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Filippo Magnini e la sua passione per la corsa

Con Filippo Magnini parliamo di corsa, alimentazione, postura corretta. utili per raggiungere un benessere globale del nostro corpo.

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filippo magnini

Insieme a Filippo Magnini, Corrado Bait, Ortopedico e Traumatologo, Manuela Mapelli, Biologa Nutrizionista e brand Ambassador Fileni, abbiamo parlato di corsa. O meglio in beneficio che la corsa ha per tutti noi se inserita all’interno di uno stile di vita sano. 

 

Alimentazione e Sport

Alimentazione e sport vanno a braccetto. Un’accoppiata che può migliorare la qualità della vita. Come racconta Filippo Magnini, il miglior stile liberista italiano di sempre nelle distanze brevi, due volte campione mondiale nei 100 metri, nel 2005 e nel 2007. “L’allenamento fisico è indispensabile per una vita sana e riveste la stessa importanza di ciò che mangiamo”, chiarisce subito l’ex nuotatore, che nella nostra corsa per i viali di Parco Sempione ha voluto porre l’accento su questi due temi. Una puntualizzazione che trova d’accordo Manuela Mapelli, Biologa Nutrizionista e brand Ambassador Fileni: “L’alimentazione gioca un ruolo determinante per la salute: è importante scegliere alimenti meno grassi e poveri di colesterolo cattivo. Per esempio, la carne bianca, di pollo o di tacchino, è un toccasana perché facilmente digeribile e priva di colesterolo”.

 

Lo Psoas, il muscolo del buonumore

“Imparare a correre bene ci aiuta epigeneticamente e aiuta l’umore” dice Filippo Magnini. E si sofferma in particolare su uno dei muscoli meno presi in considerazione, ma fondamentale per ogni movimento: il psoas “che è importante per migliorare postura e umore”. “È proprio così. E aggiungo che l’attenzione nei suoi confronti dovrebbe continuare anche dopo uno sforzo fisico intenso come quello dell’allenamento. Dedicare del tempo allo stretching. Focalizzare la nostra attenzione sull’allungamento di questo muscolo, suggerisce il dottor Corrado Bait, ortopedico e traumatologo.

 

Camminare, sedersi, dormire, ma facciamolo in modo corretto

L’ascolto del nostro corpo, però, non si deve limitare a quando ci si muove. Anche i momenti di riposo sono importanti per il nostro benessere psico fisico. L’apparato muscolo scheletrico accusa lo stress e gli stati d’animo negativi che inevitabilmente finiamo per vivere tutti quanti. Così per la nostra salute è fondamentale assumere una posizione corretta anche quando siamo davanti al computer.

 

 

I fondamentali della postura corretta

Se non sappiamo sederci o stare in piedi in modo corretto, si rischia di incorrere in problemi posturali. A volte, la situazione di precarietà emotiva e posturale si trascina fin dall’infanzia con il pericolo di cronicizzarsi, sfociando in veri e propri disturbi come cifosi, scoliosi e lordosi.

 

Il buonumore aiuta sempre

Se, quando andate a dormire, rannicchiarvi in posizione fetale può farvi sentire meglio inizialmente, è essenziale che non diventi un’abitudine. In questo caso il dazio sarebbe alto, perché nel tempo la vostra schiena potrebbe danneggiarsi. Difatti, tutto è cablato sul nostro sistema nervoso con la contrazione dei principali muscoli flessori del tronco (psoas compreso). Tutto incide sulla postura portandoci a inarcare la schiena in modo scorretto, chiudendo le spalle che invece dovrebbero stare indietro, fino ad arrivare all’affondamento del cuore e al serraggio dell’intestino.

 

Le parole dell’esperto, Corrado Bait Ortopedico e Traumatologo

“Lo psoas, con la sua azione, flette e ruota esternamente la coscia e inclina lateralmente il tronco. Questo muscolo, che si estende nella regione lombare, svolge un’azione cruciale nel prevenire le lombalgie e nel determinare la posizione del bacino e dell’intera postura. Allo stesso modo controlla anche la rotazione dell’anca o del ginocchio. 

Stiamo parlando del principale flessore del nostro corpo che, agendo in combinazione con i muscoli spinali per sostenere la colonna lombare, è associato a ciascuna delle cinque vertebre della parte inferiore della schiena. E si estende verso il bacino per fissarsi nel femore superiore mediante il muscolo iliaco. Le tensioni a carico del tronco riducono lo spazio degli organi interni che nel tempo perdono efficienza e creano una respirazione disfunzionale, fino ad arrivare a creare stati d’ansia”.

 

Filippo Magnini, il mio rapporto con la corsa

Nonostante non gareggi più, per un atleta come Filippo Magnini l’allenamento, che sia tra i viali del parco o in vasca, resta fondamentale. E nelle giuste proporzioni si tratta di una buona prassi che dovrebbe valere per tutti. “La corsa mi permette di sviluppare la parte aerobica. Per raggiungere un buon risultato alterno la corsa semplice con il Fartlek”. Un “gioco di velocità”, una tipologia di allenamento cardiovascolare che si presenta come una via di mezzo tra il tradizionale allenamento aerobico continuato e l’interval training. E dopo la corsa è la volta della piscina: “Il mio elemento naturale, che mi permette di completare il training aerobico e muscolare”, conclude il campione di nuoto.

 

A cura di Susanna Messaggio, dott.ssa esperta di salute e benessere | foto: Messaggio Consulting

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