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Bpost Bank Trofee, sempre Van Aert

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Al termine di un assolo entusiasmante il giovane belga Wout Van Aert ha vinto la terza prova del Bpost Bank Trofee ad Hamme, cittadina delle Fiandre Orientali che ha dato i natali, tra gli altri, all’ ex campione di ciclismo Ferdinand Bracke, stradista e pistard, il quale stabilì il record dell’ora al velodromo olimpico di Roma il 30 ottobre 1967 con la media oraria di chilometri 48, 930.

Con questo ennesimo successo Van Aert, che si era imposto anche nelle due precedenti prove del Bpost Bank Trofee a Ronse (Gp Maria De Clercq) ed a Oudenaarde (“Koppenbercross”), ha ulteriormente migliorato la sua leadership nella classifica generali a tempi in vista della quarta prova delle otto prove complessive che si disputerà sabato prossimo a Essen, ancora in Belgio, come del resto tutte le restanti prove.

Degno antagonista di Van Aert, anche in questa occasione, è stato il fantastico trentanovenne Sven Nys, rimasto imbottigliato nelle caotiche fasi iniziali, tanto da transitare al termine del primo giro, mescolato insieme a tanti altri, con una ventina di secondi di ritardo da Van Aert, lo stesso distacco che che accuserà alla fine, dopo aver risalito decine di posizioni ed avere collaborato con i più immediati inseguitori dell’imprendibile fuggitivo, ovvero insieme a Kevin Pauwels, Lars Van der Haar e Mathieu Van der Poel che si classificheranno, alla fine, dalla terza alla quinta posizione, con distacchi ben più pesanti di Nys, oscillanti da uno a due minuti.

A metà gara, dopo circa trenta minuti, Nys si portava in seconda posizione e girava con gli stessi tempi di Van Aert, anzi a due giri dal termine soltanto 12” separavano il battistrada dal suo irriducibile inseguitore. Poi Van Aert reagiva quel tanto che gli consentiva di percorrere in scioltezza il trionfale giro conclusivo.

Il podio finale, in effetti, è lo specchio fedele dei valori in campo con Van Aert che coglie il suo decimo successo stagionale mentre l’iridato Van der Poel, suo maggiore potenziale antagonista, non sembra ancora in grado di contenerlo e con la sua condotta di gara altalenante ha perso il terzo gradino del podio che sembrava alla sua portata, come lo fu, del resto, nella gara di Coppa del mondo a Koksijde la settimana scorsa. Ma dopo il lungo periodo di assenza dalle gare ha bisogno di recuperare la migliore condizione possibile per opporsi all’evidente egemonia stagionale di Van Aert.

L'attacco decisivo di Van Aert (foto organizzatori) L’attacco decisivo di Van Aert (foto organizzatori)

Nella prova Elite donne la trentaquattrenne inglese Helen Wyman coglieva il suo primo successo stagionale anticipando di una manciata di secondi la campionessa belga Sanne Cant e di 24′ l’altra britannica Nikki Harris. Quest’ultima sale al secondo posto della classifica provvisoria a soli 25” dalla belga Jolien Verschueren (soltanto settima) che aveva acquisito un largo margine di vantaggio nella selettiva precedente prova del “Koppenbergcross”.

Tra gli Under 23 ennesimo successo del talento belga Eli Iserbyt che aveva già vinto la settimana scorsa la seconda prova di Coppa del mondo di Koksijde della sua categoria.

Ufficio stampa Fci

Nel video degli organizzatori gli highlight della prova Elite