Pubblicità
Home Mtb Test Canyon Strive AL 7.0
Pubblicità

Canyon Strive AL 7.0

0

La Canyon Strive AL 7.0 è una delle bici più innovative e versatili degli ultimi anni, anche se definirla enduro è riduttivo. Infatti, questo top di gamma della serie in alluminio 2015, è una bici dalla doppia anima: da una parte un’appagante all-mountain, dall’altra una enduro “quasi” pronto gara.

Canyon Strive AL 7.0 - la bici Canyon Strive AL 7.0 – la bici

Il quasi è d’obbligo, avendo Canyon progettato una versione dedicata alle competizioni enduro, sia in fatto di geometria ancora più aggressiva sia per l’allestimento espressamente dedicato per andare al massimo in prova speciale.
La Strive, presentata prima in versione con telaio in carbonio e in seguito con quella in alluminio, nasce grazie al prezioso supporto di Fabien Barel, uomo immagine e mente pensante di Canyon. Dopo i primi prototipi visti durante le prime edizioni delle Enduro World Series, finalmente la Strive approda sugli scaffali virtuali di Canyon – che ricordiamo è un mail order tedesco – in molteplici versioni e allestimenti, così da soddisfare ogni gusto e tasca.

Canyon Strive AL 7.0 Canyon Strive AL 7.0

Barel ha voluto dare il proprio tocco in un doppio ambito: geometria modernissima con Front Center lungo e attacco cortissimo per la versione Race, e sospensione con doppia anima. In pratica, la geometria Race ha un Reach proporzionalmente più lungo rispetto allo Stack, con il rider più centrale sulla bici e pronto ad aggredire le discese veloci, potendo contare su un attacco corto che gli facilita il controllo nei tratti guidati. La geometria Regular della nostra Strive AL 7.0 è assimilabile a quella delle altre full all-mountain di Canyon, come la Spectral: il Reach è più corto rispetto a quello della Race, per migliorare la reattività e la facilità di guida sui sentieri più tecnici e tortuosi.

Canyon Strive AL 7.0 - particolare della zona sterzo Canyon Strive AL 7.0 – particolare della zona sterzo

Ma questa è solo una parte del lavoro, Fabien Barel e lo staff di ingegneri e designer Canyon hanno voluto combinare le performance di trail bike con la capacità di aggredire le discese di una downhill. L’impresa era ambiziosa e ardua, ma in Canyon non si sono scoraggiati ed è nata la piattaforma tecnologica ShapeShifter, che realizza il sogno di ogni endurista e comunque di ogni biker a 360°.

Canyon Strile AL 7.0 - il sistema ShapeShifter Canyon Strile AL 7.0 – il sistema ShapeShifter

In pratica la geometria e il comportamento della sospensione posteriore non sono un compromesso tra le necessità di salita e discesa. Non si ha un assetto che, di fatto, è una via di mezzo, ma due setup distinti.
Come funziona? In pratica all’interno del link della sospensione posteriore si trova una cartuccia a gas, controllata da un comando remoto al manubrio. Agendo sul comando, e applicando uno spostamento di carico da anteriore e posteriore e viceversa (per DH e XC Mode), si cambia il rapporto di leva dalla sospensione, di conseguenza la geometria del carro e al tempo stesso la dinamica della sospensione, il tutto utilizzando un ammortizzatore tradizionale.

Canyon Strile AL 7.0 - ammo Cane Creek DBInline Canyon Strile AL 7.0 – ammo Cane Creek DBInline

Nel dettaglio, in modalità XC, la corsa è di 139 mm, l’angolo sterzo e sella aumentano di 1,5° e l’altezza del movimento centrale cala di 19 millimetri. Un aspetto da non sottovalutare è il cambiamento della cinematica per la sospensione posteriore, che passa da un sag di 25-30% nel DH Mode a circa 15% nel XC Mode: da una parte un feeling prettamente discesistico, dall’altra una grande efficienza nella pedalata, con la curva di affondamento che da relativamente piatta diventa più verticale e sostenuta.

Canyon Strile AL 7.0 - il comando remoto del sistema ShapeShifter Canyon Strile AL 7.0 – il comando remoto del sistema ShapeShifter

Nel complesso, poter variare geometria della bici e funzionamento della sospensione con un semplice tocco sul manubrio, e godere di una piattaforma ben inserita all’interno del telaio, è un grandissimo vantaggio per ogni tipo di biker. Crediamo che questo sia solo l’inizio in casa Canyon, avendo grandissime potenzialità in tutti quegli ambiti in cui l’aspetto ludico e agonistici convivono insieme.

Canyon Strile AL 7.0 - il comando remoto del sistema ShapeShifter Canyon Strile AL 7.0 – in azione in discesa

COME VA
In salita

Impostando il ShapeShifter in XC Mode, si ottiene un mezzo realmente efficiente in ambito trail biking. Al posteriore si può godere di una sospensione stabile ed efficiente, con i 140 mm di corsa ben sfruttati e serviti da un ammortizzatore veramente morbido lungo l’intero range d’utilizzo. Passando alla geometria della bici, la guida è facile e intuitiva, con il biker ben collocato in sella. Forse il principale vantaggio è avere un’altezza da terra che consente di affrontare con maggiore tranquillità i trail più tecnici e scassati, divorati in un sol boccone, senza impattare con le pedivelle e i pedali sugli ostacoli naturali del terreno. Nonostante i quasi 15 chili con i pedali, si sale bene ovunque, merito sia della geometria sia delle gomme scorrevoli, forse troppo.

Canyon Strive AL 7.0 - in salita Canyon Strive AL 7.0 – in salita

In discesa
Passando in DH Mode, ecco che si scatena la belva! Il risultato è sorprendente, pur sapendo che con la geometria Race si raggiungerebbero risultati ancora più eclatanti.
In ogni caso, ci troviamo di fronte a una bici dalle performance elevatissime quando la pendenza diventa negativa. Innanzi tutto, la sospensione posteriore è ancora più morbida con un feeling da vera “dh bike”: grandissima sensibilità iniziale che si traduce in elevatissima capacità di assorbire i piccoli urti. Man mano che affonda, la sospensione diventa più progressiva, gestendo con mestiere gli ostacoli più importanti, senza insaccarsi per mantenere alto il ritmo sui trail più sconnessi.
Anche in questo caso il cambio di geometria è evidente, con una bici super stabile sullo scassato veloce, ma comunque agile quando si deve girare nello stretto, merito condiviso tra carro compatto, posizione centrale, e attacco manubrio corto.

Canyon Strive AL 7.0 - alleggerendo le ruote Canyon Strive AL 7.0 – alleggerendo le ruote

Conclusioni
Questa Canyon Strive AL 7.0 è una delle full all-mountain/enduro più versatili dell’attuale mercato. La geometria Standard regala una facilità di guida incredibile in ogni condizione, già dalla prima uscita sembra di conoscere la bici da una vita. È bellissimo sentirsi subito a proprio agio, così come trovarsi due vere e proprie bici in una, per affrontare un lungo giro pedalato o partecipare a una gara enduro, sempre contenti e appagati… dulcis in fundo, anche il portafogli sarà molto contento, visto il prezzo finale super concorrenziale: 3.299 € (versione 2016).

Test originariamente pubblicato sul numero di Maggio 2015 di 4Mtbike

Pubblicità