La vita da pro: una chiacchierata con Alex Lupato

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Sicuramente molti dei nostri lettori seguono le loro storie e i loro racconti, ma con Alex abbiamo voluto approfondire il tema del professionismo, cercando di comprendere un po’ meglio cosa significhi realmente essere un pro rider.
Conosco da anni i due fratelli barbuti, potrei affermare di averli visti nascere agonisticamente. Già dalle prime uscite avevano ben chiaro cosa volessero fare e in breve sono riusciti anche a capire come era possibile raggiungere quello che per molti resta solamente un sogno.

ITW Alex Lupato - ritratto

Video: The Lupato Brothers – Vita da Enduro Racer

Ma torniamo al tema iniziale e partiamo con l’intervista

1) Ciao Alex, come procedono gli allenamenti?

Ciao Marco, quest’anno ho avuto alcuni problemi fisici, ora sto litigando con una tendinite, ma penso di riuscire ad arrivare in forma per gli eventi più importanti. (quando si terranno, la stagione nazionale e internazionale è sospesa, NDR)

2) Cosa significa essere un pro rider in Italia?

Non è semplice descrivere cosa voglia dire. Noi ormai facciamo tutto in casa, siamo in parte atleti, team manager, editor; un lavoro complesso, molto più articolato di quello che si possa pensare. Credo che essere professionisti in Italia sia un po’ più difficile. Quando ci confrontiamo con ragazzi stranieri comprendiamo che il nostro è un mercato più piccolo e anche per questo le case madri sono poco propense a investire su testimonial italiani. Per lo stesso motivo anche gli importatori hanno budget minori, quindi bisogna lavorare sodo e inventarsi un po’ la professionalità necessaria.

Lupato Brothers - action
Alex con suo fratello Denny

3) Ti conosco da diversi anni e so quanto hai lavorato per raggiungere i tuoi obiettivi, cosa diresti ad un giovane che volesse seguire le tue orme?

Innanzitutto, gli direi di ascoltare i consigli di chi ha esperienza; di provare a metterli in atto e poi vedere se funzionano o meno. È fondamentale investire su sé stessi, credere in quello che si fa, accettare i sacrifici necessari e avere la voglia di soffrire. Se la squadra per cui si corre non segue la parte di promozione, allora bisogna ingegnarsi da soli, investire dei soldi per video e foto shooting. Questi aspetti sono importanti per fare bella figura e presentarsi al meglio agli sponsor. Per riuscire a vivere di MTB bisogna vincere e promuoversi bene. Spesso vedo giovani di talento che si siedono pensano che basti una buona tecnica, qualche foto su Instagram e il gioco è fatto, purtroppo non è così.

4) Si può immaginare di riuscire a fare i professionisti solo con i risultati?

I risultati sono importanti, ma non bastano più. Anche i top rider mondiali curano molto la loro immagine. Ad altissimi livelli ci pensano le squadre o gli addetti stampa, ma per arrivare li è necessario un grande lavoro fatto di risultati e relazioni personali.

ITW Alex Lupato - Trek Slash
Alex Lupato e la sua Trek da enduro

4) Come si creano i contatti con le aziende?

Non è semplice, è necessario un grande lavoro di promozione. Noi abbiamo avuto la possibilità di avere per alcuni anni un team manager (Cristian Trippa, NDA) che ci ha aiutati a capire come funzionava il sistema. Da lui abbiamo imparato e poi siamo riusciti a camminare con le nostre gambe. Ma per chi inizia è fondamentale andare alle fiere, ai festival, essere presenti alle gare e parlare con tutti, cercando di ampliare i propri contatti, in modo da costruire una rete di relazioni che possano aiutarti a trovare le persone giuste a cui proporsi, sia durante la propria carriera che dopo, per cercare un lavoro nel settore.

ITW Alex Lupato - Denny & Alex
I Lupato Brothers, Denny in primo piano e Alex in bici

6) Quanto tempo dedicate alla promozione?

Generalmente la mattina è dedicata all’allenamento e il pomeriggio invece serve a tenere i rapporti con gli sponsor, rispondere alle mail e programmare il nostro lavoro. Una giornata piena, ma quando si fa quello che piace tutto viene un po’ più facilmente.

7) Grazie per il tempo che ci hai dedicato

Grazie a voi!

ITW Alex Lupato - actionUn’intervista che mette in luce alcuni aspetti della vita di un professionista che spesso restano nascosti, un esempio per chi vuole intraprendere questa strada, sicuramente più complessa e articolata di quello che spesso si crede, ma pur sempre fattibile; a patto di avere talento e voglia di lavorare.

Intervista di Marco Tagliaferri, foto di Alessandro Avondo

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