La mountain bike è una moda?

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SRAM Eagle Gold

Una riflessione nata in coda all’articolo dedicato alle 5 cose più una che l’industria della mountain bike dovrebbe cambiare. In realtà sono entrambe nate come intuizioni, messe per iscritto rapidamente, per non smarrirle nel continuo flusso di pensieri quotidiani. Se la prima è rimasta nel cassetto per poco più di tre mesi (doveva sfociare in un post inaugurale di inizio anno, “I buoni propositi dell’industria MTB per il 2020”), la seconda è in realtà ancora più vecchia. Una riflessione sul perché ci facciamo stregare dalle sirene del marketing o semplicemente su quali sono le forze che ci spingono al cambiamento e all’aggiornamento continuo della nostra attrezzatura.
Buona lettura.

Bike Shop

Acquisti irrazionali

Nel nostro mondo, gli oggetti non vengono acquistati per la loro utilità materiale, ma in base al significato che assumono per il consumatore e in funzione dell’uso che questi ne intende fare all’interno delle relazioni interpersonali.

Si spiegano così certi acquisti che sono del tutto irrazionali dal punto di vista economico, ma che assolvono a una funzione sociale molto chiara e precisa.

Un esempio in questo senso, rimanendo nel nostro mondo a ruote artigliate, sono le mountain bike di gamma alta. Per andare in bici e divertirsi non c’è bisogno di un mezzo costosissimo, ma qui entrano in gioco altri fattori.

Un segmento road più lento

Rispetto alla MTB, la categoria degli stradisti puri e bitumari è più lenta nell’assimilare il cambiamento e questo porta anche dei vantaggi. Non c’è una voracità così marcata che invece è ben radicata nel modo di pensare (innovare e spesso paciugare) del biker. Un esempio è la bici da strada con i freni a disco. Questa ha affrontato un percorso lunghissimo e dilatato in senso temporale, che assume proporzioni paleolitiche se paragonato ai tempi stretti che ha in media la mountain bike.

Un decennio circa per capire cosa e come, per un prodotto che fondamentalmente è rimasto uguale per 180 anni: la bici. Questo però ha permesso e permette anche una sorta di adeguamento, step by step. Vero è che il cambiamento non avviene e non deve avvenire con uno schiocco di dita, in particolare quando la storia diventa un peso da portarsi dietro. E comunque la categoria non ha ancora metabolizzato del tutto le bici con i dischi.

la moda della mtb
Road calipers VS disc brakes

La moda

L’esempio della bicicletta – così come quello di un orologio di lusso – è ben rappresentativo della fenomenologia della cosiddetta “moda”, naturalmente l’accezione del termine non si limita all’abbigliamento.

Sono “mode” molti fenomeni generali della società, anche le abitudini, come risultato di due bisogni opposti, insiti in ognuno di noi. Il bisogno di appartenere al gruppo e quello di differenziarci.

Rock Shox Sid SL MY21

Forze antagoniste

Differenziazione e conformismo sono le due forze antagoniste che guidano in nostri comportamenti e che portano a un ciclico aggiornamento degli oggetti, ma anche di idee e parole, all’interno di un particolare gruppo sociale, quello dei biker nel nostro caso.

Tornando all’esempio della bici di alta gamma, il soggetto che acquista un prodotto di questo tipo ha la sensazione di affermare la propria individualità, ma alla fine è semplicemente uno tra le migliaia di compratori dell’articolo.

In fondo, “la moda non è altro che una delle tante forme di vita con le quali la tendenza all’eguaglianza sociale e quella alla differenziazione individuale e alla variazione si congiungono in un fare unitario.” [Georg Simmel – La moda]

[foto: Redazione Tecnica, Red Bull Content Pool, Rock Shox, SRAM]

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