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A Milano il negozio di seconda mano Patagonia

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Durante la serie di eventi di Patagonia (ancora in corso) è stato aperto un thrift shop di capi usati: i capi, riparati secondo l’etica del “Worn Wear“, sono stati venduti a un prezzo speciale per sensibilizzare i cittadini milanesi ad un comportamento di acquisto più sostenibile.

Patagonia, azienda outdoor riconosciuta a livello internazionale per la propria vocazione ambientalista, sabato 6 ottobre ha aperto le porte di un negozio di seconda mano a Milano per un giorno soltanto, con l’obiettivo di incoraggiare tutti i cittadini a fare acquisti ponderati.


Sabato 6 ottobre il Thrift Shop di Patagonia ha aperto al pubblico, a Milano, mettendo a disposizione per l’acquisto un capo di seconda mano del brand a persona, riparato e rigenerato, pronto per una nuova vita.
Il marchio californiano ha organizzato questa iniziativa per incoraggiare i clienti a prolungare al massimo la vita di ciò che indossano. Aver cura dei nostri indumenti e aggiustarli quando necessario è la cosa migliore che possiamo fare per ridurre l’impatto ambientale sul pianeta: in questo modo non sarà più necessario acquistare sempre nuovi prodotti, evitando così di generare emissioni di CO², la produzione di scarti e rifiuti, e il consumo di acqua associati ai cicli produttivi del settore tessile.

L’idea alla base di questa iniziativa – che rimanda al motto di Patagonia “Better than new!”, “Meglio che nuovo!” – riunisce i tre punti cardine della missione del brand: “Realizzare il prodotto migliore, non provocare danni inutili, utilizzare il business per ispirare e implementare soluzioni per la crisi ambientale”.


Il temporary shop in via Tortona ha dato la possibilità ai cittadini milanesi di scegliere e acquistare un prodotto dell’iconico marchio a un prezzo speciale.
I guadagni della giornata, un totale di 21.217 euro, sono stati interamente devoluti in beneficenza a quattro organizzazioni no profit italiane:

  • Mountain Wilderness Italia, che lotta per difendere e recuperare gli ultimi spazi incontaminati del pianeta;
  • Cittadini per l’Aria, che ha scelto di impegnarsi per difendere il diritto di respirare aria pulita;
  • Genitori Antismog, che conduce azioni di sensibilizzazione ed educazione alla mobilità sostenibile;
  • Io non ho paura del lupo, associazione che ha l’obiettivo di favorire la conservazione e la convivenza tra il lupo e le attività umane.

L’attività di Patagonia, volta a perseguire un business sostenibile nella speranza di ispirare altre aziende a fare lo stesso, proseguirà a Milano per tutto il mese di ottobre, con diversi progetti come il Worn Wear Tour, serate, proiezioni di film e documentari, workshop e altre interessanti iniziative.

“Milano è una città progressista in cui si mescolano sport all’aria aperta, design, creatività, imprenditorialità e innovazione” ha affermato Ryan Gellert, Patagonia General Manager EMEA, “è sede di numerose comunità diverse, molte delle quali condividono l’amore per gli sport all’aria aperta, i luoghi incontaminati e si impegnano a ridurre al minimo l’impatto delle attività umane sul pianeta. Ci auguriamo di ispirare gli altri con la nostra Missione e di essere ispirati dall’energia creativa, dalla bellezza naturale e dall’attivismo ambientalista di Milano”.

Alcuni dei prossimi appuntamenti

Martedì 9 ottobre Una serata di surf e attivismo: Greg Long, surfista di fama mondiale, inaugurerà una serata di avvincenti storie e racconti, seguiti dalla proiezione di alcuni cortometraggi e di Never Town, l’ultimo film di Patagonia. Never Town intraprende un viaggio lungo alcune coste selvagge e parla con la gente che lotta per mantenerle tali: girato lungo i litorali australiani, è un’esplorazione di ciò che questi luoghi significano per i surfisti e di cosa i surfisti sono disposti a fare per salvarli. Il ricavato dei biglietti della serata sarà devoluto in beneficienza all’associazione SIMBIO.

Sabato 13 ottobre Una giornata di avventura e attivismo: nel momento in cui la crisi ambientale ha ormai raggiunto un punto di svolta fondamentale, come facciamo a proteggere i luoghi ancora incontaminati in cui viviamo? A conclusione della campagna milanese, l’evento darà la possibilità di incontrare le persone che lottano per queste cause. Tra i relatori, Fabrizio Girardi e Manuela Schirra, fotografi e giornalisti del National Geographic; Luca Albrisi, splitboarder e videomaker e Zoe Heart, ambassador Patagonia e mamma amante dell’avventura. Verranno proiettati i film di attivismo e avventura Takayna e Wolfpack. Il ricavato dei biglietti d’ingresso sarà devoluto in beneficenza all’associazione no profit  Selva Urbana Lab.

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