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“NOT JUST RUNNING”, il corto di Nnormal celebra Joyce Njeru

di - 14/07/2026

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“NOT JUST RUNNING” di Nnormal, ovvero…Gli atleti, quelli forti, quelli “élite” per intenderci, ci infiammano con risultati agonistici incredibili e performance sportive al limite delle possibilità umane. Dietro ad ognuno di loro, uomini e donne indifferentemente, ci sono storie incredibili da raccontare. Joyce Njeru è una delle più forti atlete di trail running al mondo, ma che cosa si nasconde veramente dietro a questa grande performer keniana? Nnormal ha cercato di dare una risposta concreta, presentando il cortometraggio “NOT JUST RUNNING”, ovvero oltre dodici minuti di riprese che raccontano la donna che sta dietro all’atleta. Qusto è il racconto in immagini del lato oscuro che rende gli atleti di valore come Joyce inesauribili fonti di ispirazione.

La storia oltre la corsa

Ci sono storie che non parlano solo di corsa, ma di tutto ciò che la corsa riesce a muovere. Il nuovo cortometraggio “NOT JUST RUNNING”, dedicato a Joyce Njeru, appartiene a questa categoria. Non è un ritratto atletico o un documentario celebrativo, ma la storia di ciò che di più vero e autentico lo sport sa regalare. È un ritorno alle origini, un raccontare Joyce come noi non l’abbiamo mai conosciuta. Un cortometraggio di dodici minuti, ma prima di tutto un viaggio che riporta la corsa nel suo luogo più autentico, quello in cui diventa possibilità, scelta, identità. La corsa come riscatto di qualcosa che ciò che abbiamo davanti nasconde con sapienza, ma noi possiamo andare a prenderlo…

Una ragazzina di dodici anni, e poi…

Il film di Joel Badia apre con un’immagine semplice: una ragazza di dodici anni che corre in Kenya, senza sapere ancora cosa diventerà, senza immaginare podi, record, circuiti internazionali. Da lì si sviluppa un racconto che non cerca la performance, ma la persona.

Back to the roots

Joyce Njeru è tornata fisicamente nei luoghi che l’hanno formata, nelle strade che hanno dato ritmo alla sua adolescenza, nelle colline che hanno insegnato al corpo a resistere e alla mente a non cedere. È un ritorno che non ha nostalgia, ma consapevolezza. Correre per lei non è mai stato un gesto individuale, ma un modo per tenere insieme la propria storia e quella della comunità che l’ha cresciuta, condividendo tutto ciò che lo sport le ha potuto dare sino ad ora.

La corsa come rinascita

Il video lavora su una tensione continua: da una parte la Joyce atleta, quella che oggi conosciamo sulle gare più dure del circuito mondiale. Dall’altra la Joyce che non corre per sé, ma per ciò che la corsa le ha permesso di costruire. Il montaggio alterna paesaggi aperti, silenzi, dettagli di quotidianità, e lascia che sia lei a guidare il ritmo, con una voce che racconta semplicemente, senza tanti “magheggi” artistici. È un racconto che restituisce la dimensione più fragile e più potente del running: la capacità di trasformare una vita senza trasformare la persona. Per Joyce la corsa rappresenta la possibilità e lei ha saputo sfruttarla al meglio.

Nnormal non parla di prodotti

“NOT JUST RUNNING” è anche un manifesto di intenti. Per Nnormal, il brand nato per volontà di Kilian Jornet, potrebbe parlare di scarpe e di vittorie, ma non è così. Non parla di prodotti, non parla di prestazioni, non parla di numeri. Parla di ciò che rimane quando tutto questo viene tolto, parla di Joyce e basta. È un contenuto che si inserisce nella linea editoriale di chi vuole riportare la corsa al suo significato più profondo: un gesto che cambia le persone prima ancora di cambiare i risultati.

Già disponibile on line

Il film è disponibile on line e merita di essere visto con attenzione, senza fretta, lasciando che le immagini e le parole trovino il loro spazio. Perché racconta qualcosa che spesso dimentichiamo: prima delle gare, dei podi, delle classifiche, c’è sempre una storia. E quella di Joyce Njeru vale la pena ascoltarla. Bastano 12 minuti e la farete vostra.

Daniele Milano: spirito di montagna, anima sportiva. Nato in Valle d’Aosta, cresce tra natura e movimento: prima lo sci, poi l’atletica. Negli anni ’90 scopre lo snowboard e ne diventa voce e protagonista, tra riviste e snowpark. Oggi vive tra Milano e le sue montagne, maestro di snowboard e telemark, cuore editoriale di 4running magazine. Racconta il trail e il gesto sportivo come espressione di equilibrio. “La corsa è il mio benessere interiore per stare meglio con gli altri.”