Snowboard racing, sci alpino e sci di fondo raccontano la stessa evoluzione: precisione, controllo e trasferimento di potenza passano sempre più dalla tecnologia
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Dalla prestazione al sistema: cosa resta di Milano Cortina
Chiuse le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, resta un dato che segna un punto di svolta: 30 medaglie complessive, il miglior risultato di sempre per l’Italia. Un risultato che conferma la crescita del movimento, ma che evidenzia anche un cambiamento più profondo: oggi la performance è sempre più il risultato di un sistema in cui atleta, preparazione e tecnologia lavorano insieme.
Negli sport invernali contemporanei, il margine tra vittoria e podio si misura in dettagli minimi. È in questi spazi che l’evoluzione dei materiali e delle soluzioni tecniche sta assumendo un ruolo determinante.
Snowboard racing: il limite dei materiali tradizionali
Nel mondo dello snowboard, questo è particolarmente evidente nelle discipline parallele. Atlete come Lucia Dalmasso — bronzo olimpico nel gigante parallelo a Milano Cortina 2026 e protagonista in Coppa del Mondo nella stagione 2025/2026 — competono in un contesto in cui il controllo della traiettoria passa anche attraverso il contatto diretto con la neve.
Durante le fasi di curva, le mani diventano un vero punto di appoggio. Il guanto è sottoposto a sollecitazioni continue, tra attrito, pressione e velocità. In queste condizioni, materiali come pelle e Kevlar mostrano limiti evidenti in termini di durata, arrivando a deteriorarsi rapidamente sotto stress ripetuti, o di flessibilità, impattando negativamente sul comfort dell’atleta.

NexX4™: durabilità e prestazioni costanti nel tempo
Da questa esigenza nasce l’introduzione di materiali innovativi come NexX4™, tecnologia sviluppata da JV International e applicata ai guanti Level di nuova generazione.
Si tratta di un materiale polimerico progettato per combinare leggerezza, flessibilità e resistenza all’abrasione, mantenendo prestazioni costanti in un ampio range di temperature, da -40°C a +40°C.
La sua struttura consente di lavorare su spessori ridotti senza perdere uniformità prestazionale, mentre la natura modulare permette di adattarlo a diverse configurazioni tecniche. In ambito racing, questo si traduce in una maggiore durabilità rispetto ai materiali tradizionali e in una risposta più stabile nel tempo, anche dopo utilizzi intensivi.
L’applicazione concreta si ritrova nei modelli sviluppati da Level, come Worldcup CF, Race Speed e Off Piste N4 Mitt, progettati per rispondere alle esigenze di sciatori e snowboarder di alto livello. In particolare, nelle discipline su pista, la combinazione tra resistenza e flessibilità consente di mantenere controllo e stabilità negli appoggi in curva, senza limitare la sensibilità del gesto tecnico.

Sci di fondo: la calzata come fattore di performance
Se nello snowboard il tema centrale è la resistenza nei punti di contatto, nello sci di fondo la performance si costruisce a partire dalla calzata e dall’efficienza del trasferimento di potenza.
In questo contesto, il BOA® Fit System si è affermato come una delle soluzioni più evolute. Il sistema sostituisce i lacci tradizionali con una rotella micro-regolabile, cavi in acciaio e guide a bassa frizione, consentendo una regolazione precisa, uniforme e continua anche durante l’attività.

Le piattaforme BOA® Li2 e L6, progettate per condizioni fredde e variabili, garantiscono una tensione costante e una chiusura affidabile anche a temperature sotto lo zero. La possibilità di micro-regolare la calzata anche in movimento consente agli atleti di adattare il fit alle diverse fasi della gara, mantenendo stabilità e controllo.
Modelli di fascia alta nello sci di fondo skating integrano configurazioni BOA® multi-zona che permettono di regolare separatamente tallone e avampiede. Questo si traduce in una connessione più precisa tra piede e sci, una migliore distribuzione della forza e una maggiore efficienza del gesto.

PerformFit™ Wrap: connessione e trasferimento di potenza
L’evoluzione più significativa è rappresentata dal BOA® PerformFit™ Wrap. Il sistema è progettato per avvolgere in modo uniforme piede e parte inferiore della gamba, riducendo i punti di pressione e migliorando il bloccaggio del tallone.
Il risultato è una connessione più diretta tra atleta e attrezzo, con benefici concreti in termini di stabilità, controllo e trasferimento di potenza. In discipline dove ogni spinta deve essere ottimizzata, questo si traduce in una maggiore efficienza energetica e in una performance più costante.
Una direzione comune: meno dispersioni, più controllo
Snowboard racing e sci nordico raccontano oggi una traiettoria comune. Da un lato, materiali come NexX4™ ridefiniscono il concetto di resistenza e durata nei punti più sollecitati. Dall’altro, sistemi come BOA® PerformFit™ Wrap che trasformano la calzata in un elemento attivo della performance.
In entrambi i casi, il principio è lo stesso: ridurre le dispersioni, aumentare il controllo e garantire una risposta costante nel tempo. È qui che si gioca oggi la differenza. Non solo nella tecnica o nella preparazione, ma nella capacità di integrare innovazione e utilizzo reale, trasformando ogni dettaglio in un vantaggio competitivo.








