Diecimila metri quadrati dedicati alla tutela degli impollinatori e della biodiversità
In occasione della Giornata Mondiale della Terra 2026, F.lli Campagnolo inaugura la fase operativa del proprio Parco per le Api, un progetto dedicato alla salvaguardia degli insetti impollinatori e alla valorizzazione della biodiversità locale.
4Outdoor è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati.
L’iniziativa nasce nell’area verde adiacente alla sede aziendale di Romano d’Ezzelino e si sviluppa su una superficie di circa 10.000 metri quadrati, trasformata in un habitat naturale progettato per favorire la presenza di api e altri insetti impollinatori attraverso essenze autoctone e fioriture distribuite durante tutto l’arco delle stagioni.
Gli impollinatori svolgono infatti un ruolo essenziale per gli ecosistemi e per la produzione alimentare globale: oltre il 75% delle colture agricole e quasi il 90% delle piante selvatiche dipendono dalla loro attività. Un equilibrio sempre più fragile, considerando che oggi circa il 30% delle specie di impollinatori è considerato a rischio.
“Il Parco per le Api rappresenta per noi un’azione concreta di restituzione al territorio che ci ospita”, commenta Michela Campagnolo. “Un progetto che unisce tutela della biodiversità e coinvolgimento delle persone che vivono questo ambiente, generando valore condiviso sia all’interno sia all’esterno dell’azienda”.

Un nuovo habitat naturale nato da un’area incolta
Il progetto ha preso forma nel novembre 2025 grazie alla collaborazione con 4TREE APS, i cui volontari hanno realizzato la piantumazione di alberi e arbusti autoctoni, trasformando un’area precedentemente inutilizzata in uno spazio ad alto valore ecologico.
Sono state messe a dimora 96 piante appartenenti a 12 specie autoctone, tra cui ciliegio selvatico, tiglio selvatico, biancospino, sanguinella, prugnolo e ligustrello. Gli esemplari provengono da semi raccolti nei boschi veneti dai tecnici del vivaio di Veneto Agricoltura a Montecchio Precalcino.
L’associazione 4TREE APS porta avanti da anni progetti di riforestazione e ripristino ambientale, tra cui gli interventi nella Piana di Marcesina, dove dal 2021 sono state messe a dimora oltre 20.000 piante a seguito dei danni provocati dalla Tempesta Vaia.
“Quando vediamo un impegno così diretto verso l’ambiente da parte di un’azienda, il nostro obiettivo è supportarne la realizzazione, contribuendo alla tutela e al ripristino degli ecosistemi”, spiega Abramo Bortoli.

Api, biodiversità e coinvolgimento del territorio
All’interno del parco sono oggi presenti otto famiglie di Apis mellifera ligustica, curate dall’apicoltore locale Alessandro Bisognin. Nel marzo 2026 F.lli Campagnolo ha inoltre aderito all’Associazione Regionale Apicoltori del Veneto, rafforzando il proprio impegno nella tutela degli impollinatori anche attraverso la gestione diretta dell’apiario aziendale.
“Questo parco rappresenta un esempio concreto di come sia possibile favorire la biodiversità valorizzando spazi già esistenti e creando condizioni favorevoli per gli insetti impollinatori”, sottolinea Alessandro Bisognin.
La produzione annuale di miele, stimata tra i 50 e i 100 chilogrammi, viene lavorata presso i laboratori dell’Associazione Regionale Apicoltori del Veneto e successivamente distribuita a dipendenti e stakeholder aziendali.
Con questo progetto, F.lli Campagnolo conferma un approccio che guarda alla sostenibilità ambientale come parte integrante del rapporto tra impresa, territorio e comunità locali.









