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adidas e Parley for the Oceans insieme per gli Oceani!

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Campaign: RFTO 2022 Category : RUNNING Shoot Location: Auckland Shoot date: 15th & 16th February 2022 Agency: Augusto Usage: May 2022 Photographers name: Graeme Murray 1st Usage: May 2022 Article number: HF8760, HM1213, HG2875

adidas e Parley for the Oceans uniscono le community di sportivi in tutto il mondo per correre insieme una corsa per gli Oceani!

Photo Graeme Murray

Parley for the Oceans, siamo alla quinta edizione!

L’iniziativa a impatto globale di adidas x Parley “Run for the Oceans” torna per il quinto anno a riunire le comunità di sportivi di tutto il mondo.
Saranno ancora di più le discipline idonee alla Run for the Oceans, con l’aggiunta di tennis, sport su sedia a rotelle, calcio e molto altro.

Photo Graeme Murray

Parley for the Oceans, per ripulire le spiagge

Per ogni 10 minuti di corsa registrati con l’app adidas Runtastic o con Joyrun, Codoon, Yeudongquan o Strava, Parley ripulirà spiagge, isole remote e coste rifiuti equivalenti al peso di una bottiglia di plastica (fino a un massimo di 250.000 kg)

Photo Graeme Murray

Da tutto il mondo, tra il 23 maggio e l’8 giugno

L’iniziativa raduna partecipanti da tutto il mondo pronti per iscriversi alla sfida a partire da oggi e registrare la loro attività fra il 23 maggio e l’8 giugno.

Talent: Shaunae Miller-Uibo
Photo Emiliano Granado

8 giugno, Giornata mondiale degli Oceani

Con l’avvicinarsi della Giornata Mondiale degli Oceani l’8 giugno, adidas e il suo partner di lunga data Parley for the Oceans tornano a incoraggiare la comunità globale degli sportivi perché trasformino i loro allenamenti in un contributo concreto all’ambiente partecipando alla Run for the Oceans 2022.

Photographers name: Carles Carabí

Nuove discipline oltre la corsa

Per la prima volta, la sfida prevede quest’anno nuove discipline, che faranno di questa Run for the Oceans l’edizione più inclusiva di sempre. Gli sportivi di tutto il mondo sono invitati a riversarsi per le strade e sui campi da tennis e da calcio e ad unire le forze per proteggere gli oceani dai rifiuti plastici.

Talent: Zheng Ninali (Nina Schultz)
Photo Emiliano Granado

Bisogna fare in fretta!

In programma dal 23 maggio all’8 giugno, l’evento torna per il quinto anno con l’ambizione di mobilitare un’intera generazione affinché contribuisca a ridurre i rifiuti plastici. La ricerca dimostra che il mondo ha ormai raggiunto un punto di non ritorno, con gli oceani destinati a contenere più plastica che pesci da qui al 2050.

E’ necessario un cambiamento globale

Per promuovere un cambiamento reale, serve il contributo di chiunque, ovunque nel mondo e la Run for the Oceans di quest’anno punta proprio a questo.

Aprirsi ad una più ampia gamma di discipline per riunire ancora più persone e fare la vera differenza.

La parola a adidas

Katja Schreiber, Vicepresidente senior della divisione Sustainability di adidas

“Il tempo non è dalla nostra parte nella corsa per eliminare i rifiuti plastici. Ecco perché dobbiamo premere ancor di più sull’acceleratore e agire nel modo più mirato possibile.”

Talent: Karlie Kloss
Photo Emiliano Granado

“Dal momento che si tratta di un problema che riguarda un intero settore, servono soluzioni altrettanto ampie, perché la sostenibilità è un lavoro di squadra. Chiamando all’appello la comunità degli sportivi possiamo ispirare un intervento concreto contro i rifiuti plastici, assicurando ai partecipanti un’esperienza in cui le loro azioni e la loro passione per il movimento possano realmente contribuire a ripulire gli oceani.
È importante che gli impegni del nostro brand riflettano la situazione che stiamo affrontando ed è per questo che abbiamo fissato l’obiettivo ambizioso di sostituire ogniqualvolta possibile il poliestere vergine con quello riciclato nei nostri prodotti entro il 2024.”

Talent: Karlie Kloss
Photo Emiliano Granado

Dal 2017 oltre 8 milioni di runner riuniti

“Dal 2017, la Run for the Oceans di adidas e Parley ha riunito a livello mondiale più di 8,2 milioni di runner, che hanno percorso in totale oltre 81,7 milioni di chilometri.”

Dall’inizio della partnership nel 2015, adidas ha realizzato oltre 50 milioni di paia di scarpe, di cui 18 milioni solo nel 2021, in Parley Ocean Plastic, un materiale ricavato dai rifiuti raccolti sulle spiagge e nelle zone costiere prima che potessero contaminare gli oceani.

2022, Adizero X Parley e Ultraboost 22 X Parley

Per il 2022, adidas x Parley hanno annunciato il lancio di Adizero X Parley e Ultraboost 22 X Parley. Con un’impronta carbonica di soli 3,5 kg per paio di scarpe, il modello Adizero X Parley sancisce il primo concept a minor impatto ambientale della sinergia adidas e Parley – una pietra miliare di questa collaborazione, frutto di un’innovazione che non scende a compromessi sulle performance.

La carbon footprint di adidas

Dalle materie prime, alla lavorazione, dal packaging allo smaltimento finale, adidas calcola e comunica la sua carbon footprint, conformandosi allo standard internazionale ISO 14067.

Parley for the Oceans, una strada ancora lunga…

I risultati vengono poi pubblicati all’insegna della massima trasparenza sull’intero ciclo di vita del prodotto. Senza dubbio la partnership adidas x Parley dimostra che è possibile fare grandi progressi verso l’obiettivo finale di eliminare i rifiuti plastici, ma la strada è ancora lunga.

La parola a Parley

Cyrill Gutsch, CEO e fondatore

“Sette anni fa adidas ha siglato un accordo per sostenere Parley come partner fondatore. Con questa decisione, il marchio delle tre strisce ha dimostrato il coraggio di affrontare una minaccia epica: la crisi della plastica.”

“Da allora milioni di persone ci hanno sostenuti, con azioni concrete e acquistando i prodotti realizzati con la Parley Ocean Plastic®, un materiale che abbiamo inventato internamente per finanziare le nostre iniziative. Questi prodotti sono diventati il Simbolo del Cambiamento, bandiere che diffondono un messaggio di ottimismo. Possiamo porre fine a questa crisi e ripulire il nostro pianeta inventando sì materiali nuovi, ma soprattutto cambiando mentalità. Oggi la plastica continua a rappresentare una minaccia per la vita stessa. Ma miliardi di persone sono ora consapevoli della sua pericolosità. Con Run for the Oceans questa consapevolezza si traduce in azione ed è così che il nostro movimento continua a crescere e tutti possono dare il loro contributo. Bisogna correre con i piedi, ma anche con la mente! Aiutateci a vincere questa battaglia storica. Insieme possiamo superare questa missione impossibile e porre fine alla distruzione del nostro magico pianeta blu. Entrate a far parte della grande famiglia Parley for the Oceans!”

Dal 23 maggio all’8 giugno

Ciascuno di noi può fare la sua parte, ma insieme possiamo fare la differenza. Dal 23 maggio all’8 giugno, adidas chiamerà a raccolta gli sportivi di tutto il mondo, che potranno iscriversi e partecipare alla Run for the Oceans dalla app adidas Runtastic o su Joyrun, Codoon, Yeudongquan o Strava. Per maggiori informazioni e per effettuare l’iscrizione, la pagina dedicata è: adidas.com/runfortheoceans.

Se vuoi saperne di più…VAI QUI!

@adidasrunning

@parley.TV

@adidasRuntastic

#RunForTheOceans #adidasParley #ImpossibleIsNothing #endplasticwaste

 

 

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Daniele Milano nasce una buona cinquantina di anni fa in Valle d’Aosta. Cresciuto con la montagna dentro, ha sempre vissuto la propria regione da sportivo. Lo sci alpino è stato lo sport giovanile a cui ha affiancato da adolescente l’atletica leggera. Nei primi anni 90 la passione per lo snowboard lo ha letteralmente travolto, sia come praticante che come giornalista. Coordinatore editoriale della rivista Snowboarder magazine e collaboratore per diverse testate sportive di settore ha poi seguito la direzione editoriale della testata Onboard magazine, affiancando sin dal lontano 2003 la gestione dell’Indianprk snowpark di Breuil- Cervinia. Oggi Daniele è maestro di snowboard e di telemark e dal 2015 segue 4running magazine, di cui è l’attuale direttore editoriale e responsabile per il canale web running. Corre da sempre, prima sul campo di atletica leggera vicino casa e poi tra prati e boschi della Valle d’Aosta. Dal 2005 vive un po’ a Milano con la propria famiglia, mentre in inverno si divide tra la piccola metropoli lombarda e Cervinia. “La corsa è il mio benessere interiore per stare meglio con gli altri”

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