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Abruzzo: un viaggio tra montagna e mare, tra emozioni e sapori

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Active Abruzzo - Pagliare di Tione Tione 02
Pagliare di Tione

Abbiamo vissuto un’avventura a tutto tondo, al tempo stesso un balzo indietro nel tempo alla scoperta di tradizioni centenarie e un salto in avanti nel futuro di quella che appare in tutto e per tutto una regione perfettamente a misura di turismo outdoor

Il tour di quattro giorni, organizzato da CNA Abruzzo e coordinato da Claudio Di Dioniso di Bikelife, ha attraversato la regione, partendo da L’Aquila, dirigendosi verso l’entroterra, per poi spostarsi verso la Costa Adriatica. Il progetto Active Abruzzo – questo il nome del viaggio a cui abbiamo preso parte – è arrivato alla terza edizione e per il 2022 è dedicato alla “Real Experience”.

Ma cosa significa? È in sostanza un format che vuole valorizzare la regione abruzzese attraverso una vacanza attiva e inclusiva. Viene così posto l’accento sul valore dell’entroterra, anche quello meno noto al turismo tradizionale, ma che può e deve rappresentare un sicuro volano per la valorizzazione del turismo esperienziale.

Video: Active Abruzzo – 3^ edizione

Un territorio fatto di borghi storici, riserve naturali, boschi rigogliosi, montagne selvagge, e profonde valli, dall’enorme potenzialità inespressa. Ma che non vedono l’ora di diventare protagoniste e regalare emozioni e sensazioni uniche a chi decide di viverle a piedi o in bicicletta.

In ogni caso, la natura e la storia dell’Abruzzo diventano gli attori principali dello sviluppo di un turismo consapevole, inclusivo, rispettoso, ma anche integrato con le realtà locali, che parte dalle montagne per arrivare sino alla costa. Per uno scambio di esperienze capace di arricchire lo spirito di tutti i soggetti coinvolti.

Non è un mistero che stia crescendo sempre più la consapevolezza che integrare la vacanza tradizionale con quella attiva possa solo portare a benefici, oltre ad ampliare la platea dei fruitori.

Ma veniamo alla nostra quattro giorni in terra abruzzese, vissuta anche e soprattutto attraverso la mobilità sostenibile, nel dettaglio treno più bici, per mandare un input preciso in questa direzione.

Active Abruzzo - L'Aquila 01
La basilica di Santa Maria di Collemaggio

L’Aquila, la citta sull’Aterno

Il programma della prima giornata è stato purtroppo modificato a causa della pioggia incessante. Avremmo dovuto percorrere a piedi la cosiddetta Città sull’Aterno – il fiume più lungo dell’Abruzzo – alla scoperta di storie e tradizioni.

Anche se ridotta per sviluppo e tempo, la camminata all’interno del centro storico, di chiara impronta medievale e cinto da antiche mura, ci ha permesso in ogni caso di confrontarci con le vestigia più antiche e conosciute, alcune ancora segnate dalle vicissitudini più recenti, il tragico e devastante terremoto del 2009.

Fondata nel 1229 d.C. e collocata a 721 m di altitudine, ha come simbolo il numero 99. La leggenda narra che L’Aquila sia nata dalla popolazione di 99 castelli. Il 99 ritorna nel numero di piazze, fontane e chiese, così come in una delle attrazioni principali, la prima visitata. È la Fontana della Rivera o delle 99 Cannelle, dal numero delle bocche da cui scorre l’acqua all’interno della caratteristica area di forma trapezoidale.

Dopo la camminata dentro le mura, siamo passati all’esterno di esse, per la visita alla Basilica di Santa Maria Collemaggio. Riportata di recente agli antichi splendori, grazie a un profondo e rispettoso restauro, ci ha fatto vivere suggestioni indimenticabili. Tra le reliquie di Papa Celestino V e la Porta Santa, la cui apertura è il momento più importante della Perdonanza Celestiniana (28 e 29 agosto), indulgenza annuale inaugurata proprio dal controverso pontefice nel 1294.

Active Abruzzo - maccheroni alla chitarra
Il telaio per la preparazioni dei maccheroni alla chitarra

Storia e cultura abbiamo detto, nel senso più ampio possibile, sì, perché anche il buon mangiare è cultura e storia. Prima di cena, grazie al supporto dello staff del Relais Magione Papale di cui eravamo ospiti, abbiamo scoperto una delle tradizioni culinarie regionali dell’Abruzzo, preparando e gustando i maccheroni alla chitarra, creati usando l’inconfondibile telaio di legno con i sottili fili metallici che, per l’appunto, richiamano le corde della chitarra.

Active Abruzzo - Tione degli Abruzzi
Passaggio a Tione degli Abruzzi, qui inizia la “Via Crucis” per le Pagliare

Pagliare di Tione e Valle Subequana

Il secondo giorno siamo partiti in treno per un breve trasferimento, con e-bike al seguito fornite da Bikelife, in direzione San Demetrio dei Vestini. Qui è iniziata la nostra avventura in bici a pedalata assistita nella Valle Subequana, in direzione delle Pagliare di Tione, all’interno del Parco Regionale Sirente-Velino. Una quarantina di chilometri, tra strade secondarie e tratturi, con Castelvecchio Subequo come destinazione finale.

Quello nella Valle Subequana è stato un percorso anche interiore, attraverso una terra antica, dove il sacro e il profano si fondono in modo perfetto, tra le suggestioni di una natura a tratti incontaminata che nel corso dei secoli ha tanto ispirato monaci ed eremiti.

L’inizio della pedalata è tutto in scioltezza, seguendo in falsopiano il fiume Aterno, tra campi e boschi, per poi inerpicarsi decisamente una volta arrivati al borgo di Tione degli Abruzzi.

Active Abruzzo - punto panoramico Tione
Si respira, una volta finita la ripida ascesa da Tione per le Pagliare

Da qui alla nostra prima tappa, le Pagliare di Tione, sono circa 580 m di ascesa su 3,5 km di sviluppo (con rampe oltre il 20%!), una Via Crucis resa più sostenibile dalla benedetta assistenza delle nostre e-bike. Una volta scollinati nei pressi di un’edicola votiva, con un bel punto panoramico dalla croce nei suoi pressi, abbiamo rifiatato ma soprattutto metabolizzato i caldi colori e i profumi dell’autunno, oltre a rimanere stupiti dall’ambiente a tratti alieno, per le caratteristiche pietre nere di Bauxite, da cui si estrae l’alluminio (attività praticata sino alla seconda guerra mondiale).

Active Abruzzo - Pagliare di Tione Tione
Le Pagliare di Tione viste dall’alto

 

Ma veniamo alle protagoniste della prima sosta, a circa un chilometro in piacevole discesa dalla Cima Coppi della giornata. Le Pagliare di Tione, all’interno del Parco Regionale Sirente-Velino, è il nome di un villaggio agropastorale stagionale, vissuto sino a metà del ’900 dai pastori del borgo del fondovalle per pascolare e coltivare la terra. Soggetto di un importante restauro conservativo, sono ora meta di interesse turistico, con molti caseggiati abitati durante la bella stagione. Alle Pagliare abbiamo anche gustato un pic-nic in mezzo alla natura, uno dei momenti più memorabili ed emozionanti di Active Abruzzo.

Il cielo cupo, che non prometteva niente di buono, anche se era capace di regalare scatti epici, ha consigliato alla nostra guida Claudio Di Dioniso di accorciare il percorso in direzione Castelvecchio Subequo. È stata comunque una bella picchiata su asfalto verso il fondovalle, fonte di altre epiche viste su dorsali montuose e borghi arroccati.

A Castelvecchio, ospiti di Vivendo Store, abbiamo vissuto il secondo momento esperienziale-culinario del nostro tour: la preparazione prima e la degustazione poi delle ferratelle. Dette anche pizzelle o neole – a seconda della località – e cotte nel tradizionale ferro, sono il tipico dolce abruzzese. Una degustazione che ha di nuovo unito magicamente tradizione e innovazione, con guarnizioni gustosissime tra il dolce e il salato.

Active Abruzzo - Scanno 01
Arrivo a Scanno, il “borgo dei fotografi”

È arrivato il momento di salutare le nostre e-bike e salire sul van, per dirigerci a Scanno, borgo tra i più caratteristici dell’Abruzzo, immortalato in fotografie e litografie da alcuni dei più importanti artisti del passato, tra cui il famosissimo incisore e grafico olandese Maurits Cornelis Escher. Le sue stradine strette e le ripide scalinate offrono scorci affascinanti che catturano lo sguardo e ci portano indietro in un mondo che non esiste più.

Active Abruzzo - Presentosa
La Presentosa, tipico gioiello abruzzese

La visita al “borgo del cuore” ci ha permesso anche di conoscere la tradizione orafa della famiglia Di Rienzo, attraverso la produzione di uno dei simboli dell’Abruzzo, la Presentosa: gioiello tradizionale femminile abruzzese, generalmente in oro o in metallo placcato oro, in forma tonda o di stella, donato a settembre prima della transumanza dai pastori alle loro compagne di vita come fede nuziale, e indossato poi nelle occasioni di festa. In dialetto abruzzese Presentosa parrebbe significare presunzione femminile, poiché il monile viene sempre posto in bella mostra e in evidenza.

Una giornata così ricca di storia, tradizione e natura non poteva che terminare con una pantagruelica cena alla Valle Scannese, agriturismo noto per l’ampia produzione di formaggi bio a latte crudo di qualità eccelsa.

Active Abruzzo - Scanno 01
Una suggestiva vista del borgo di Scanno

Sentiero del cuore e Valle del Sagittario

Il terzo giorno è iniziata la seconda parte del tour esperienziale in Abruzzo, in partenza dalla montagna in direzione mare.

Cielo tra scorci di turchese e letto di nuvole minacciose, e aria frizzante per un facile trekking di circa sei chilometri lungo il cosiddetto “Sentiero del cuore” che ci ha portati di fronte al Monte Genzana in un panoramico punto con vista sul Lago di Scanno. Questo è il più grande bacino naturale della regione, e dall’area attrezzata appare appunto come a forma di cuore.

Active Abruzzo - Sentiero del cuore 01
Se si chiama sentiero del cuore ci sarà pure un motivo… o no?

I sentieri della zona sono percorribili sia a piedi sia in mountain bike, non per nulla qui si corre uno degli eventi principali del circuito multi disciplina off-road X-Terra.

Dopo essere scesi sulle rive del lago, abbiamo affrontato un breve transfer in navetta verso un altro bacino, quello artificiale di San Domenico, sempre all’interno dell’Alta Valle del Sagittario. Qui l’eremita visse in una grotta, attorno alla quale sorse poi la chiesetta a lui dedicata. La visita al Lago di San Domenico è servita anche per arricchire la collezione di immagini memorabili, immortalate prima nel nostro animo e poi nella memoria di smartphone, foto e videocamere digitali.

Active Abruzzo - Lago di San Domenico
Lago di San Domenico, presso la grotta del santo eremita

Di nuovo sul bus navetta verso il borgo fortificato di Castrovalva, arroccato su uno sperone roccioso, e anch’esso protagonista delle suggestioni escheriane.

Non poteva mancare la sosta culinaria – Active Abruzzo ci ha abituato bene! – presso la Locanda Nido D’Aquila dello chef Davide Nanni, altra occasione per scoprire come tradizione e innovazione possano vivere tranquillamente insieme, regalando sensazioni e gusti straordinari.

Active Abruzzo - Castrovalva
Borgo di Castrovalva, nell’Alta Valle del Sagittario

Arriva il momento dei saluti, a luoghi e persone che tengono vivi l’entroterra abruzzese, per dare il benvenuto alla Costa Adriatica. Giunti nel tardo pomeriggio a Francavilla al Mare, ci siamo subito resi conto di come l’Abruzzo sappia donare un’incredibile varietà di ambienti e situazioni al turista attivo.

E la cena a base di prelibatezze ittiche dell’adriatico, presso il Ristorante Vittoria Beach, ha chiuso il cerchio dopo l’esperienza “di terra” a pranzo.

Active Abruzzo - Costa dei Trabocchi 01
Anna, la “factotum” di Claudio, a inizio crociera sul catamarano

La Costa dei Trabocchi dal mare

Ho approfittato del risveglio all’alba per una corsa sulla bella ciclopedonale in riva al mare, seguita da una ricca colazione al Park Hotel Alcione. Dopo il ritrovo alla ciclostazione di Francavilla al Mare, gestito dallo staff di Bikelife (Claudio e la fidata factotum Anna), siamo di nuovo saliti sulla navetta per dirigerci al porto di San Salvo. Qui ci siamo imbarcati sul catamarano di Abruzzo Skipper con cui abbiamo seguito l’incantevole Costa dei Trabocchi.

Un’emozione dopo l’altra, dal bagno nelle calde acque dell’Adriatico alla deliziosa cucina a bordo, fino all’arrivo al porto di Ortona dopo aver transitato di fronte al Faro di Punta Penna e la Riserva Naturale di Aderci, con vista sui massicci della Maiella e del Gran Sasso grazie al cielo incredibilmente terso.

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Il delizioso antipasto preparato dallo staff di Abruzzo Skipper

Una traversata accompagnata dalla voce del regista e attore Walter Nanni, altro testimone del territorio insieme allo chef Davide Nanni, provenienti da realtà differenti ma uniti dalle medesime radici abruzzesi.
Faccio un passo indietro, a quella Via Verde che segue la Costa dei Trabocchi e collega Vasto a Ortona: 42 km di itinerario ciclabile sulla litoranea, nei pressi della ex linea della ferrovia adriatica. Un percorso pianeggiante, a misura di tutti, con una bella vista sui caratteristici Trabocchi – antiche macchine da pesca su palafitta – che adornano la costa.

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La fantastica giornata ci ha permesso di fare il bagno a inizio ottobre

Da Ortona a Pescara grazie all’immancabile navetta, per chiudere la nostra quattro giorni con un’altra luculliana cena nel vivace centro della nota cittadina: dalla pasta alla mugnaia agli arrosticini, sorseggiando Montepulciano d’Abruzzo.

Un’altra giornata di terra e di mare, di emozioni a 360°, che solo una regione schietta e genuina come l’Abruzzo sa regalare.

Active Abruzzo - Costa dei Trabocchi 04
Arrivo al porto turistico di Ortona

Info

Dove dormire

Dove mangiare

Bike tour: www.bikelife.it

 

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