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Nuova via sul K7: Della Bordella, Grasso, Ducoli e Mauri aprono Rollercoaster sulla parete sud-est

di - 08/07/2026

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Una salita lunga e impegnativa, caratterizzata da condizioni estreme, abbondanti accumuli di neve e difficili passaggi di misto ad alta quota. Il gruppo ha scelto di non proseguire verso la vetta principale a causa della pericolosità della cresta, rivendicando però il valore tecnico e alpinistico della nuova via.


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Una salita estrema fino alla spalla sud del K7

Una parete imponente, complessa e decisamente più difficile di quanto lasciassero immaginare le fotografie.

Neve abbondante, condizioni ambientali severe, lunghi tratti di misto e sezioni di ghiaccio verticale duro “come il marmo” oltre i 6.300 metri hanno fatto da cornice all’impresa di Matteo Della Bordella, Mirco Grasso, Luca Ducoli e Giacomo Mauri. I quattro alpinisti hanno aperto Rollercoaster (M7, WI5+, A1), una nuova via sulla parete sud-est del K7, in Pakistan, raggiungendo la spalla sud della montagna.

I quattro sono rimasti in parete dal 24 al 29 giugno per completare un itinerario di circa 1.600 metri, sviluppato su 30 tiri di corda. La nuova via raggiunge la cresta a circa 6.600 metri sulla cresta sud-ovest, dove si collega alla storica via giapponese del 1984.

Il team ha deciso di interrompere l’ascesa prima della vetta principale del K7 Main (6.934 m), ritenendo troppo elevato il rischio legato alle grandi cornici e all’enorme quantità di neve presente lungo la cresta. Una scelta maturata direttamente sul terreno dopo diversi giorni di intenso lavoro in parete durante la spedizione patrocinata dal Club Alpino Italiano.

K7 Della Bordella, Grasso, Ducoli, Mauri
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Matteo Della Bordella: “Una salita molto più difficile del previsto”

K7 Della Bordella, Grasso, Ducoli, Mauri

La logica della via e la scelta di fermarsi

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Luca Ducoli: il crollo della cornice conferma la scelta

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Giacomo Mauri: una spedizione che guarda al futuro

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Una nuova via sul K7 di grande valore alpinistico

La spedizione sul K7 si conclude con un risultato alpinistico di grande valore: una nuova via completata fino al suo naturale sbocco sulla spalla sud della montagna, affrontando condizioni giudicate dal team molto più difficili del previsto. La vetta resta irraggiunta, ma non ridimensiona il significato di un’impresa che racconta preparazione, esperienza, capacità di adattamento e la lucidità di rinunciare quando il margine di sicurezza diventa troppo sottile.

K7 Della Bordella, Grasso, Ducoli, Mauri

La spedizione è stata patrocinata dal Club Alpino Italiano (CAI)

I 4 alpinisti hanno deciso di dedicare la salita al ricordo del Ragno di Lecco Mario Conti, i cui resti sono stati ritrovati nel giorno in cui la spedizione lasciava Skardu per raggiungere il campo base.

Diplomato in Arti Grafiche, Laureato in Architettura con specializzazione in Design al Politecnico di Milano, un Master in Digital Marketing. Giornalista dal 2005 è direttore di 4Actionmedia dal 2015. Grande appassionato di sport e attività Outdoor, ha all'attivo alcune discese di sci ripido (50°) sul Monte Bianco e Monte Rosa, mezze maratone, alcune vie di alpinismo sulle alpi e surf in Indonesia.