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Inferno Mud il 5 e 6 ottobre a Figline Valdarno

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Previsti almeno 2.000 partecipanti a Figline Valdarno in provincia di Firenze per la tappa toscana di INFERNO MUD, che assegnerà i titoli italiani assoluti del circuito OCR. La sfida per il titolo di campioni italiani OCR 2019 è ancora aperta ma per salire sul gradino più alto del podio ci sarà da attraversare l’Inferno, nel vero senso della parola.

Per far correre proprio tutti!

Sabato 5 ottobre oltre 2.000 abitanti si fronteggeranno sulla distanza di 12 chilometri disseminati di ostacoli durissimi e fango insidioso, valida anche come qualificazione per i Europei 2020 in Val di Fiemme. Prevista anche per domenica 6 ottobre una Inferno Kids a sostegno di AMMeC onlus e la 4km, con la partecipazione di Stefano Selva della Nazionale Italiana Trapiantati e Dializzati Aned.

Da Prato Nevoso a Firenze, passando per Milano

Dopo Inferno Snow a gennaio nella stazione sciistica Prato Nevoso Ski (CN) e la water edition di maggio Inferno City all’Idroscalo di Milano, si torna in Toscana al Norcenni Girasole Village di Figline Valdarno (FI), dove sono previsti 2mila partecipanti. Oltre all’adrenalinica gara competitiva, cuore pulsante della manifestazione sarà la contagiosa energia delle tantissime persone, di ogni età, che scelgono con Inferno di mettere alla prova la propria determinazione, affrontando con il sorriso piccoli o grandi limiti.

Tutti contro tutti…ma tutti uniti!

I concorrenti dovranno correre e superare, contando anche sul reciproco aiuto, ostacoli naturali e artificiali dai nomi di ispirazione dantesca con l’immancabile fango protagonista dell’edizione.

Ecco i principali ostacoli!

  • Caronte, un lago da attraversare a nuoto
  • Limbo, il temutissimo quarter pipe
  • Malebolge, solo uno dei numerosi muri da scavalcare
  • Plutone, la corda da risalire
  • Lucifero, il multirig finale da percorrere in sospensione appendendosi a bastoni, pioli e reti
  • Lorda Pozza, sette dune e pozze di fango da guadare.

Iscrizioni QUI!

STEFANO SELVA, campione vero!

Tra gli appassionati obstacle runner correrà anche Stefano Selva, reduce con la Nazionale Italiana Trapiantati e Dializzati Aned dai World Transplant Games dove ha vinto, a Newcastle, l’oro nel tiro con l’arco e il bronzo nel football. Trapiantato nel 2001 all’Ospedale San Martino di Genova per una leucemia mieloide cronica diagnosticata nel 1998, Stefano ha superato la malattia e conduce un’intensa vita da sportivo.

La parola a Stefano Selva

Si può dire che la mia vita è stata un po’ un Inferno, una corsa a ostacoli in cui non mi sono mai arreso. Superare muri, guadare fiumi, buttarsi in vasche ghiacciate, trasportare pesi, strisciare sotto il filo spinato o arrampicarsi è davvero divertente. Arriva sempre in gara il momento in cui ti trovi di fronte a un ostacolo mai affrontato e devi essere determinato nel superarlo per arrivare al traguardo. Questa è una vera e propria lezione di vita: lottare per un obiettivo uscendo dalla zona di comfort in cui tendiamo a nasconderci. Ho superato la malattia ma il mio impegno continua affinché sempre più persone possano avere una seconda opportunità, come me, grazie alla donazione del midollo osseo”.

2 giorni di gare

Sabato 5 ottobre dalle ore 10 la partenza della Standard Course con 12 km disseminati di oltre 30 ostacoli. Oltre a decretare i campioni nazionali assoluti, Age Group e Team, la gara, aperta dai 16 anni, attribuirà le qualifiche ai Campionati Europei 2020, in programma in Italia dall’11 al 14 giugno in Val di Fiemme, e Mondiali.  Domenica 6 ottobre si partirà alle ore 9 con Inferno Kids, per i più piccoli dai 4 ai 12 anni e il cui ricavato sarà devoluto ad AMMeC – Associazione Malattie Metaboliche e Congenite onlus. Alle 11 al via la Short Course, aperta dai 13 anni, su una distanza di 4 km e oltre 20 ostacoli, qualificante ai Mondiali. Al termine della due giorni saranno incoronati anche i vincitori di Inferno Series 2019.

Da Prato Nevoso a Milano, i vincitori sono…

INFERNO SNOW a Prato Nevoso

Nel suggestivo scenario delle Alpi Marittime sono stati oltre 700 i partecipanti di Inferno Snow. La competizione si è tenuta sabato 19 gennaio nella stazione sciistica Prato Nevoso Ski, in provincia di Cuneo, con presenze triplicate rispetto allo scorso anno. Dopo la partenza in salita dalla conca, a 1500 m slm, gli atleti hanno affrontato lungo i 7 km di tracciato, con 200 m di dislivello complessivo, 24 ostacoli realizzati anche con ghiaccio e neve. Primi classificati Riccardo Mori (Inferno Team) in 37’27’’ e Monica Isabello (Team WRI) con il tempo di 52’55’’. A vincere la classifica a squadre Inferno Team.

INFERNO CITY all’Idroscalo

La prima water edition italiana non poteva che essere bagnata. Neppure pioggia e vento hanno fermato i 1.500 obstacle runner presenti a Inferno City all’Idroscalo di Milano. A vincere Riccardo Mori (Inferno Team) con il tempo di 42’41’’ e Carol Zenga (Inferno Team), campionessa italiana in carica, con il tempo di 1h26’41’’. Tra le squadre, primo posto per Inferno Team.

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Daniele Milano nasce una buona cinquantina di anni fa in Valle d’Aosta. Cresciuto con la montagna dentro, ha sempre vissuto la propria regione da sportivo. Lo sci alpino è stato lo sport giovanile a cui ha affiancato da adolescente l’atletica leggera. Nei primi anni 90 la passione per lo snowboard lo ha letteralmente travolto, sia come praticante che come giornalista. Coordinatore editoriale della rivista Snowboarder magazine e collaboratore per diverse testate sportive di settore ha poi seguito la direzione editoriale della testata Onboard magazine, affiancando sin dal lontano 2003 la gestione dell’Indianprk snowpark di Breuil- Cervinia. Oggi Daniele è maestro di snowboard e di telemark e dal 2015 segue 4running magazine, di cui è l’attuale direttore editoriale e responsabile per il canale web running. Corre da sempre, prima sul campo di atletica leggera vicino casa e poi tra prati e boschi della Valle d’Aosta. Dal 2005 vive un po’ a Milano con la propria famiglia, mentre in inverno si divide tra la piccola metropoli lombarda e Cervinia. “La corsa è il mio benessere interiore per stare meglio con gli altri”

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