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Gavere, Van der Poel fa poker di successi

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Gare spettacolari e campioni alla ribalta nella quarta prova del Trofeo Superprestige di ciclocross disputatasi a Gavere, con la regia organizzativa di Etienne Gevaert, cioè di colui che con il compianto giornalista Andrè de Brouwer dette vita, trentacinque anni fa, al prestigioso trofeo che in passato ha avuto spazio anche in Italia con nove prove disputate a Roma (Gran premio Spallanzani), cinque a Silvelle (Gran Premio Selle Italia) e cinque a Milano (Gran Premio Guerciotti).

Sull’impegnativo circuito ricavato intorno alla collina che ospita il castello Greniet il giovane campione olandese Mathieu Van der Poel ha calato il suo poker vincente collezionando il suo quarto successo consecutivo in questa challenge, dopo essersi imposto anche a Gieten, Zonhoven e Ruddervoorde.

Mathieu Van Der Poel al traguardo di Gavere (foto FB) Mathieu Van Der Poel al traguardo di Gavere (foto FB)

Anche in questa occasione il suo principale antagonista, l’iridato Wout Van Aert, si è dovuto rassegnare alla piazza d’onore (a 1’02”) mentre al terzo posto si piazzava il campione europeo Toon Aerts (a 1’20”) ed al quarto Laurens Sweeck, a sua volta sempre terzo nelle precedenti prove.

Nella classifica provvisoria, in attesa della quinta prova del 3 dicembre a Francorchamps, Van der Poel precede di quattro punti Van Aert e di nove Sweeck. Distacchi limitati considerato che il regolamento del trofeo prevede l’assegnazione di quindici punti al vincitore, poi a scalare un punto sino al quindicesimo. Quindi la classifica per Van Aert non è compromessa. Altre quattro prove (due dopo i mondiali) sono a disposizione per tentare il possibile recupero.

La vittoria di Van der Poel, ventiduenne portacolori della Beobank-Corendon ha coinciso con un suo splendido ed irresistibile assolo e lo stesso Van Aert alla fine non ha cercato scuse, pur se ha lamentato, per l’ennesima volta, il salto della catena. In ogni caso Van der Poel aveva già messo in atto la sua fuga decisiva, incrementando il vantaggio giro dopo giro.

L’esuberante Mathieu, per la verità, aveva corso anche il giorno prima a Rosmalen, nella sua Olanda, l’internazionale Gran premio del Brabante, open di prima categoria, dove si era imposto, assente tra gli altri Van Aert, sui connazionali Cornè Van Kessel e Joris Nieuwenhuis.

Quattro giovani, tre sul podio di Gavere e l’altro subito dopo, hanno reso l’immagine virtuale di un ricambio generazionale ormai in atto. Sono, in effetti, i degni successori di Sven Nys, Niels Albert e Bart Wellens, che hanno recentemente cessato l’attività agonistica e di Lars Boom e Zdenek Stybar che hanno privilegiato l’attività su strada. Va dato atto, in ogni caso alla vecchia guardia, cioè Klaas Vantornout, Kevin Pauwels e Tom Meeusen, giunti nell’ordine dal quinto al settimo posto, di essersi battuti con grande determinazione e legittimo orgoglio.

Orgogliosa anche la prestazione dell’ex tricolore Enrico Franzoi, giunto ventiduesimo, il quale in questa gara nel 2005 si classificò al terzo posto, preceduto solo da Sven Nys e da Geerben de Knegt.

Anche nella gara degli Under 23 il podio finale mette in risalto figure emblematiche con il campione del mondo Eli Iserbyt (Marlux) che riesce ad imporsi, dopo un duello assai avvincente, sul campione europeo Quentin Hermans, penalizzato da un incidente meccanico, e sul campione olandese Joris Nieuwenhuis. Il campione continentale (terzo a Gieten, primo a Zonhoven e Ruddervoorde) mantiene il comando della classifica.

Nella gara Elite donne la campionessa belga Sanne Cant (Enertherm-BKCP), che a Gavere aveva già vinto in altre tre occasioni, riusciva a precedere con un forcing finale la sua connazionale Jolien Verschueren, autrice di una rimonta tardiva mentre al terzo posto, felice e contenta, giungeva la ventinovenne lussemburghese Christine Majerus, campionessa nazionale, competitiva anche su strada, la quale scavalcava nel corso dell’ultimo giro Ellen Van Loy, anch’esa belga.

Nella top five la splendida Alice Maria Arzuffi (Selle Italia Guerciotti Elite), ha confermato il suo talento giungendo al quinto posto a soli 27” dal podio. L’olandese Sophie de Boer, vincitrice della prova di Ruddervoorde e leader nella classifica provvisoria di Coppa del mondo giungeva sesta a 39” dalla nostra rappresentante. Al pari di Van der Poel la de Boer aveva vinto il giorno precedente la gara internazionale di Rosmalen.

Questo ci dà un riferimento utile per apprezzare il contesto agonistico nel quale si è trovata a competere la nostra ragazza che si è proposta, nelle fasi centrali della corsa, nelle primissime posizioni, duellando con tutte le migliori. Malgrado l’assenza nella prima prova di Gieten ma grazie anche all’ottavo posto di Zonhoven ed al quarto di Ruddervoorde la giovane azzurra si trova ora al sesto posto della classifica provvisoria del Superprestige in testa alla quale, naturalmente, la Cant ha consolidato il suo vantaggio su tutte le altre antagoniste.

Domenica 20 novembre si torna a correre per la Coppa del mondo con la prova sulle dune sabbiose di Koksijde, quarta della serie per le categorie elite, seconda per Under 23 e Juniores. Quello di Koksijde è un percorso anomalo, ostico e non facile da interpretare.

Su quel tracciato il nostro Gioele Bertolini, vincitore a Valkenburg, sarà chiamato a difendere la sua leadership e non sarà una passeggiata.

Ufficio stampa Fci