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Abus AirDrop, nuovo casco integrale per gravity

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Abus AirDrop preview - cover
Foto: Abus/Piotr Staron

Abus è lieta di presentare AirDrop il suo primo casco integrale per gli appassionati di enduro e bike park.

AirDrop si distingue per i dettagli elaborati, la leggerezza, la vestibilità ottimale e il prezzo accessibile. Il nuovo fiore all’occhiello della gamma di caschi per mountain bike degli esperti di sicurezza Abus è il risultato di diversi anni di ricerca e sviluppo con il supporto diretto e il contributo dei rider sponsorizzati Cedric Gracia, Richie Schley e Gabriel Wibmer.

Gabriel e Cedric testano l’Airdrop a La Palma, nelle Isole Canarie

Giri in bike park, percorsi ripidi ed esposti con la MTB da enduro o una sessione sul pump track: quando si tratta di velocità e di saltare con la mountain bike, la protezione a tutto tondo è una scelta assolutamente sensata. Con AirDrop, Abus ha ora nella sua gamma un casco integrale che offre una protezione completa, un elevato livello di comfort, oltre a essere di grande impatto visivo.

La vestibilità è uno dei criteri più importanti nella scelta di un casco: AirDrop può essere regolato sulla nuca grazie al pratico sistema di regolazione Zoom-Ace, completamente integrato nel noto sistema MIPS. I guanciali sono rimovibili, lavabili e disponibili in diverse misure per una vestibilità davvero personale. La visiera regolabile in altezza è dotata di un meccanismo di sgancio rapido in caso di forte impatto. Il design aperto sulla parte anteriore offre un eccellente campo visivo e si adatta a un’ampia varietà di occhiali e maschere da MTB, mentre la visiera mobile consente di montare una action-cam. Gli strati imbottiti sul lato inferiore del casco, chiamati Collarbone Protection, proteggono la clavicola in caso di caduta.

Abus si affida a materiali collaudati per la produzione. Il casco è prodotto con il processo InMold, il che significa che la calotta esterna è resistente e collegata all’EPS interno che assorbe gli urti. La mentoniera è invece realizzata in materiale ABS. Il nucleo è migliorato con l’Acti-Cage, un rinforzo strutturale per ottimizzare la stabilità, che consente aperture di ventilazione più ampie. Un totale di undici prese d’aria sulla parte anteriore e sei canali d’uscita sulla parte posteriore assicurano una perfetta circolazione dell’aria, in modo che il casco possa essere indossato facilmente anche quando si pedala in salita. Grazie a un’ulteriore apertura all’altezza delle orecchie, l’Ambient Sound Channel, si rimane sempre consapevoli di ciò che ci circonda. Tutti i modelli AirDrop sono dotati di MIPS e sono QUIN ready, quindi possono essere facilmente aggiornati con il sistema QUIN per il rilevamento delle cadute, già completamente integrato solo nel modello top.

Durante il Red Bull District Ride di Norimberga (Germania) di quest’anno, gli appassionati di mountain bike hanno già potuto ammirare l’Airdrop presso lo stand Abus. Il marchio tedesco non era solo partner ufficiale dell’evento, ma era anche rappresentata da due rider di livello mondiale: Lucas Huppert e Tom Isted, da poco entrati a far parte del roster Abus, hanno intrattenuto la folla di oltre 100.000 spettatori con le loro spettacolari discese, classificatesi al settimo e all’ottavo posto.

Abus AirDrop in pillole

  • Certificazioni: CPSC, DIN EN 1078
  • Taglie: S / M (52 – 58 cm), L / XL (58 – 62 cm)
  • Peso: 790 g (S / M), 890 g (M / XL) (+5 g per i modelli QUIN)
  • Quattro colori: oro nero, grigio cemento, bianco polare, nero velluto, modello QUIN in nero velluto opaco

Maggiori informazioni qui

[fonte: comunicato stampa]

 

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