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[TEST] Leatt Gravity 5.0: il casco integrale leggero per Enduro e Bike Park

di - 05/06/2026

Leatt Gravity 5.0 - test casco full-face enduro - cover
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Abbiamo testato il Leatt Gravity 5.0: casco integrale leggero, ventilato e certificato DH, con tecnologia 360 Turbine EVO, sistema BOA FS2 e peso di soli 713 g per Enduro e Bike Park

Nella sfida tra protezione e comfort, il nuovo casco integrale Gravity 5.0 di Leatt soddisfa tutti i requisiti. Il Gravity 5.0 è un casco molto leggero e offre un’eccellente ventilazione. È inoltre dotato di un sistema di regolazione BOA e garantisce un ampio campo visivo, rendendolo un full-face estremamente confortevole per l’Enduro e il Park Riding.

Ho avuto modo di provare il Gravity 5.0 al Paganella Bike Park durante l’evento di apertura stagionale, in cui è stato inaugurato il nuovo trail Top Gun.

Il peso, la ventilazione e la vestibilità di questo casco mi hanno colpito sin dalle prime discese. Vediamo ora come è fatto.

– Leggi anche: Leatt Gravity 5.0, il nuovo riferimento dei caschi integrali leggeri

Leatt Gravity 5.0 - test casco full-face enduro - retro 3/4

Caratteristiche costruttive

Questo casco integrale leggero e altamente ventilato è destinato agli appassionati di Enduro, sebbene sia anche certificato per le competizioni DH (ASTM F1952–15, EN1078, CPSC 1203).

Le sezioni centrale e posteriore della calotta sono realizzate in carbonio termoplastico, mentre la parte superiore e la mentoniera sono in policarbonato. All’interno del guscio esterno c’è una calotta in schiuma EPS, con la struttura in-mold che presenta canali di ventilazione ampi e ben strutturati per favorire il flusso d’aria.

Leatt Gravity 5.0 - test casco full-face enduro - turbine 360 evo

Il Gravity 5.0 è dotato dei cuscinetti anti-rotazione 360 Turbine EVO, l’ultima evoluzione della tecnologia proprietaria di Leatt. I cuscinetti sono stati riprogettati con una struttura a tripla densità che permette alla ‘turbina’ di scorrere meglio all’interno della calotta del casco. Questo favorisce un movimento laterale superiore rispetto alla precedente versione.

Disponibile in tre taglie – S, M, L –, il casco Gravity 5.0 si adatta a circonferenze della testa comprese tra 51 e 63 cm. Un rotore BOA FS2 sulla nuca garantisce una vestibilità perfetta per qualsiasi ciclista, grazie anche alla possibilità di agire sulla regolazione in altezza. Il casco è inoltre dotato di due set di imbottiture interne più spesse o più sottili (12 0 10 mm). Una caratteristica unica di questo casco è la possibilità di posizionare i cuscinetti laterali in due diverse posizioni: più avanti o più indietro sulla mentoniera.

Altri dettagli includono una fibbia Fidlock per la chiusura sottogola, una protezione rimovibile contro insetti e fango, e una visiera fissa. Leatt include anche un’estensione per la visiera per una protezione extra nei giorni di pioggia, e la visiera presenta un’area antiscivolo per il montaggio di videocamere POV.

Il casco Gravity 5.0 taglia M (55-59 cm) è molto leggero, pesando solo 713 g alla bilancia. È disponibile nelle colorazioni blu, nera (in test), marrone, rossa e bianca, con un prezzo al pubblico di 359,99 euro.

Prime impressioni

Questo casco calza davvero bene. La forma interna si adatta al mio cranio quasi perfettamente, senza zone di pressione o spazi vuoti. Durante la prima giornata di utilizzo, ho indossato il Gravity 5.0 girando da mattina a pomeriggio inoltrato al Paganella Bike Park, rimanendo perfettamente a mio agio per tutto il tempo.

Ho combinato l’imbottitura interna più spessa (12 mm) con il set di guanciali più sottili (25 mm), con un fit preciso! I guanciali sono abbastanza aderenti da tenere il casco in posizione, ma non scomodi. Ho collocato i guanciali nella posizione più arretrata delle due opzioni (la differenza è di circa mezzo centimetro tra una e l’altra). Si nota la differenza, sebbene non sia uno spostamento enorme.

Essendo un casco da Enduro/Bike Park, il Gravity 5.0 non ha l’interno completamente imbottito di un casco da gara DH dedicato, rimanendo sempre comodo e stabile sulla testa.

Leatt Gravity 5.0 - test casco full-face enduro - boa fs2

Il sistema di regolazione BOA FS2 consente un fit aderente e sicuro, oltre a essere facile da usare. Ho usato una posizione relativamente alta, con un’ottima accessibilità alla rotella sotto la calotta del casco.

Il peso ridotto è realmente fantastico; regala un comfort impagabile durante le lunghe giornate in sella. Ho anche provato a tenerlo in testa nelle risalite in seggiovia, senza alcun patimento.

Ho provato diversi modelli di maschera con il Gravity 5.0 e tutti si sono adattati in modo perfetto al casco.
Non ci sono problemi con la visione periferica inferiore, anche considerando che la mentoniera del Gravity 5.0 è relativamente bassa. La visibilità laterale è ottima, nel complesso il campo visivo è adeguato per un utilizzo Enduro.

La visiera è compatta oltre che non regolabile. Avrei preferito fosse leggermente più ampia, oltre che collocabile su più posizioni, per offrire una migliore protezione dal sole ma anche una personalizzazione del campo visivo.

Leatt Gravity 5.0 - test casco full-face enduro - aperture frontali

Ventilazione

La termoregolazione e l’aerazione sono ottime nel complesso. Il flusso d’aria è buono, in ogni zona della testa, con un’efficace dissipazione del calore accumulato anche nelle giornate più calde, per un casco integrale di questa categoria.

Il casco rimane fresco grazie anche al contatto limitato delle imbottiture interne con la testa, consentendo all’aria di circolare intorno a esse. Anche i guanciali hanno dimensioni contenute, con molto spazio libero intorno alle orecchie e sulle tempie.

Leatt Gravity 5.0 - test casco full-face enduro - supporto action cam

La respirazione non è compromessa, con la mentoniera che non limita il flusso d’aria in entrata, con o senza la griglia di protezione frontale. Togliendo quest’ultima, la situazione migliora oltre a rendere più facile idratarsi usando la valvola di uno zaino idrico.

Leatt Gravity 5.0 - test casco full-face enduro - griglia mento

Dettagli degni di nota

La particolare tecnologia 360 Turbine EVO rende silenzioso il casco, oltre a regalare un efficace mix tra protezione, stabilità e comfort.

La chiusura sottogola FidLock è facile e pratica da usare, sebbene l’aggancio dei cinturino ai lati del casco sia in una posizione troppo vicina ai guanciali, tendendosi ad attorcigliarsi.

La culla posteriore che ospita il rotore BOA FS2 tende a spostarsi verso l’interno del casco, rendendo necessario riportarla in posizione prima di indossare il casco.

Conclusioni

Il Leatt Gravity 5.0 si conferma un casco integrale moderno, leggero e sorprendentemente confortevole per l’uso Enduro e Bike Park. La combinazione tra ventilazione efficace, peso contenuto e un sistema di regolazione BOA realmente funzionale lo rende un compagno ideale per le giornate lunghe in sella. La tecnologia 360 Turbine EVO aggiunge un livello di protezione avanzato senza compromettere la stabilità, mentre la calzata personalizzabile permette di trovare facilmente il fit perfetto.

Qualche dettaglio migliorabile c’è – come la visiera non regolabile e la culla BOA che tende a muoversi – ma nel complesso il Gravity 5.0 offre un equilibrio eccellente tra sicurezza, comfort e praticità, distinguendosi come una delle proposte più complete nella categoria dei full face leggeri.

Cosa ci piace

  • Peso ridotto
  • Ventilazione efficace
  • Protezione avanzata
  • Calzata comoda e precisa
  • Fit personalizzabile

Cosa migliorare

  • Visiera fissa
  • Culla BOA che tende a spostarsi

Leatt è distribuita in Italia da Innteck

4bicycle - ritratto Cristiano Guarco

La bici è il mio modo di leggere il mondo. Dalla mountain bike al ciclismo in tutte le sue forme, da oltre 20 anni trasformo la passione in professione, raccontando avventure, tecnologia e sport outdoor. Tra sentieri e parole condivido storie che uniscono adrenalina, innovazione e libertà.