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Grande Italia in Coppa a Namur

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Eccezionale giornata di gare a Namur (Bel) per la prova di Coppa del Mondo di ciclocross che ha dimostrato una vitalità del movimento azzurro sconosciuta da molti anni. Il fiore all’occhiello della spedizione azzurra è stata la gara femminile che ha visto Eva Lechner e Alice Maria Arzuffi protagoniste assolute. La campionessa altoatesina ha confermato di essere sulla strada della piena ripresa al termine di un 2016 davvero difficile e sul percorso estremamente tecnico di Namur ha conquistato uno splendido secondo posto dietro la ceka Katerina Nash, peraltro sua compagna di colori al Luna Pro Team. Dalla sua la Arzuffi ha conquistato un bellissimo quarto posto, suo miglior piazzamento fra le Elite che segna un suo ulteriore progresso in uno splendido inverno sui prati.

La gara ha mietuto vittime importanti come le olandesi Sophie de Boer e l’iridata Thalita De Jong, ma anche la Lechner ha pagato dazio subendo una foratura mentre era in testa, ma poi con grinta ha recuperato posizioni fino al secondo posto a 12” dalla Nash con la de Boer terza a 21” e quarta la Arzuffi a 28”. Ottima prova anche per Chiara Teocchi, 14esima a 2’23” dalla vincitrice ma soprattutto seconda di categoria, battuta solo dalla campionessa mondiale U23, la britannica Evie Richards finita 11esima a 1’30”.

Il podio femminile di Namur (foto organizzatori)

Le buone notizie in chiave italiana non finiscono qui: il nono posto di Gioele Bertolini fra gli Under 23 potrebbe sembrare una sconfitta, invece l’azzurro è stato bravissimo a recuperare dopo una partenza disastrosa con una caduta che gli è costata la rottura della bici. Corsa di oltre 500 metri verso i box per inforcare un altro mezzo e ripartenza quando ormai erano trascorsi oltre 3 minuti, ma con caparbietà Bertolini ha recuperato fino a chiudere nono a 1’37” dal vincitore, l’olandese Joris Neuwenhuis primo con 52” di vantaggio sul campione europeo Quinten Hermans e 57” sull’altro belga Thijs Aerts. Poco distanti da Bertolini hanno chiuso Nadir Colledani, 12° a 1’53” davanti a Jakob Dorigoni.

La ripartenza di Bertolini dopo la caduta (foto Twitter)

Podio sfiorato per Filippo Fontana, primo anno junior, che per quasi tutta la gara era stato all’inseguimento del britannico Thomas Pidcock. Quando ormai la piazza d’onore sembrava cosa fatta, le forze sono venute meno e Fontana è stato raggiunto e superato dai francesi Antoine Benoist e Maxime Bonsergent, finiti a 50” dal primo appena davanti all’azzurro.

Nella prova elite si è vissuto l’ennesimo capitolo dell’eterna sfida fra l’olandese Mathieu Van Der Poel e l’iridato belga Wout Van Aert. Una gara vissuta sui continui inseguimenti del fiammingo ogni volta frenato da problemi meccanici che alla fine hanno costretto alla resa l’iridato, giunto a 16” dall’olandese precedendo altri belgi, Kevin Pauwels a 27”, Tom Meeusen a 1’08” e Laurens Sweeck a 1’22”. Primo italiano Lorenzo Samparisi, 39° a 2 giri come Enrico Franzoi, 41° e Luca Braidot, 42°.

Van Der Poel e Van Aert, sfida infinita (foto organizzatori)

I RISULTATI DELL’ANTIPASTO DI ANVERSA

Alla vigilia della prova di Coppa a Namur si era intanto vissuto un altro appuntamento del Dvv Trofee ad Anversa. Percorso ben diverso da quello di Namur ma anche sul veloce tracciato previsto Van Der Poel ha imposto la sua legge dopo un serrato confronto con Van Aert che ha comunque ampiamente gestito il suo vantaggio in classifica portandolo a 2’34” su Kevin Pauwels, giunto terzo. Franzoi ha chiuso 18° a 4’28”. Fra le donne primo posto per la padrona di casa Sanne Cant, che in volata beffava l’olandese Sophie de Boer autrice di un lungo tentativo di fuga neutralizzato in extremis. Terzo posto a 45” per la Nash davanti all’altra olandese, la plurititolata Marianne Vos tornata per l’occasione al ciclocross. Solo quinta l’iridata de Jong, che vede ora ridotto a 1’07” il suo vantaggio sulla Cant e a 1’24” sulla de Boer. Nelle altre categorie primi Hermans fra gli U23 e Arne Vrachten fra gli junior.