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Come lo smartphone ha influenzato la fotografia di mountain bike

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Smartphone iPhone 2007 - Bianco e nero

15 anni nel 2022. È il compleanno che festeggerà l’iPhone l’anno prossimo. Introdotto nel 2007 diede il via a un’intera categoria di prodotto, quella degli smartphone, rivoluzionando il mondo della telefonia mobile. E non solo.

All’inizio fu l’iPhone

Riavvolgendo la bobina del tempo, colpisce un aspetto curioso dell’introduzione del primo “melafonino”. Steve Jobs, nella sua presentazione all’evento Macworld, si concentrò sul rivoluzionario touchscreen del dispositivo, sull’accesso online ai contenuti, e sull’integrazione dell’iPod. Sorvolò invece sulla fotocamera da 2 megapixel di iPhone 2G (o iPhone 1).

Davvero insolito, perché entro la fine del decennio, la rapida proliferazione degli smartphone e della loro fotocamera integrata avrebbe modificato per sempre il mestiere dei fotografi e il mondo della fotografia amatoriale in generale. Infatti, improvvisamente chiunque avesse in mano uno telefonino poteva puntare, scattare e condividere immagini in un istante.

iPhone 2007 - Steve Jobs
Steve Jobs introduce il primo “melafonino” nel 2007

Tutto passa dagli smartphone

Sono passati più di 10 anni e ormai il mondo della fotografia passa dagli smartphone, che piaccia o meno. Questi dispositivi sono usati ben poco per il compito per cui sono nati, telefonare. Sono diventati macchine fotografiche tascabili con un monitor sovradimensionato per guardare le istantanee dei nostri ricordi. La questione è controversa, ma è innegabile che la presenza di una fotocamera sempre disponibile e l’ascesa fulminea di Instagram abbiano contribuito ad alzare la qualità generale della fotografia, tra i professionisti, gli amatori, e gli atleti. La gente fa più foto che mai e ora può imparare rapidamente dagli errori. Inoltre, scorrere centinaia di immagini ogni giorno inserisce idee nel loro subconscio, influenzando inevitabilmente gli scatti futuri.

Con la possibilità di eseguire app di editing avanzate, gli smartphone si sono trasformati in un’arma invincibile (o quasi) per la creazione di contenuti sui trail. In un’epoca in cui la bike industry – e tutto quello che ci ruota attorno – include post di Instagram e Facebook nel loro modo di comunicare, anche i professionisti della fotografia più affermati devono distinguersi dai concorrenti meno accreditati che possono mancare di talento ma sono invece esperti di social media. Un tasto dolente che tocca l’intero mondo dell’editoria, una lotta continua tra informazione di qualità e hype usa & getta creati ad arte… ma questa è un’altra storia.

iPhone 2007 - smartphone
Quanto tempo è passato dal primo iPhone…

Il legame con i social media

Gli smartphone, e di riflesso i social media, non sono però da disprezzare. Infatti, non si butta via il bambino con l’acqua sporca. Sono dispositivi incredibilmente utili per la ricerca dei percorsi e per le app che tracciano il percorso giornaliero del sole dall’alba al tramonto, e quindi indicando le ore migliori per catturare immagini degne del nostro album dei ricordi.

Ma non solo. I telefonini hanno anche cambiato il modo di coprire eventi frenetici come le gare di Coppa del Mondo, Enduro World Series, e Red Bull Rampage. La tecnologia wireless ora permette alle immagini acquisite con una fotocamera professionale di essere caricate su un telefono e pubblicate pochi istanti dopo essere state scattate. La cultura “istantanea” promossa dagli smartphone è abbracciata da molti professionisti della comunicazione, con qualche riserva.

Huwei P50 Pro - smartphone - lifestyle
Huawei P50 Pro ha la migliore fotocamera attuale secondo gli autorevoli laboratori DXOMark Image Labs

Cover VS Likes, una sfida impari

Una volta il materiale migliore era tenuto per la stampa, ma i tempi sono cambiati e, volenti o nolenti, è necessario adattarsi. La combinazione di vanità di rider, fotografi e appassionati ha portato all’esibire quanto sono cool e dove si trovano, preferendo ottenere una tonnellata di ‘mi piace’ che finire su una copertina ogni mese. Sembra proprio folle… ma non lo è.

Gli attuali smartphone hanno fotocamere con più ottiche e risoluzioni alte in modo imbarazzante, con una miriade di caratteristiche e funzioni in continuo sviluppo (qui potete farvi un’idea). I tempi sono cambiati rispetto a quel 2007 che sembra lontanissimo nel passato. Ora, come accaduto al recente lancio dell’iPhone 13, è la foto/videocamera al centro della scena. La comunicazione della “mela morsicata” passa tutta – o quasi da lì, non certo dai miglioramenti adottati per il comparto telefonico. Ma anche questa è un’altra storia…

[foto: Wikimedia, Apple e Huawei]

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