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La Lechner torna in vetta alla World Cup

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La quarta prova di Coppa del Mondo donne élite a Namur, in Belgio, ha visto trionfare la britannica Nikki Harris, in giornata di grazia, salire sul secondo gradino del podio la sorprendente francese Caroline Mani, e sul terzo l’azzurra campionessa italiana Eva Lechner, che si riprende lo scettro di leader scalzando la belga Sanne Cant, oggi in giornata nera.

La gara era partita con Eva lanciata a tutta nel primo giro, inseguita subito da Niki Harris. Quando al secondo giro l’azzurra è stata superata dalla britannica ed è poi scivolata indietro fino alla sesta posizione abbiamo temuto il peggio. Forse Eva stava pagando quella partenza bruciante? Vero che Sanne Cant, la rivale diretta per la classifica di Coppa, pedalava in affanno già oltre la decima posizione, ma c’erano ancora diversi giri, i più duri da affrontare.

La classe non è acqua. Superato il momento di crisi, la campionessa italiana ha pedalato usando la testa, ha controllato la situazione e poi ha dato il massimo nell’ultima tornata.

Mentre Harris andava a prendersi il trionfo strameritato con 10” di vantaggio sulla francese Caroline Mani, Eva recuperava posizioni e vinceva la battaglia per il terzo posto con la statunitense Katherine Compton tagliando il traguardo a 32”. Punti preziosi, perché Sanne Cant, apparsa subito in difficoltà, ha tagliato quattordicesima il traguardo a 2’22” dalla vincitrice.

Ora Eva indossa di nuovo la maglia di leader con 179 punti, seguita dalla Cant con 162 punti, terza Harris con 140, quarta Compton con 123.

Per le azzurre Chiara Teocchi (24^) e Alice Maria Arzuffi (27^) una prova difficile, ma superata con bravura. Altra importante esperienza da mettere a frutto nelle prossime gare…

Ancora un buon risultato di Eva Lechner in Coppa del Mondo (foto Marc Van Est/organizzatori) Ancora un buon risultato di Eva Lechner in Coppa del Mondo (foto Marc Van Est/organizzatori)

UNDER 23, TORNA IL VERO BERTOLINI

Pronto riscatto di Gioele Bertolini fra gli Under 23. Gioele non aveva proprio digerito la sabbia di Koksjide che gli aveva strappata di dosso la maglia di leader conquistata con il trionfo nella prima prova di Valkenburg. Non gli è riuscita l’impresa di battere il belga Eli Eserbyt come in Olanda, ma la piazza d’onore alle spalle del leader, dimostra che quel risultato non è stato un exploit isolato.

L’azzurro, su un percorso regolare, è forse l’unico in grado di impensierire il talento belga ed anche di batterlo. Nella gara odierna è stato tradito da una scivolata in discesa che gli ha fatto perdere la ruota del rivale, pronto a cogliere l’occasione e ad involarsi.

Iserbyt ha vinto e consolidato il suo primato (170 punti). Bertolini, secondo a 33”, risale velocemente la classifica di Coppa ed ora figura al terzo posto con 122 punti dietro il francese Clemet Russo (125 punti), oggi quarto a 1’19”, preceduto dal belga Quinten Hermans, terzo a 45”.

L’altro azzurro in gara, Nadir Colledani, si è classificato ventesimo a 3’24” dal vincitore.

BENE ANCHE GLI AZZURRINI

La gara degli uomini juniores ha aperto, come consuetudine, la giornata di Namur. Si è ripetuto il testa a testa tra il belga Jappe Jaspers e l’olandese Jens Dekker, che prima del via figuravano a pari punti in testa alla classifica del challenge Uci, con il tulipano in maglia di leader per aver vinto l’ultima prova a Koksijde. Jasper ha sfruttato al meglio la prova casalinga per imporsi sul rivale e prendersi l’insegna del primato. Il belga ha tagliato primo il traguardo con 11” di vantaggio sul campione europeo olandese e 33” sul francese Tanguy Turgis, seguito dallo statunitense Spencer Petrov, quarto a 38”.

Tra gli azzurrini schierati dal Ct Scotti erano attesi con particolare interesse il giovanissimo primo anno Edoardo Xillo, grande protagonista del Ciclocross del Ponte a Faè di Oderzo, e Jakob Dorigoni, al rientro nella Coppa dopo lo stop forzato nella prova precedente. Tutti i due hanno superato bene l’esame: Xillo si è inserito nella top ten, confermandosi una grande speranza del fuoristrada italiano. Il suo decimo posto a 1’48” poteva essere addirittura migliore di quattro posizioni. Solo 10 secondi lo separano infatti dal sesto classificato, lo statunitense Gage Hecht.

Bene anche Dorigoni, non tanto per il 18° posto a 2’54”, ma per il segnale di progresso verso il recupero della condizione che lo aveva portato al quarto posto nella prima prova di Coppa. Penalizzati da incidenti meccanici Folcarelli e Bassani, che valgono molto più del 39° e 47° posto ottenuti. Ma avranno presto modo di rifarsi, le qualità ci sono.

CHIUSURA NEL SEGNO DI VAN DER POEL

Il periodo di convalescenza e di recupero del campione del mondo Mathieu Van der Poel può dirsi ufficialmente finito a Namur. Con la vittoria nella quarta prova di Coppa del Mondo l’olandese ha detto di essere tornato all’apice della forma dopo l’assenza dalle prime gare della stagione e che è pronto a difendere la sua maglia iridata nei mondiali di Heusden-Zolder a fine gennaio.

Il rivale più forte resta il belga Wouth Van Aert, che ha tenuto fino ad oggi la scena del ciclocross mondiale da primo attore. Anche oggi ha infiammato il duello con il quasi coetaneo olandese, nel quale ha cercato di inserirsi il generoso Pauwels, terzo al traguardo. Van Aert si consola con la maglia di leader nella challenge UCI, ormai blindata dai suoi 290 punti contro i 261 di Nys e i 255 di Van der Haar.

Il ritrovato smalto di Van der Poel è emerso in tutto lo splendore nel formidabile allungo con il quale ha colto il successo a Namur. Uno spettacolo di agilità e potenza che ha costretto Van der Aert a inchinarsi.

Ufficio stampa Fci