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Giant Reign E+ 0: il nostro test in breve

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La eMTB Giant Reign E+ presenta un telaio nuovo di zecca per il 2022, con un motore più compatto e potente, una batteria più grande, foderi più corti e un’interfaccia utente molto ordinata.

Giant Reign E+ 0: un miglioramento su tutta la linea

Reign E+ è arrivata sul mercato nel 2019 come la più aggressiva eMTB di casa Giant. Abbiamo provato la precedente incarnazione durante il lancio avvenuto nel comprensorio francese di Les Gets (qui presentazione e test in breve), rimanendo impressionati dalle sue qualità discesistiche di schiaccia sassi, dall’allestimento solido, e dal motore esuberante. I difetti non mancavano, come una geometria perfezionabile, una certa pigrizia nella guida, e un consumo eccessivo della batteria. Infatti quest’ultima era solo da 500 Wh, piccola per una eMTB destinata a impieghi enduro, mentre il carro lungo contribuiva a renderla molto stabile alle alte velocità al tempo stesso la bici diventava pesante da portare su trail molto tortuosi.

Giant ha ascoltato attentamente i commenti e le richieste degli utilizzatori finali, così la nuova Giant Reign E+ 2022 offre un nuovo motore, una batteria più capace, un carro più compatto, e un’interfaccia utente più ergonomica e intuitiva. Tutte le critiche sono state affrontare e superate in modo brillante, per una eMTB che promette tantissimo divertimento sui sentieri.

Giant Reign E+ 0 short test - telaio
Focus sul telaio in lega Aluxx SL della Reign E+

Giant Reign E+: come è fatta

L’indole della bici non cambia, Giant Reign E+ rimane la MTB da enduro a pedalata assistita del marchio taiwanese. I pilastri portanti sono gli stessi: sospensioni sovradimensionate e performante, geometria progressiva, freni e ruote/pneumatici all’altezza dei sentieri più difficili affrontati a velocità sostenuta.

Non cambia il travel delle sospensioni: 170 mm all’anteriore e 160 mm per il carro Maestro (schema dual link) al posteriore. La bici passa da ruote 27,5” alla configurazione Mullet, con anteriore 29er e posteriore da 27,5”. L’obiettivo è bilanciare la stabilità, la trazione e la scorrevolezza dell’avantreno con l’agilità e la naturalezza nella guida del retrotreno.

Giant Reign E+ 0 short test - SyncDrive Pro
Motore SyncDrive Pro più compatto e leggero, con la coppia che cresce a 85 Nm

SyncDrive Pro: più piccolo e leggero, e più potente

La bici è alimentata dal nuovo motore SyncDrive Pro, nato come il precedente dalla partnership con Yamaha. Aumenta la coppia massima, che passa da 80 a 85 Nm, disponibile su un ampissimo range di pedalata.

Il più grande passo in avanti riguarda però lo chassis, più compatto e leggero: il peso scende a 2,7 kg, ma aumenta anche la luce da terra, a tutto vantaggio della tranquillità nella guida su terreni ricchi di ostacoli artificiali (guadagno stimato in 37 mm).

La rivisitazione della struttura porta a guadagni importanti anche per la cinematica della sospensione Maestro: l’ingombro più contenuto non ha limitato i designer Giant nella progettazione della bici, permettendo anche di accorciare in modo significativo la lunghezza dei foderi bassi.

RideControl Go: interfaccia intuitiva

Finalmente troviamo una nuova interfaccia utente integrata sul top tube, chiamata RideControl Go: presenta un pulsante per accendere/spegnere la bici, oltre a cambiare la modalità di assistenza, con una doppia fila di LED colorati che mostrano il livello della batteria e il supporto alla pedalata selezionato.

L’esecuzione è davvero pulita, rendendo superfluo un ingombrante display esterno collocato sul manubrio. È ancora possibile cambiare la modalità di assistenza tramite il controller RideControl Ergo 3, montato sul manubrio accanto alle manopole lock-on, indifferentemente a sinistra o destra. È molto più discreto e compatto rispetto al vecchio comando, con i pulsanti riconfigurabili tramite la app RideControl, su cui visualizzare i dati completi del tour in e-bike, e lo stato di efficienza di motore e batteria.

Giant Reign E+ 0 short test - EnergyPak 750
Batteria EnergyPak 750 accessibile da sotto il down tube

Batteria più grande a 750 Wh

Un motore con più spinta su una massiccia eMTB da enduro richiede anche una batteria più capace, arriva quindi EnergyPak 750. Come lascia intuire il nome, ha 750 Wh di capacità ed è integrata all’interno del tubo obliquo del telaio, anche se è facilmente rimovibile in modo da poterla caricare separatamente dalla bici.

La batteria più capace è montata di serie sull’allestimento top di gamma Reign E+ 0, provato in breve al Riva Bike Festival, invece gli altri tre montaggi, identificati dalla numerazione che va da 1 a 3, sfruttano quella da 625 Wh. Questa contribuisce – insieme a componenti di qualità inferiore – a contenere il prezzo finale. In ogni caso, è possibile acquistare EnergyPak 750 separatamente.

Giant Reign E+ 0 short test - Maestro
Geometria modificabile tramite flip chip sul rocker arm

Geometria progressiva e regolabile

Giant Reign E+ segue le orme della sorella minore Trance X+ 29, integrando un flip chip sul rocker link per scegliere tra due opzioni per la geometria, High e Low. Cambia l’altezza del movimento centrale di 10 mm (più alto e più basso), l’angolo di sterzo e sella di 0.8° (più rilassato e più verticale), e il reach di 5 mm.

La geometria non si discorsa molto da quella della generazione precedente, anche se lo sterzo è leggermente più aperto (63,7/64,5°), il piantone sella più verticale (76,7/77,5°), il reach più lungo su tutte le quattro misure – da S a XL – del telaio (da 435/430 a 654/650 mm). Giustamente più contenuta anche la lunghezza del tubo sella (da 400 a 475 mm), per migliorare la compatibilità con telescopici dall’abbassamento elevato (da 100 a 175 mm di serie).

Cambia la lunghezza del carro in modo significativo. Si passa dai 470 mm della vecchia bici agli attuali 454 mm. Non siamo ai record della categoria, ma in ogni caso è un guadagno significativo in termini di naturalezza e prontezza della risposta nella guida.

Giant Reign E+ 0 short test - Fox 38 Float
Forcella Fox 38 Float Grip2 da 170 mm

Modelli e prezzi

Quattro sono i modelli di Giant Reign E+, tutti costruiti intorno allo stesso telaio in lega leggera Aluxx SL e motore SyncDrive Pro. Altri aspetti condivisi sono la forcella con steli da 38 mm e travel di 170 mm – Fox Float 38 o Rock Shox Zeb a seconda dell’allestimento – e ammortizzatore con serbatoio separato (piggy back), oltre alla combinazione di pneumatici Maxxis: Minion DHF 29×2,6” Exo+ all’anteriore e High Roller II 27,5×2,5” DoubleDown al posteriore, per le versioni 0, 1, e 2. Reign E+ 3 sfrutta invece sospensioni di classe inferiore ma in ogni caso con performance di livello più che discreto.

I prezzi vanno dai 4.849 € di Reign E+ 3 ai 7.499 € di Reign E+0, passando dai 5.449 e 62.49 € necessari per acquistare rispettivamente Reign E+ 2 e Reign E+ 1.

Qui trovate la pagina dedicata a Reign E+ sul sito Giant

Giant Reign E+ 0 short test - stand
La nostra Reign E+ 0 in carica allo stand Giant al Riva Bike Festival

Giant Reign E+ 0: le nostre impressioni

La messa in sella è il primo aspetto che colpisce. Complice anche un cockpit ben calibrato (in standard 35 mm, attacco lungo 40 mm e piega low rise larga 800 mm) per un telaio ora più alto (stack di 645 in posizione Low sulla taglia L in test), il biker si trova subito a suo agio. Un grande contributo arriva, ovviamente per la fase pedalata, dal piantone sella inclinato 76,7° (sempre Low in taglia L). La posizione è centrale e produttiva per scaricare la forza – combinata tra biker e motore – a terra.

Abbiamo girato sui sentieri del Garda Trentino, prediligendo quelli che orbitano intorno al Parco delle Busatte di Torbole, presi dall’alto seguendo parte del Coast Trail e del Senter dei Paloni (ex-Coast Trail), e il finale del Seicentouno (601).

L’ascesa è stata un vero piacere, sfruttando sia la modalità automatica (doppia pressione sul pulsante On fino a visualizzare il Led singolo al centro della fila dedicata al supporto selezionato) sia giocando con i vari livelli di assistenza. La spinta è decisa, meno esuberante rispetto al passato immediato: si sente la coppia di 85 Nm su un ampio range di pedalata, con feeling più corposo ma sempre naturale. Un passo in avanti che ci è piaciuto molto.

Come ci è piaciuta molto la bici una volta che abbiamo aperto la sospensione posteriore – l’unica bloccabile, la forcella Fox 38 Factory Grip2 ha l’idraulica completamente regolabile senza però il lockout – e abbassato il reggisella.

Le sospensioni lavorano in sincrono, ben bilanciate fra loro, per supporto e fluidità. Ottima la risposta dei freni SRAM Code RSC con rotore da 220 mm davanti – finalmente un diametro a misura di e-Enduro! – e 200 mm dietro, bilanciando l’azione per trovare il massimo grip sul tipico terreno sdrucciolevole di questo angolo di Garda Trentino. Gli pneumatici Maxxis fanno il loro sporco lavoro da questo punto di vista, aiutati dal volume elevato (configurazione tubeless, senza inserti sulla test bike) e dall’adeguata combinazione di carcassa rinforzata Exo+/DoubleDown per avantreno/retrotreno.

Giant Reign E+ 0 short test - dropper seatpost
Peccato solo il telescopico da 150 mm sulla taglia L

Quando si mollano i freni, la bici ha un incedere regale sulle asperità del terreno, prendendo vivacità quando si approcciano le curve. Che siano singole o in sequenza, non è importante, la configurazione Mullet aiuta – e non poco – in tal senso: il biker, in posizione di attacco, trova rapidamente la confidenza con il mezzo per pennellare traiettorie, cercando l’ostacolo o scegliendo la linea più pulita, a seconda dei suoi gusti e stile di guida. Un solo appunto sull’abbassamento del telescopico Giant Contact Switch: su una taglia large avremmo preferito trovare i 175 mm disponibili invece sulla XL invece dei 150 mm, ormai sottodimensionati su un telaio con piantone sella di altezza contenuta (450 mm).

Tanto di cappello a Giant per aver perfezionato una piattaforma che meritava la giusta attenzione per sviluppare tutte le sue potenzialità: geometria progressiva senza esagerare nell’approccio “basso, lungo e aperto”, tuning bilanciato e comunque performante delle sospensioni (tanto di cappello al sistema Maestro), allestimento solido, e un pacchetto motore/batteria capace di regalare tante ore di divertimento agli eBiker.

Giant Reign E+ 0 short test - lato sxConclusioni

Un divertimento che non è solo il semplice sfruttamento della bici come “shuttle a pedali” per raggiungere la cima delle PS e scatenarsi poi in discesa, ma che può arrivare anche da un approccio più rilassato su lunghi e sfidanti giri, per distanza, dislivello, e tecnicità del terreno.

 

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