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Huber fa poker in Australia

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E’ davvero un peccato che quest’anno il Crocodile Trophy non abbia avuto protagonisti italiani perché la corsa a tappe australiana è stata appassionante, vivendo sul confronto incerto fra due grandi specialisti come lo svizzero Urs Huber, numero 1 del ranking Uci per le Marathon, e il belga Sebastien Carabin, tra i più in forma nel finale di stagione. Alla fine l’ha spuntata l’elvetico, al suo quarto successo in Australia dopo 2009, 2010 e lo scorso anno, con appena 1’48”, distacco risibile dopo le centinaia di km in condizioni estreme, sul belga, protagonista della prima parte della settimana ma poi incapace di reggere al ritorno di Huber. Terza piazza finale per l’altro belga Michiel Van Aelbroeck a 1h05’52” davanti all’olandese Bas Peters, protagonista assoluto della Mtb internazionale sul finire del secolo scorso, a 1h11’05”.

I due vincitori del Crocodile Trophy 2016, Urs Huber e Alice Pirard (foto organizzatori) I due vincitori del Crocodile Trophy 2016, Urs Huber e Alice Pirard (foto organizzatori)

Rivincita belga fra le donne grazie ad Alice Pirard, prima con 44’15” sull’olandese Annemiek Van Vleuten e 1h06’27” sulla padrona di casa Ruth Corset. In 76 al traguardo, tra loro anche l’italiano Gianpietro Marion 9° fra gli A4 in 39h08’40”