La Via del Reno, dall’Adriatico all’Appennino

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La Via del Reno

La Via del Reno - locandinaSi partirà dal mare, sabato 15 settembre, poco lontano dalla foce del fiume Reno, sulla spiaggia di Casalborsetti, l’ultimo lembo di terra in provincia di Ravenna, con le affascinanti Valli di Comacchio poco lontano. Alcuni termineranno prima del tramonto, altri si prenderanno la notte per riposarsi e finire senza fretta il giorno dopo.

La Via del Reno - mappaNon è una gara, ma un’avventura per ciclisti che potranno affrontare l’impegnativo percorso con 1.600 m di dislivello concentrati negli ultimi 70 km. Non ci sarà classifica e ciascuno potrà riposare, rifocillarsi e dormire a proprio totale piacimento. All’iscrizione, 10 € totalmente devoluti alla Pubblica Assistenza di Casalecchio di Reno, verrà fornita la traccia GPS e il road-book per chi volesse seguire su carta l’itinerario. Coerente con lo spirito non agonistico la partenza è libera e si inizierà alle 7:30. Fino a Bologna il percorso sarà totalmente pianeggiante, ma non sarà noioso perché dopo le Valli di Comacchio che si lambiranno si pedalerà in un ambiente piuttosto vario, attraversando anche aree attigue all’alveo del fiume e quando esso sarà inagibile si useranno aree fascinose come le antiche risaie di La Rizza, oggi area d’osservazione faunistica, o la bucolica ciclabile del canale Navile, attraverso la quale si entrerà a Bologna uscendo a poca distanza dal centro della città. Il percorso mostra come la città di Bologna e i canali attigui formavano secoli addietro una rete fluviale evoluta che collegava il mare a molte città della pianura Padana.

La Via del Reno - profilo altimetricoA Casalecchio di Reno nella sede della Malini Cicli, organizzatore dell’evento, ci sarà il primo ristoro, una deroga allo spirito di autosufficienza del raid, ma un modo di salutare i concorrenti e monitorare il loro passaggio. Da Sasso Marconi si inizierà blandamente con la salita, mitigata dalla vista delle prime colline che accompagneranno i ciclisti nel percorso. Si incontrerà il Castello Rossi, il ponte pedonale a Canovella a Lama di Marzabotto, fino alla misteriosa Rocchetta Mattei o, vicinissima, alla chiesa di Riola di Vergato progettata da Alvar AAlto, un architettura nordica proposta a ridosso del Reno. A Silla il secondo punto di ristoro, ma anche alloggio presso Cicli Zaccanti. Mancano circa 35 km alla fonte del Reno, tutti in salita, non terrificanti, ma costantemente impegnativi. Per pochi chilometri si entra in Toscana, vicini a Pracchia, dove il treno regionale conduce a Porretta e successivamente Bologna. Tutto il percorso è sempre molto vicino alla ferrovia, offrendo la possibilità ai partecipanti, che per qualsiasi motivo volessero tornare, di approfittare del comodo mezzo ferroviario.

Video: La Via del Reno, gravel dall’Adriatico all’Appennino


Info: www.malinibici.it/

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