Leggerezza, modulazione e scorrevolezza potenziata: la versione Kashima porta i Cura 4 a un livello superiore
I Formula Cura 4 si presentano come una delle soluzioni più leggere nel panorama dei freni a quattro pistoni dedicati al Trail aggressivo, all’Enduro e al Gravity. La costruzione è raffinata, il corpo leva è scolpito con attenzione al peso e la pinza mantiene dimensioni compatte. Il risultato è un impianto che punta a combinare leggerezza, ergonomia e modulazione, con una personalità ben definita.
L’estetica minimale è impreziosita dall’esclusivo trattamento Kashima, che promette anche una superiore scorrevolezza del pompante principale in questa edizione limitata, dal prezzo di 310 € a singolo impianto (265 € per la versione tradizionale con leva FCS e con un solo set di pastiglie incluso).
Vediamo ora come si sono comportati sul campo i freni Cura 4 Kashima di Formula.

Formula Cura 4 Kashima – Specifiche principali
- Olio minerale
- Pinza a 4 pistoni da 18 mm
- Leva FCS di serie
- Trattamento Kashima sul pompante e sulla pinza
- Peso: 400 g (tubo lungo 85 cm, rotore da 160 mm monoblocco, adattatore e viti)
- Prezzo: 310 € (265 € versione standard)
- Pastiglie: sinterizzate montate + organiche incluse
- Rotori consigliati: 203/180 mm (203 mm anche al posteriore per uso enduro)
– Leggi anche: Formula Cura 4 Kashima, il freno premium con finitura Miyaki e prestazioni da DH

Montaggio e manutenzione
Lo spurgo è semplice e intuitivo, con un procedimento lineare e privo di complicazioni. La presenza di serie della leva FCS nell’edizione Kashima offre un miglioramento tangibile nella regolazione del feeling. Un dettaglio da considerare: la pinza non include un banjo regolabile di serie, utile nei telai con instradamento interno particolarmente complesso.
Feeling e comportamento in frenata
Il carattere dei Cura 4 Kashima è fortemente influenzato dalla leva scelta. La leva FCS è più larga e più stabile sotto carico, con la possibilità di regolare la progressione della frenata tramite il sistema proprietario di Formula.
La frenata è modulabile e intuitiva, soprattutto in configurazione lineare. La modalità progressiva alleggerisce la leva ma rende il punto di contatto meno netto. Il ritorno della leva è leggermente più lento rispetto ad altri impianti della stessa categoria.

On The Trail
I freni arrivano con le pastiglie sinterizzate montate, che regalano un’azione più pronta e decisa, con elevata resistenza al fading e prestazioni costanti in condizioni di bagnato, a discapito di una superiore rumorosità e di una sensazione iniziale più “dura”. Nel set sono incluse le pastiglie organiche, per un feeling più omogeneo e silenzioso, un’erogazione più lineare della potenza, ma una resa meno costante in condizioni estreme e un consumo più rapido.
Un appunto va fatto alle leve, posizionate relativamente lontano dal manubrio e avvicinabili a questo solo fino a un certo punto. Inoltre l’azione del sistema FCS, seppure percepibile ai due estremi “lineare” e “progressivo”, ha un range abbastanza ridotto.
I Cura 4 Kashima richiedono un’azione iniziale più decisa per entrare in azione rispetto ai freni più aggressivi del segmento.

La potenza pura non è tra le più elevate della categoria, ma rimane coerente e prevedibile, con una modulazione che favorisce il controllo più che la brutalità. I tempi di arresto sono comunque brevi, con un’elevata efficienza. Nel complesso il feeling migliore si ha all’anteriore, che ispira molta fiducia, con il posteriore che accompagna in decelerazioni gestibili facilmente dal biker in ogni situazione.
L’azione è sempre molto fluida e “leggera”, probabilmente merito anche del trattamento Kashima, che promette di ridurre l’attrito sul pistone della pompa del 13%.
A proposito di rotori, abbiamo provato i Cura 4 Kashima con un set classico da 203/180 mm monopezzo per avantreno/retrotreno su una Trail Bike Cannondale Habit LT equipaggiata anche con sospensioni Selva V e Nebbia di Formula. Per un approccio più enduristico, consigliamo un diametro di 203 mm anche al posteriore.

Conclusioni
Con i Cura 4 Kashima, Formula offre una versione ulteriormente migliorata del loro freno più potente e popolare. Il trattamento Kashima e la leva in due pezzi con sistema di controllo della sensibilità e regolazione della corsa senza attrezzi rendono l’estetica e il feeling migliori che mai.
Nel complesso, sono freni leggeri, ben costruiti e con una modulazione interessante, che può piacere molto a chi cerca controllo e progressività. Non sono la scelta ideale per chi vuole la massima potenza immediata, ma risultano molto convincenti con la leva FCS, che ne valorizza la personalità e la regolazione.
Un impianto consigliato a chi privilegia feeling, leggerezza e modulazione, meno a chi cerca potenza assoluta.
Cosa ci piace
- Peso competitivo
- Frenata intuitiva in modalità lineare
- Leva FCS efficace e personalizzabile
- Costruzione solida e cura dei dettagli
- Look unico grazie al trattamento Kashima
- Doppio set di pastiglie incluso
Cosa migliorare
- Ritorno leva non rapidissimo
- Leva distante dal manubrio
- Range ridotto del sistema FCS
Formula è distribuita da Ciclo Promo Components








