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Ciclocross, il punto della stagione

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Facciamo il punto sull’attività del ciclocross a partire dal Giro d’Italia che fra domenica scorsa e la prossima vive le sue prime due tappe mettendo subito in evidenza le gerarchie italiane:a Fiuggi nella prova allestita dall’Asd Romano Scotti s conferma il grande momento di Gioele Bertolini (Selle Italia Guerciotti) che dopo la vittoria fra gli Under 23 nella tappa di Coppa del Mondo a Valkenburg fa il vuoto fra gli Open aumentando il vantaggio giro dopo giro per precedere alla fine Nadir Colledani (Trentino Cross Selle Smp) e Marco Bianco (Team Cerone). Un risultato che testimonia il ricambio generazionale in corso: i primi due sono Under 23, ma pronti a prendere in mano le redini del settore seguendo la strada della multidisciplinarietà, essendo primariamente dei biker. Finalmente il ciclismo italiano, sotto la forte spinta di Davide Cassani, sta riprendendo questa direzione, unica che potrà portare frutti come l’esempio delle altre nazioni, Francia in primis, dimostra.

Il podio maschile di Fiuggi (foto organizzatori) Il podio maschile di Fiuggi (foto organizzatori)

Tra le donne discorso pressoché identico, anche se Chiara Teocchi (Bianchi I.Idro Drain) ha trovato un ostacolo troppo grande in Alice Maria Arzuffi (Selle Italia Guerciotti), forse la miglior ciclocrossista specifica in circolazione. Terza Sara Casasola (Trentino cross Selle Smp), anche lei una biker, prima fra le juniores. Fra i pari età successo per Jakob Dorigoni (Sudtirol), già in luce in Olanda.

Domenica si rimette tutto in discussione: per la seconda tappa si va a Portoferraio, l’Isola d’Elba è coinvolta nel progetto per il suo terzo anno consecutivo, su un circuito di 3 km all’interno del Parco delle Terme di San Giovanni, con passaggi anche su sabbia marina, dove nella passata stagione Bertolini e Colledani diedero vita a un bellissimo confronto. Gara femminile alle ore 13:00, quella Open alle 14:00.

In campo internazionale domenica il Superprestige ha fatto tappa a Zonhoven per la sua seconda prova che è andata in archivio nel segno del vice campione del mondo Elite, il belga Wout Van Aert dominatore d’inizio stagione ma pesantemente sconfitto in Coppa. Il ventunenne belga non ha lasciato scampo agli avversari in una prova dominata dai belgi, 4 ai primi posti con Rob Peeters e Kewin Pauwels a 1’09” e più lontano il grande Sven Nys, solo quinto l’olandese Van Der Haar. Fra le donne prima la campionessa belga Sanne Cant, vincitrice anche della prima prova, davanti alla britannica Nikki Harris.

Il Superprestige tornerà domenica 8 novembre a Ruddervoorde, ancora in Belgio, intanto in questo fine settimana l’appuntamento e a Melden Oudenaarde per il classicissimo Koppenbergcross, valido per il Bpost Bank Trofee, mentre a Covington nel Kentucky si assegnano i titoli del continente americano.