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Askoll Drive C90A nuovo motore italiano per e-bike

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Askoll Drive C90A - cover

Abbiamo visto, toccato con mano e provato Askoll Drive C90A, il compatto e leggero motore centrale per e-bike con potenza nominale di 250 W e coppia massima di 90 Nm.

Askoll Drive C90A - telaio 01Un nuovo attore sul palcoscenico della pedalata assistita

Siamo stati alla sede di Askoll Holding, a Dueville in provincia di Vicenza, per provare il nuovo motore sviluppato per e-bike di fascia alta. Drive C90A punta tutto su leggerezza, compattezza e prestazioni. I dati parlano chiaro: 250 W di potenza nominale (picco di 750 W), coppia massima di 90 Nm ottimizzata in un range di pedalata compreso tra 60 e 80 rpm, tensione nominale di 36 V, grado di protezione IP 65, supporto massimo del 400% (dall’80%, con quattro livelli di assistenza), peso di 2,95 kg con chassis in alluminio, perno ISIS per le pedivelle con fattore Q compatto di 167 mm, con linea catena di 52 mm.

Questo motore e-bike è completamente Made in Italy, un vanto per Askoll: concentrare la produzione in Italia è un valore aggiunto, non solo per una semplice questione di qualità ma anche per essere più vicini ai clienti finali. Altro fattore su cui punta l’azienda vicentina è l’efficienza: Askoll dichiara un risparmio nei consumi del 20% a parità di prestazioni per la stessa capacità della batteria (630 Wh nella versione standard, anche 500 Wh sempre integrata o 500 Wh in-tube).

Dimensioni così contenute – l’ingombro è davvero limitato – e un peso al di sotto della soglia dei tre chili sono raggiunti grazie all’utilizzo della tecnologia sincrona, inizialmente sviluppata da Askoll per il settore acquariologia (dove è leader) nel 1978, poi estesa al mondo degli elettrodomestici e del riscaldamento e, dopo anni di ricerca, anche a quello della mobilità urbana, bici a pedalata assistita comprese. Ma non solo, questa tecnologia permette di risparmiare nei materiali come rame e ferro, contribuendo alla sostenibilità  ambientale.

Askoll Drive C90A: come funziona

Il motore per eMTB di alta gamma è di tipo brushless, basato su brevetti depositati in sede europea. La costruzione meccanica è a quattro assi, per una sintesi ottimale di peso, ingombro, prestazioni, ed estetica. Per finire, il montaggio al telaio è tramite registri di compensazione compatibili con Shimano (che apre le porte all’integrazioni su telai già in produzione).

L’obiettivo di Askoll è di ampliare l’offerta, partendo dal motore Drive C90A come capostipite di una nuova famiglia. L’idea è partire con una drive unit per il Trekking (70 Nm, 2,750 kg, chassis in alluminio), mantenere Drive C90A come soluzione MTB Performance (90 Nm, 2,950 kg, alluminio), introdurre poi una versione MTB High Performance (90 Nm, 2,655 kg, chassis in magnesio), e chiudere con un pacchetto MTB Ultra Light (50 Nm, 2,230 kg, magnesio). Tutti condividerebbero la potenza nominale di 250 W e il fattore Q di 167 mm.

Un altro aspetto importante, da non sottovalutare, riguarda la trasmissione interna: progettata con specifici ingranaggi, per garantire un’elevata durabilità nel tempo. Qui l’esperienza di Askoll nel mondo dei sistemi produttivi ad altissima cadenza e a elevata automazione per gli elettrodomestici e gli scooter elettrici si fa sentire. Infatti questi sono settori dove il controllo della qualità raggiunge livelli realmente alti (failure molto basse, intorno allo 0,001%).

Elettronica evoluta

Passando alla parte elettronica, sempre più fondamentale in un moderno motore per e-bike ad altre prestazioni, Askoll Drive C90A si basa su una piattaforma inerziale che misura il livello di forza applicata sui pedali (sensore di coppia), rileva il contesto di utilizzo (salita, discesa, accelerazione, e frenata, tramite un inclinometro e sensore di cadenza). La potenza erogata è così in funzione delle reali necessità dell’utente e del livello di supporto selezionato. Non manca un sensore supplementare di temperatura che ottimizza il rendimento del motore.

Quattro sono i livelli disponibili, dall’80 al 400%, oltre alla classica modalità non assistita e il supporto alla camminata (walk assist). Sfrutta il protocollo di comunicazione elettronica CanBus che dialoga con diverse tipologie di display e batterie, interfacciandosi con App e controller e fornendo i dati fondamentali per la diagnostica. Ovviamente è possibile personalizzare i vari livelli di assistenza, agendo sui parametri principali, per soddisfare ogni gusto: dall’approccio più tranquillo a quello racing.

Il collegamento allo smartphone, per l’utilizzo dell’app dedicata, avviene tramite Bluetooth, permettendo gli aggiornamenti firmware oltre a una taratura intuitiva dell’erogazione.

Disponibilità

Askoll Drive C90A entrerà in produzione entro la fine del 2021, e sarà disponibile su una serie di e-bike di partner selezionati a partire dall’anno prossimo. Noi abbiamo visto, toccato con mano, e provato una versione di pre-produzione, perfettamente funzionante, integrata su due bici, una eMTB e una e-bike city/trekking. Entrambe erano equipaggiate con il sistema di controllo fornito dal partner Sigma: comandi ergonomici da montare indifferentemente sul lato sinistro o destro del manubrio, con intuitivi LED di stato del supporto selezionato e della riserva di carica, e un ampio schermo LCD sullo stem che visualizza tutte le informazioni essenziali.

Quella di Askoll appare nel complesso come una proposta completa e modulare, molto appetibile per gli OEM, dal motore alla app passando per il cablaggio.

Askoll Drive C90A - telaio 02Askoll Drive C90A: il nostro test in breve

Il marchio vicentino Askoll ci ha permesso di assaggiare il pacchetto Drive C90A su due e-bike, una eMTB aggressiva e una più tranquilla city/trekking. Abbiamo pedalato nei dintorni Costabissara/Isola Vicentina, accompagnati da alcuni simpatici e professionali membri della Scuola Berica Mountain Bike.

Pur essendo ancora in versione non definitiva, e integrato non alla perfezione su bici pensate per il pacchetto Shimano (ricordiamo la piena compatibilità per i supporti al telaio), mostra già grandi potenzialità. Ci ha sorpreso e soddisfatto per efficienza e fluidità nell’assistenza alla pedalata.

Askoll Drive C90A - salita

I quattro livelli selezionabili tramite l’intuitivo comando al manubrio sono ben studiati, con un’apprezzabile spaziatura dal più “tranquillo” Eco (80%, 30 Nm) al più “esuberante” Turbo (400%, 90 Nm). Gli altri sono Tour (160%, 55 Nm) e Sport (300%, 75 Nm). Ci è piaciuta la disponibilità della coppia sin dalle basse frequenza di pedalata, con un range ottimale intorno a quella che è naturale cadenza nel mountain biking, in altre parole tra le 60 e le 80 rivoluzioni al minuto (erogazione potenza massima sino a 100 rpm).

Una volta superata la soglia dei 25 km/h, oltre la quale il motore si disattiva, e in ogni caso con l’assistenza spenta, non si percepisce alcun trascinamento, per un’azione fluida e perfettamente naturale. Nel complesso, questo Drive C90A ci è apparso, sin dal primo tentativo, un pacchetto molto riuscito, che promette tanto dal punto di vista dell’equilibrio tra naturalezza, fluidità, e corposità. Senza essere mai troppo esuberante o al contrario troppo discreto nell’accompagnare il biker nella pedalata.

Askoll Drive C90A - discesa

Ottime sensazioni sono arrivate anche dalla giro di prova sulla city/trekking, dove si apprezza ancora di più il feeling naturale nel supporto e la transizione impercettibile tra assistenza e stacco del motore oltre i 25 km/h. Unico difetto, sui cui i tecnici veneti stanno lavorando, una leggera ma comunque percepibile rumorosità operativa.

Non possiamo che fare i complimenti a tutto lo staff coinvolto nella progettazione e nello sviluppo di questo pacchetto italiano al 100%, che ci ha assistito nella nostra giornata di prova: Federico Peronato (Product Engineering Manager), Ilario Angonese (capo progetto Askoll Drive Range), senza dimenticare Gian Franco Nanni (AD Askoll EVA).

Askoll Drive C90A - salita frontaleNon ci resta che attendere la versione definitiva, che perfezioni quanto di buono visto nel nostro primo approccio, per un vero test sul campo dove metterlo alla frusta in ogni condizioni possibile, comprese le più sfidanti in salita, anche e soprattutto per l’efficienza energetica… in altre parole, consumo della batteria e di conseguenza autonomia reale.

Maggiori informazioni qui

[foto: Red-Mitolo e Askoll]

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