovvero molto semplice in navigazione, semplice da alzare e mantenere il volo. In generale le ali da freeride sono un po’ meno veloci da quelle da race, e per un utilizzo medio questo è indubbiamente un vantaggio.
La differenza tra foil da freeride o da race sta tutta nello spessore delle ali, soprattutto quella frontale. Più le ali sono spesse, più il foil sarà semplice da guidare. Se invece le ali sono molto sottili il foil sarà più indicato al race.

Per ora RRD ha deciso di immettere sul mercato solo questa ala da freeride, su cui poi fare futuri sviluppi e proporre anche prodotti più da race come quello che sta già utilizzando Antoine Albeau.
Il nuovo foil di RRD ha un mast di 95 cm con un’ala anteriore di 80 cm e quella posteriore da 38 cm. È indicato per il vento leggero con un range da 7 a 15 nodi.
Noi lo abbiamo provato in abbinamento ad un FireStorm 123 (tavola su cui è già stata predisposta la scassa Foil Box) con una 5.7 Evolution in condizione di vento inizialmente sui 10 nodi per poi arrivare anche a 18.
Abbiamo utilizzato i buchi più centrali delle strap della tavola per avere una posizione più “in piedi” e meno seduta.
Tutto il resto lo scoprirete sul numero di luglio di 4Windsurf.

FOTO Andrea Comandella

Potrebbe interessarti anche

Commenti