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Atlante dei Cammini: via Romea Germanica

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Bentornato all’appuntamento settimanale con l’Atlante dei Cammini Toscani, siamo alla quarta tappa: la Via Romea Germanica.

Questo cammino toscano di 7 tappe, 141,8 Km e un dislivello positivo di 3.710 m, è parte di un itinerario molto più ampio che anticamente collegava la penisola scandinava e la Germania all’Italia centrale.

 

L’Abate Alberto di Stade e la sua guida di viaggio medioevale

Alberto di Stade percorse l’itinerario nel 1236, realizzando una divertente “guida di viaggio” per pellegrini nord europei diretti a Roma e in Terra Santa.

La Via completa, percorre circa 2.200 chilometri da Stade a Roma, attraversando in totale 3 Paesi in 94 tappe: 44 in Germania, 4 in Austria e 46 in Italia.

 

Secondo il documento dell’Abate, la Via Romea Germanica, nota in passato anche come Via di Stade o Via Romea, entra in Italia al Passo del Brennero scende passando da Vipiteno, Bressanone, Bolzano, Trento, attraversa la Valsugana per arrivare a Bassano del Grappa (Veneto) e continua per Padova, Rovigo, Ferrara, Ravenna, Forlì, per poi entrare in Toscana nella Valle del Casentino (AR) attraverso lo storico e spettacolare valico appenninico del Passo Serra.

In Toscana attraversa tutto il territorio Aretino passando per Chitignano, Arezzo fino a Cortona per entrare in Umbria passando nel territorio di Castiglion del Lago, poi per Città della Pieve fino ad Orvieto. Entra infine nel Lazio, passando per Civita, arriva a Montefiascone e percorre le ultime 6 tappe fino a Roma sovrapponendosi alla Via Francigena.

Panorama campagna – @associazione

Le tappe

  1. Bagno di Romagna – Corezzo – 13 Km
  2. Corezzo – Chitignano – 25,7 Km
  3. Chitignano – Subbiano, Capolona – 18,6 Km
  4. Subbiano, Capolona – Arezzo – 20,3 Km
  5. Arezzo – Pieve di Sassaia – 17,5 KM
  6. Pieve di Sassaia – Cortona – 21,7 Km
  7. Cortona – Pozzuolo – 25,1 Km

 

Informazioni pratiche

  • Lunghezza totale: 141,8 KM
  • Dislivello positivo: 3.710 m
  • Strade pavimentate: 40%
  • Strade sterrate: 60%
  • Snodi con altri cammini: Cortona e Arezzo

 

Tappa 1 | Bagno di Romagna – Corezzo

  • Lughezza totale: 13 KM
  • Tempo di percorrenza a piedi: 4,45 h
  • Dislivello in salita: 916 m
  • Dislivello in discesa: 630 m
  • Quota massima: 1.165 m
  • Terreno: 86% sterrato, 14% asfalto
  • Traccia KLM
Laverna – @associazione

Tappa indimenticabile per i boschi incantati, i piccoli borghi incontrati e la vastità dei paesaggi che culminano con l’epico passaggio al passo dell’Alpe Serra.

Da Bagno di Romagna si cammina lungo sentieri, tra boschi e improvvise aperture panoramiche, e seguendo una straordinaria mulattiera lastricata, la stessa che ha visto nei secoli il passaggio di viandanti, commercianti e delegazioni imperiali. Prima del valico appenninico si incontrano le case dell’insediamento paleo-industriale delle Gualchiere e l’altopiano di Nasseto, dove nei dintorni si trovano un bivacco e una fonte.

Tra boschi di aceri e faggete si raggiunge il passo Serra a quota 1.148 m. dove una stele recita “Qui, tra Romagna e Toscana, l’antica via dei Romei che fin dal medioevo univa il nord Europa a Roma, varca ancora l’Alpe Serra”.

Di fronte si ammira l’ampio panorama che annuncia la discesa tra i vasti e rigogliosi boschi del Casentino.

Una variante di crinale porta al Santuario della Verna, tra i boschi in cui Francesco d’Assisi ricevette le stimmate, ma l’itinerario storico prosegue nel fondovalle passando per Serre di Sopra, un gruppo di case con una bella vista e una fonte, fino a giungere nell’accogliente abitato di Corezzo.

 

Tappa 2 | Corezzo – Chitignano

  • Lughezza totale: 25,7 KM
  • Tempo di percorrenza a piedi: – h
  • Dislivello in salita: 970 m
  • Dislivello in discesa: 1.150 m
  • Quota massima: 983 m
  • Terreno: 72% sterrato, 28% asfalto
  • Traccia KLM

Immerso nella natura del bel borgo Corezzo, dove è consigliato degustare il tipico tortello alla lastra, l’itinerario storico imbocca la provinciale e nuovamente una mulattiera fino a raggiungere il villaggio di Frassineta e di seguito il bel rifugio gestito di Casa Santicchio, anche questo con un panorama invidiabile. Il percorso procede tra saliscendi e discesa attraversando minuscoli borghi come Pezza, dove si trova una caratteristica fonte, Giona di Sotto, Buca di Gioia, Moscaio e infine Banzena, quest’ultimo un pittoresco paese fortificato che offre qualche possibilità di alloggio e ristoro.

Più avanti incontriamo il villaggio di Campi, già menzionato dall’abate Alberto di Stade come luogo di sosta, e successivamente il borgo medievale di Sarna: in prossimità della frazione Croce di Sarna si incrocia la variante che proviene dal Santuario della Verna.

Foreste casentinesi – @visittuscany

Tutta la zona era anticamente conosciuta per le proprietà curative delle acque: appena superata la frazione Ròsina, infatti, si passa dalla “fonte delle acque ferruginose”, detta “Sorgente Buca del Tesoro”. Non manca molto al punto tappa di Chitignano, il comune che ha tra le sue vecchie tradizioni la produzione del tabacco e in particolare il suo contrabbando, unito a quello della polvere da sparo, come testimonia l’Ecomuseo in paese.

Tappa 3 | Chitignano – Subbiano Capolona

  • Lughezza totale: 18,6 KM
  • Tempo di percorrenza a piedi: – h
  • Dislivello in salita: 440 m
  • Dislivello in discesa: 750 m
  • Quota massima: 570 m
  • Terreno: 61% sterrato, 39% asfalto
  • Traccia KLM

 

Lasciando alle spalle il centro abitato di Chitignano l’itinerario dopo poco costeggia uno dei luoghi più significativi del comune: il Castello degli Ubertini, un pezzo di storia antica che ha visto succedersi dominazioni e famiglie nobiliari, con immancabile terrazza panoramica sulla valle dell’Arno.

Anche il successivo borgo di Poggio d’Acona era un’antica roccaforte della famiglia degli Ubertini, mentre più avanti si possono avvistare i merletti del Castello di Valenzano, oggi ristorante e struttura ricettiva di grande pregio.

I sentieri a queste altitudini si imbattono in boschi di castagni e la discesa regala sempre più frequenti vedute sulla valle dell’Arno. Il corso del fiume è sempre più vicino e attende i camminatori nel centro storico di Subbiano, detta la “porta del Casentino” per la sua posizione. Se Subbiano si estende sulla riva sinistra dell’Arno, un ponte lo collega al comune di Capolona sull’altro lato.

 

Tappa 4 | Subbiano Capolona – Arezzo

  • Lughezza totale: 20,3 KM
  • Tempo di percorrenza a piedi: 5 h
  • Dislivello in salita: 410 m
  • Dislivello in discesa: 390 m
  • Quota massima: 306 m
  • Terreno: 57% sterrato, 43% asfalto
  • Traccia KLM
Arezzo, piazza – @unsplash

Il percorso della tappa è piuttosto pianeggiante; dapprima costeggia il corso dell’Arno per poi dirigersi nella campagna aretina. Da Subbiano si attraversa il fiume per spostarsi sulla sponda opposta nel comune di Capolona. Protagonisti del cammino sono i sentieri, che tra saliscendi e tratti pianeggianti, si avventurano nella biodiversità fluviale fino a Pieve a Sietina, un borgo dove gli etruschi edificarono un tempio dedicato al dio Satres (Saturno), da cui deriva il nome della località. Da visitare l’antica pieve romanica che conserva affreschi del Trecento e altri rinascimentali. Nuovamente oltrepassato il fiume in località Giovi, si lascia alle spalle l’Arno per inoltrarsi nel paesaggio di campi coltivati e uliveti del contado aretino.

Finalmente porta San Biagio accoglie il passo entro le mura di Arezzo dove subito si profila la bella basilica di San Domenico. Città-stato già in epoca etrusca e centro romano di importanza strategica, Arezzo custodisce numerosi musei ed opere d’arte, e può offrire eccellenze culinarie e artigianali. Cuore della città è Piazza Grande, circondata da splendidi palazzi come il Palazzo delle Logge del Vasari, con le caratteristiche botteghe sotto il portico.

Arezzo, piazza – @visittuscany

Tappa 5 | Arezzo – Pieve di Sassaia

  • Lughezza totale: 17,5 KM
  • Tempo di percorrenza a piedi: 4,10 h
  • Dislivello in salita: 511 m
  • Dislivello in discesa: 441 m
  • Quota massima: 604 m
  • Terreno: 46% sterrato, 54% asfalto
  • Traccia KLM

 

La sosta ad Arezzo merita una visita ai suoi gioielli: la Piazza Grande con gli importanti palazzi nobiliari e le botteghe;

Nata come importante avamposto etrusco, Arezzo custodisce tesori davvero invidiabili: la Piazza Grande con i suoi palazzi governativi e nobiliari e le caratteristiche botteghe; la pieve di Santa Maria, capolavoro del romanico, particolare per i fitti loggiati e i rilievi sui portali sulle facciate duecentesche, e per il campanile detto delle “cento buche”; la chiesa di San Francesco che conserva uno dei capolavori dell’arte italiana, la Leggenda della vera croce di Piero della Francesca; e ancora da vedere il Duomo, di aspetto gotico ma di origini duecentesche, completato nei secoli successivi.

Arezzo, piazza – @unsplash

Lasciato alle spalle il grande patrimonio artistico di Arezzo, questa tappa si avventura, camminando tra boschi di querce e uliveti, nella Vadichiana.

 

Da Piazza Grande il percorso esce dalla città di Arezzo e conduce direttamente davanti al Santuario di Santa Maria delle Grazie, con il suo splendido portico ispirato allo Spedale degli Innocenti del Brunelleschi.

In questa tappa, la Via Romea Germanica entra in Valdichiana attraversando estesi boschi cosparsi da pievi e castelli e segue un’antica strada, si dice percorsa anche da Annibale prima della battaglia del Lago Trasimeno, fino alla Pieve di Sassaia. Edificata nell’anno mille oggi è adibita a ostello per pellegrini.

@vetrinatoscana

Tappa 6 | Pieve di Sassaia – Cortona

  • Lughezza totale: 21,7 KM
  • Tempo di percorrenza a piedi: 2,15 h
  • Dislivello in salita: 598 m
  • Dislivello in discesa: 468 m
  • Quota massima: 505 m
  • Terreno: 52% sterrato, 48% asfalto
  • Traccia KLM

 

Locata su un dolce rilievo dal quale godere di uno splendido panorama, la pieve di Sassaia dà inizio alla nuova tappa in leggera discesa verso il borgo medievale di origine etrusca di Castiglion Fiorentino. Occasione per lasciarsi pervadere di magnificenza e storia visitando le logge del Vasari di fronte al Palazzo Comunale, la Torre del Cassero, il museo archeologico e un percorso sotterraneo alla scoperta delle testimonianze preistoriche, etrusche e medievali.

Oltrepassato il borgo di Castiglion Fiorentino, edifici dalla storia lontana e affascinante continuano a sorprendere lungo il cammino; l’itinerario costeggia la rupe dove sorge il castello di Montecchio Vesponi, uno dei più autentici baluardi medievali toscani, con la sua torre e mura merlate intatte che svettano dal colle.

Tra bellissime vedute della Val di Chiana, l’itinerario procede fino a Cortona. E’ possibile compiere una deviazione prima di entrare nel borgo e visitare il mistico quanto suggestivo eremo delle Celle, il primo convento fondato da San Francesco, allungando di non molto il percorso per raggiungere Cortona, oppure proseguire sul tracciato diretto. Una volta varcata la porta, Cortona si svela con tutto il suo fascino che proviene da una storia lontana, le sue radici affondano nel periodo etrusco, epoca di antiche gloria che è possibile tutt’oggi farne esperienza visitando il Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona e il parco archeologico. Oltre a fare un tuffo nella storia, a Cortona merita farlo anche nell’arte, il Museo Diocesano raccoglie tesori come la celebre Annunciazione del Beato Angelico e numerose sono le gallerie d’arte contemporanea disseminate per il centro.

 

Tappa 7 | Cortona – Pozzuolo

  • Lughezza totale: 25,1 KM
  • Tempo di percorrenza a piedi: 6,30 h
  • Dislivello in salita: 180 m
  • Dislivello in discesa: 320 m
  • Quota massima: 495 m
  • Terreno: 55% sterrato, 45% asfalto
  • Traccia KLM
Cortona, chiesa San Francesco – @visittuscany.

Suggestiva tappa mediamente lunga e dalla poca salita che a poco più di metà si getta nel territorio umbro. Partendo da piazza della Repubblica di Cortona, il percorso procede in discesa incrociando il Palazzone, la villa monumentale del XVI progettata da un allievo del Perugino che accoglie pregevoli opere d’arte rinascimentale.

Poco dopo essere giunti a valle, l’itinerario tocca un luogo di culto che sicuramente merita una visita, la pieve di San Michele Arcangelo, edificio sacro anticamente eretto su un preesistente tempio romano intitolato a Bacco.

Tra i bei paesaggi dell’ultimo lembo di Toscana, ritmati spesso da estesi campi di girasoli, la Via Romea Germanica entra in Umbria, passando vicino al lago Trasimeno e incontrando subito Petrignano del Lago, frazione di Castiglion del Lago che sorge sull’area collinare che abbraccia il bacino lacustre. L’ultima tappa termina nel borgo di origine altomedievale di Pozzuolo, piccolo ma animato paese storico sorto sull’antica via Pozzolese che collegava Montepulciano al santuario di Santa Margherita a Cortona. Tutti gli anni è sede di una particolare manifestazione popolare che chiude la Mostra Agricola Artigianale del Trasimeno e vede scontrarsi le 5 contrade paesane nel Palio dei maxi fiaschi, in premio, uno bellissimo stendardo fatto a mano da un artista locale.

 

Ci vediamo alla quinta tappa dell’Atlante dei Cammini Toscani

Torna al terzo Cammino Toscano: Via Matildica del Volto Santo

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