Franco Monchiero e Cristian Trippa sospendono il circuito: “Meglio fermarsi ora che tradire i valori che ci hanno guidato fin dall’inizio”
Il circuito All‑Enduro si fermerà per la stagione 2026. È una scelta difficile, maturata dopo mesi di riflessioni in un contesto segnato da complessità organizzative, continui cambi di regolamenti e costi in crescita. Questo passo indietro è necessario: l’evoluzione del settore richiede lucidità e onestà, e proseguire a tutti i costi significherebbe tradire la qualità e la passione che hanno sempre guidato il progetto.
L’arrivo delle eMTB ha trasformato rapidamente il panorama dell’Enduro competitivo. Un cambiamento che ha portato nuove possibilità, ma che spesso si è allontanato dallo spirito che ha fatto innamorare generazioni di rider: esplorazione, avventura, adrenalina, divertimento e condivisione. Proprio questa distanza crescente ha spinto i fondatori a fermarsi e a riflettere.
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Un quadro più ampio di mercato e partecipazione
Negli ultimi anni il mondo dell’Enduro ha registrato segnali di contrazione che vanno oltre le singole difficoltà organizzative. I numeri di partecipazione sono in calo, i format sono messi in discussione e molti appassionati hanno rivolto altrove il loro interesse — verso gravel, eMTB o esperienze meno legate all’agonismo. Questo mutamento dei gusti e delle pratiche ha ridotto l’attenzione dell’industria, con effetti a catena su distributori nazionali, negozi e team locali.
La conseguenza pratica è stata una progressiva erosione del supporto economico necessario per sostenere un circuito nazionale: sponsorizzazioni, partnership e risorse che rendono possibile la pianificazione e la qualità degli eventi sono diventate sempre più difficili da assicurare. Senza un adeguato sostegno finanziario e senza un quadro stabile per il futuro, continuare significherebbe mettere a rischio la sostenibilità e la qualità dell’intero progetto.
Perché fermarsi adesso
Franco Monchiero e Cristian Trippa, fondatori prima di e‑Enduro e poi di All‑Enduro, hanno deciso di prendersi questa pausa proprio perché le energie — fisiche e mentali — necessarie per sostenere un progetto così ambizioso non sono più le stesse. La loro priorità resta la passione: è quella passione che ha dato vita a un format innovativo, inclusivo e pionieristico, capace di lasciare un segno nel panorama dell’Enduro italiano. Proseguire senza le condizioni minime di qualità e sostenibilità sarebbe un tradimento dei valori che hanno sempre guidato il progetto.
Ringraziamenti e disponibilità
Franco e Cristian, insieme a tutto lo staff, desiderano ringraziare di cuore partecipanti, sponsor e partner che in questi anni hanno creduto nel progetto. Con e-Enduro sono stati i primi a spingere il racing eMTB in Italia, aprendo la strada a un movimento che oggi è cresciuto anche grazie alla loro visione. Hanno alzato l’asticella fin dall’inizio, creando un riferimento che molti organizzatori locali hanno cercato di seguire, permettendo ad atleti, team e realtà del territorio di crescere e di beneficiare della loro esperienza.
È importante ricordare che Monchiero e Trippa sono, prima di tutto, persone mosse da una passione autentica, più che da logiche economiche. È quella passione ad aver dato vita a un format innovativo, inclusivo e pionieristico, capace di lasciare un segno nel panorama dell’Enduro italiano.
Il team di All-Enduro rimane disponibile per eventuali domande o approfondimenti.
[fonte: comunicato stampa | foto: Carlo Rigoni]






