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Malen Osa, la corsa a sensazione

di - 02/11/2026

Malen Osa Salomon
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A 23 anni, tra podi a Zegama, una laurea in ingegneria e una gara fatta senza orologio, la giovane atleta basca in forza nel Salomon International Team, ha raccontato a Carlotta Montanera il suo modo di fare trail proprio a Chamonix durante la settimana dell’UTMB.

Malen Osa Salomon

UTMB, appuntamento imprescindibile

Chamonix, settimana dell’UTMB. La valle del Monte Bianco è piena di atleti, di tifosi e di corse che si susseguono una dopo l’altra. Il giorno prima, il 27 agosto, si è corsa la OCC, e tra chi l’ha affrontata c’è anche lei: Malen Osa, 23 anni, basca, una delle giovani più interessanti del trail europeo. È il 28 agosto quando Carlotta Montanera la incontra per 4running.

Malen Osa Salomon

L’esperienza di una giovane leonessa

Malen è arrivata a Chamonix con il peso di una gara appena corsa, ma parla con la serenità di chi ha le idee chiare. Quello che ne esce è il ritratto di un’atleta molto giovane, rapidissima nella crescita, con una filosofia di gara tutta sua: correre bene significa prima di tutto divertirsi.

Malen Osa Salomon

Dai Paesi Baschi alla laurea in ingegneria

Malen è nata nei Paesi Baschi, nel nord della Spagna, in un piccolo paese vicino alla zona dove si corre la Zegama-Aizkorri. Crescere a due passi da quei sentieri ha segnato la sua storia: la sua preferenza va alle gare tecniche di montagna, il terreno che conosce da sempre e di cui non potrebbe fare a meno.

Malen Osa Salomon

Gli altri sport

Prima del trail, però, c’è stato tanto altro sport. Da bambina ha giocato a calcio, ha nuotato a livello agonistico fino a 18 o 19 anni e ha passato molto tempo in montagna con la famiglia. Lo sport, racconta, è sempre stato una parte essenziale della sua vita e della sua felicità.

Malen Osa Salomon

La laurea in ingegneria

Accanto allo sport c’è lo studio. Malen si è laureata in ingegneria eco-tecnologica a luglio 2024, dopo quattro anni di università. Negli ultimi anni del percorso ha portato avanti anche la carriera da runner, riuscendo a far convivere due impegni che da soli pesano già come macigni, ma che lei è riuscita a far convivere in modo impeccabile.

Il trail arriva in fretta

Malen ha iniziato a correre in montagna nell’estate del 2021, a 18 anni. In meno di un anno era già in gara a livello internazionale. La prima corsa fuori dai confini è stata la Cross Mont Blanc a Chamonix, nel 2022, quando aveva 19 anni. E l’ha vinta, un risultato che lei stessa non si aspettava e che ricorda ancora volentieri come un’esperienza emozionante e indimenticabile. Tornare quattro anni dopo qui a Chamonix, dove ho avuto il piacere di incontrarla, ha quindi un sapore particolare.

Zegama-Aizkorri senza orologio

La parte più interessante della conversazione riguarda la Zegama-Aizkorri 2026. Malen aveva un solo obiettivo: godersi la corsa. Per rispettarlo fino in fondo ha deciso di gareggiare senza il GPS al polso, quindi senza dati su frequenza cardiaca, ritmo o tempo di gara,terminando al secondo posto assoluto!

Fidandosi di se stessa

Il tempo l’ha scoperto soltanto al traguardo, e la sorpresa è stata davvero grande: aveva corso più veloce di sempre. Per lei è stata una rivelazione. Fidarsi delle sensazioni fisiche l’ha portata a gestire la gara in modo più preciso e più intelligente di quanto le avessero mai permesso i numeri. Un’esperienza che rafforza la sua convinzione: correre d’istinto può essere efficace quanto, o più, del monitoraggio tecnologico.

Malen Osa Salomon

Zegama, la gara di casa

Zegama resta in ogni caso la gara più speciale della sua carriera, anche se le vittorie non sono ancora molte. L’ha corsa tre volte e in tutte e tre è salita sul podio, ogni anno per motivi diversi. La prima edizione, però, è quella che pesa di più: era la sua gara di casa e la distanza più lunga che avesse mai affrontato. Il podio, allora, fu del tutto inatteso.

Gratitudine e ambizione

Oggi Malen vive di corsa a tempo pieno e lo dice con riconoscenza. La laurea è stata una rete di sicurezza, ma l’obiettivo è restare atleta professionista per altri dieci, quindici o anche vent’anni, finché il corpo lo permetterà. All’ingegneria pensa di tornare solo a carriera finita.

La voglia di vincere

Sul piano sportivo vuole essere competitiva su ogni tipo di gara. Va forte sul tecnico, ma punta a farsi valere anche nelle corse veloci e meno tecniche. L’obiettivo più vicino, dopo la OCC del 27 agosto, è vincere questa gara o giocarsela per il successo nei prossimi anni.

Più avanti ci sono le ultra. Malen vuole salire di distanza e ha citato tre nomi: CCC, UTMB e Hardrock 100. Corse che rappresentano un salto enorme per lunghezza e difficoltà, e in cui spera di essere competitiva già nei prossimi anni.

Chamonix, un paradiso per gli atleti

Per Malen, Chamonix e la valle del Monte Bianco sono un paradiso per atleti e appassionati di outdoor: bellezza, tranquillità e sentieri di grande qualità. Durante la settimana della gara l’atmosfera cambia ancora: la folla e il tifo lungo il percorso le fanno sentire che correre qui sia un privilegio, quasi un regalo per qualsiasi atleta.

Salomon Pulsar Five, le sue scarpe!

Per tutta la stagione 2026 ha usato un solo modello di scarpe, le Pulsar Five, quelle con cui si sente più a suo agio e più sicura in ogni gara.

Malen Osa in breve Età: 23 anni Origine: Paesi Baschi, nord della Spagna Studi: ingegneria eco-tecnologica, laureata a luglio 2024 Primo successo internazionale: Cross Mont Blanc, Chamonix, 2022 Zegama-Aizkorri: tre partecipazioni, tre podi Scarpe nel 2026: Pulsar Five Obiettivi: vincere la OCC, poi CCC, UTMB e Hardrock 100

Obiettivi: vincere la OCC, poi CCC, UTMB e Hardrock 100

Daniele Milano: spirito di montagna, anima sportiva. Nato in Valle d’Aosta, cresce tra natura e movimento: prima lo sci, poi l’atletica. Negli anni ’90 scopre lo snowboard e ne diventa voce e protagonista, tra riviste e snowpark. Oggi vive tra Milano e le sue montagne, maestro di snowboard e telemark, cuore editoriale di 4running magazine. Racconta il trail e il gesto sportivo come espressione di equilibrio. “La corsa è il mio benessere interiore per stare meglio con gli altri.”