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Carro, Cudu e d’Oro… la trasferta quasi perfetta!

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In occasione del ponte del 1 novembre il team 4Windsurf composto da Livia, Nanni, Guido e delle new entry Erica e Liam, è riuscito a riunirsi per una trasferta “quasi” perfetta.

Procediamo con ordine. Da giorni tenevamo sotto controllo le previsioni per Carro in Francia, vento da sud-est per almeno tre giorni. A causa della “pesante” pioggia in arrivo le previsioni continuavano a cambiare di ora in ora fino a dare per sabato pioggia intensa e vento troppo da sud (quindi da mare), e per domenica vento in diminuzione e rotazione a est. Spinti dall’entusiasmo collettivo decidiamo comunque di partire consapevoli della possibilità di rimanere “in giro” fino a martedì, ma non tutti.

Venerdì alle 12:30 passo a ritirare mio figlio Liam di 7 anni da scuola e da Torbole sul Garda partiamo per Carro. Incontriamo il resto del team verso Piacenza. Un furgone con “quelli” che potevano fermarsi fino a martedì, Guido, Nanni, Liam e il sottoscritto, e sull’altro furgone Erica e Livia che dovevano ritornare per domenica sera che sono partite ripettivamente da Trento e Venezia… grande passione senza limiti!

Autostrada in Liguria quasi bloccata, ma questo non è una novità purtroppo in questo periodo, e arriviama a Carro nella serata.

CARRO.1
Sabato mattina ci presentiamo nel famoso spot francese alle 9:00. 20°, pochissima pioggia e direzione del vento decisamente buona, side on oltre ogni aspettativa. Montiamo le nostre vele più piccole, dalla 3.5 per Livia e Guido alla 4.0 del Nanni, e ci buttiamo in acqua! Onde un po’ disordinate da 1 a 2 metri, vento super forte ma super regolare! Tantissimo divertimento fino all’ora di pranzo. Come da previsione poi arriva la pioggia quella pesante… decidiamo quindi con Liam ed Erica di andare alla laguna di Marignane in modo che potessero uscire anche loro. Acqua piattissima per una super uscita didattica.


Torniamo poi tra le onde di Carro per una session di fine giornata… ancora molto “bagnata”.
Nella serata festiggiamo il compleanno della mitica Livia.

CARRO.2
Veniamo svegliati dal messaggio di Matteo Guazzoni, in rappresentanza dell’azienda per cui lavora all’evento wing in programma nel weekend a Carro: “4.2 side off e onde!”.
Ci precipitiamo in spiaggia e la situazione era perfetta! Vento da 4.5 side side-off, onde fino a 3 metri, caldo, sole e tantissimo pubblico in spiaggia per l’evento Wing.


In acqua anche Atoine Martin, con le sue nuove vele North Sails (vedi la foto qui sotto), Amado Vrieswijk ed Antony Ruenes. Divertimento puro per tutta la giornata.


Oggi per Liam e Erica niente laguna e hanno pazientato fino al tardo pomeriggio per poter entrare in acqua e provare in qualche modo lo spot! Liam a 7 anni e Erica con ancora poca esperienza nelle onde hanno emozionato il resto del team e il pubblico in spiaggia! Bravi!
Purtroppo Livia e Erica sono poi dovute rientare.
 

CUDU
Il primo novembre abbiamo provato a giocarci il jolly della trasferta: vento da sud-est al mattino presto che gira velocemente da nord-ovest, ovvero onde da sud e vento side-off mure a destra. Arrivati in spiaggia vediamo finalmente con i nostri occhi questa rarissima condizione di Carro. C’era tutto… tranne la misura delle onde. Mezzo metro d’onda sbaffata dal vento da terra.


Decidiamo di tornare verso l’Italia fermandoci alla Coudouliere, spot perfetto per il nord-ovest.
Arrivati sullo spot decidiamo prima di far divertire Liam in acqua al Le Brusc, spot con acqua piatta, e poi al pomeriggio tardi ci spostiamo alla Cudu per un simpatico tramontino con un metro d’onda e vento da 4.5.

SPIAGGIA D’ORO
Poteva essere il poker, ma le previsioni parlavano chiaro, il libeccio, ma con direzione più da ovest, previsto per martedì sarebbe stato più forte solo nell’estremo ponente ligure arrivando a sfiorare Imperia. Così è stato… onde ottime ma il vento si è fatto vedere solo per una oretta… rimanendo comunque piuttosto fuori. Siamo usciti con il windsurf… ma per lo più è stata un’ottima gironata per il surf da onda.

Alla prossima trasferta!

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Ciao a tutti, sono Fabio Calò (ITA-720), ho iniziato a fare windsurf all’età di 13 anni e da quel momento è diventata la mia più grande passione, la mia vita. Finiti gli studi universitari ho iniziato a lavorare in un negozio di windsurf a Torino, poi agente di commercio e nel 2006 è iniziata la mia grande avventura con la redazione di 4Windsurf e poi anche di 4Sup. Sono stato campione italiano Wave di windsurf nel 2013 e 2015, altri ottimi risultati agonistici gli ho ottenuti anche nel freestyle sia in Italia che in Europa. Dal 2017 sono il direttore di una delle scuole più importanti del Lago di Garda, il PierWindsurf. Trasmetto la mia passione con progetti dedicati ai giovani come il Progetto Serenity di Malcesine, e organizzo Wave Clinics nel periodo invernale. Vivo a Torbole sul Garda e respiro l’aria del windsurf 365 giorni all’anno.

3 Commenti

  1. Bellissimo il vostro weekend lungo. Mi piacerebbe un articolo che approfondisse alcuni aspetti per i comuni windsurfisti come me che hanno qualche difficoltà pratica e organizzativa: che furgoni usate, quelli vetrati tipo pulmino o i furgoni veri e propri con tre posti davanti? Come li caricate? Cosa vi portate per non pentirvi di aver lasciato qualcosa? Riuscite a mettere e a togliere più volte le mute nella stessa giornata? Dove dormite? Sembrano domande con risposte scontate, ma credimi, per me e tanti altri non è così semplice. Salute a tutti.

  2. Ciao Riccardo,
    non c’è nulla di scontato in quel che tu chiedi e sicuramente le tue domande e le nostre risposte saranno utili a molte persone.
    Nel mio caso, come per molti altri, il furgone è un furgone porta passeggeri (Ford); dentro carico sempre tutta la mia attrezzatura, una tavola wave, 4 vele e tre alberi, ma quando siamo in trasferta riusciamo a farci stare, con un po’ di organizzazione, 8 tavole e circa 12 vele, se non di più, ed almeno 6 alberi.
    Il necessario riguarda l’attrezzatura (vele, alberi, prolunghe, piedi d’albero (più di uno che non si sa mai), vestiti caldi e comodi, acqua, frutta e cioccolata (entrambe di buona qualità), tutto il resto è un di più.
    Per quanto riguarda le mute, dopo varie esperienze e raffreddori, ho capito che la cosa migliore è averne almeno due, da cambiare tra una session e l’altra, passando dalla più leggera a quella più pesante. Comprare una seconda muta, ma anche una terza, per questo genere di trasferte è un investimento utilissimo per stare bene e godersi l’esperienza.
    Spero di esserti stata utile e di vederti presto in acqua,
    hang loose,
    Livia.

  3. Sei stata utilissima e chiara. Se alla doppia o tripla muta c’ero quasi arrivato, alla cioccolata non ci avevo proprio pensato. Grazie di cuore.
    Hang loose,
    Riccardo

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