4 chiacchiere con Marino Gil

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La nostra intervista al forte local di Pozo, Marino Gil Gherardi. Con il grande ritardo di cui vi abbiamo già raccontato nell’intervista precedente a Julia, vi proponiamo ora quella di Marino, scusandoci ancora una volta con i diretti interessati per quasta posticipazione!

Ciao Marino, come stai, come hai passato questi mesi senza fare windsurf a causa del Corona virus?
Sto bene grazie, dovendo restare a casa a causa della quarantena ha fatto un allenamento funzionale seguito dal mio personal Pons Training, grazie a lui sono riuscito ad allenarmi anche stando a casa.

Come è nata la tua passione per il windsurf?
Ho iniziato a fare windsurf da molto piccolo, quando mio padre (Gabriel Gil Lopez, ndr) si è trasferito qua, in Gran Canaria; lo accompagnavo da piccolo e vederlo insegnare ha attirato la mia attenzione. Ho iniziato a fare windsurf a sette anni e non ho più smesso.

Pozo è il tuo home spot: quale altro spot ti piacerebbe conoscere?
Sì, Pozo è il mio home spot, vivo a 15 minuti di macchina da qua, ed è fantastico perché c’è sempre vento. Mi piace molto l’idea di viaggiare e conoscere nuovi spot e nuove condizioni, Sud Africa ad esempio, ma anche Cile, per ora però non ho ancora un’idea precisa.

Siamo speranzosi di vederti presto in Sud Africa.

Ultima domanda, tu sei molto giovane, sei e sarai un punto di riferimento per molti altri giovani: come riesci a conciliare gli impegni sportivi con gli impegni scolastici.
Bisogna iniziare poco a poco, facendo le cose per gradi e godendosi lo sport; mano a mano aumenteranno le manovre da apprendere nello sport e ci saranno giorni in cui non si potrà praticare il windsurf per altri impegni, ma non importa, ci sarà sempre tempo per recuperare, senza preoccuparsi troppo per l’uscita persa.

Le qualità di Marino sono tali che siamo usciti dai ranghi ed abbiamo fatto una quinta domanda: un’intera stagione senza gareggiare, ti manca l’adrenalina della competizione?
Gareggiare mi piace molto, sono competitivo, ma riesco a trovare lo stimolo della competizione anche quando non sono in una gara vera e propria.

Questa risposta piace molto a 4windsurf e piacerà anche ai lettori, grazie Marino.

INTERVISTA DI Livia Cornelio

 

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Ciao a tutti, sono Fabio Calò (ITA-720), ho iniziato a fare windsurf all’età di 13 anni e da quel momento è diventata la mia più grande passione, la mia vita. Finiti gli studi universitari ho iniziato a lavorare in un negozio di windsurf a Torino, poi agente di commercio e nel 2006 è iniziata la mia grande avventura con la redazione di 4Windsurf e poi anche di 4Sup. Sono stato campione italiano Wave di windsurf nel 2013 e 2015, altri ottimi risultati agonistici gli ho ottenuti anche nel freestyle sia in Italia che in Europa. Dal 2017 sono il direttore di una delle scuole più importanti del Lago di Garda, il PierWindsurf. Trasmetto la mia passione con progetti dedicati ai giovani come il Progetto Serenity di Malcesine, e organizzo Wave Clinics nel periodo invernale. Vivo a Torbole sul Garda e respiro l’aria del windsurf 365 giorni all’anno.

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