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Come guidare la MTB sul bagnato: i migliori consigli

di - 13/02/2026

Mountain biker che affronta un trail bagnato, con fango e pioggia che evidenziano le condizioni tecniche
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Tecnica, sensibilità e controllo quando il trail diventa acqua e fango

C’è un momento, quando inizi a pedalare sotto la pioggia, in cui il bosco cambia voce. Le foglie diventano più scure, il terreno si fa morbido, le gomme iniziano a raccontarti ogni millimetro del trail. È un linguaggio diverso, più sottile, più sincero. Nel bagnato non puoi barare: ogni gesto è amplificato, ogni errore pesa, ogni scelta di linea diventa una dichiarazione d’intenti.

Ed è proprio qui che si cresce davvero come rider. Non perché il fango sia “epico”, ma perché ti costringe a sviluppare lettura del terreno, controllo del corpo, gestione della trazione. Ti obbliga a essere presente, morbido, preciso. Ti insegna a fidarti della bici e a lasciare andare ciò che non puoi controllare.

Questo How To raccoglie i principi fondamentali per trasformare il bagnato da nemico a maestro.

– Leggi anche: Il riding invernale può danneggiare i sentieri?

Rider MTB che osserva il trail bagnato in anticipo per leggere il terreno e scegliere la linea migliore
Foto: moritz-ablinger.com

Leggi il terreno prima che ti parli

Il bagnato richiede anticipo.

  • Cerca sezioni compatte dove trovare grip
  • Evita di fissarti sugli ostacoli
  • Imposta velocità e traiettoria con qualche metro di vantaggio

Regola d’oro: dove guardi, vai. Nel fango vale triplo.

Mountain biker che mantiene postura morbida mentre la bici si muove su terreno fangoso
Foto: Carlo Rigoni/All-Enduro

Lascia lavorare la bici

Rigidità = perdita di controllo.

  • Mantieni braccia e gambe morbide
  • Lascia che la bici si muova sotto di te
  • Accetta micro‑derapate come parte del gioco

La bici sa cosa fare. Tu devi solo non impedirglielo.

Frenata modulata su sentiero umido, con ruota anteriore caricata e controllo della trazione
Foto: Carlo Rigoni/All-Enduro

Frenare prima, frenare meglio

Sul bagnato la frenata è una questione di tempismo.

  • Inizia a rallentare prima
  • Modula la pressione sulle leve per evitare bloccaggi
  • Sfrutta le zone più dure del terreno

Una frenata intelligente mantiene direzione e trazione.

– Leggi anche: Geometria eMTB VS MTB, cosa cambia davvero

Rider che mantiene velocità costante attraversando una sezione fangosa del trail
Foto: Bartek Wolinski / Red Bull Content Pool

La velocità è tua alleata

Nel fango ripartire è un incubo.

  • Mantieni un ritmo costante
  • Riduci le frenate superflue
  • Usa il terreno per “pompare” e mantenere il ritmo…

…perché Il ritmo ti porta oltre le sezioni più viscide.

Pedalata fluida su salita bagnata, con ruota posteriore che mantiene trazione
Foto: Bartek Wolinski / Red Bull Content Pool

Pedalata rotonda, trazione costante

La ruota posteriore scivola se la spinta sui pedali è troppo brusca.

  • Cadenza più bassa
  • Rapporto leggermente più duro
  • Pedalata circolare, non solo “in spinta”

Fluidità = trazione.

Curva piatta nel fango con bici inclinata e piede esterno basso per aumentare stabilità
Foto: Carlo Rigoni/All-Enduro

Curvare nel fango senza perdere la testa

Le curve piatte e bagnate richiedono tecnica.

  • Piede esterno basso
  • Inclina la bici, non il corpo
  • Lascia margine per eventuali scivolate controllate

È un equilibrio tra fiducia e sensibilità.

Rider che carica l’anteriore su terreno scivoloso per migliorare direzionalità e grip
Foto: Baptiste Vignaud

Carica l’anteriore per guidare davvero

Molti arretrano troppo. Risultato: l’anteriore “se ne va via”.

  • Gomiti piegati
  • Petto verso il manubrio
  • Peso distribuito in avanti

Più carico davanti = più direzione, più controllo.

– Leggi anche: Come scegliere la molla elicoidale giusta per la tua MTB

Rider sporco di fango durante una gara DH, simbolo di controllo e sensibilità acquisita nel bagnato
Foto: Red Bull Content Pool

Conclusioni

Alla fine, guidare nel bagnato è un esercizio di fiducia: nella bici, nel terreno e in te stesso. Più impari a leggere ciò che succede sotto le ruote, più scopri che il fango non è caos, ma un linguaggio. Esci, ascoltalo, lasciati sporcare. È lì che la tecnica diventa sensibilità e la sensibilità diventa controllo.

[foto apertura: Leatt MTB]

4bicycle - ritratto Cristiano Guarco

La bici è il mio modo di leggere il mondo. Dalla mountain bike al ciclismo in tutte le sue forme, da oltre 20 anni trasformo la passione in professione, raccontando avventure, tecnologia e sport outdoor. Tra sentieri e parole condivido storie che uniscono adrenalina, innovazione e libertà.