A 23 anni, tra podi a Zegama, una laurea in ingegneria e una gara fatta senza orologio, la giovane atleta basca in forza nel Salomon International Team, ha raccontato a Carlotta Montanera il suo modo di fare trail proprio a Chamonix durante la settimana dell’UTMB.

UTMB, appuntamento imprescindibile
Chamonix, settimana dell’UTMB. La valle del Monte Bianco è piena di atleti, di tifosi e di corse che si susseguono una dopo l’altra. Il giorno prima, il 27 agosto, si è corsa la OCC, e tra chi l’ha affrontata c’è anche lei: Malen Osa, 23 anni, basca, una delle giovani più interessanti del trail europeo. È il 28 agosto quando Carlotta Montanera la incontra per 4running.

L’esperienza di una giovane leonessa
Malen è arrivata a Chamonix con il peso di una gara appena corsa, ma parla con la serenità di chi ha le idee chiare. Quello che ne esce è il ritratto di un’atleta molto giovane, rapidissima nella crescita, con una filosofia di gara tutta sua: correre bene significa prima di tutto divertirsi.

Dai Paesi Baschi alla laurea in ingegneria
Malen è nata nei Paesi Baschi, nel nord della Spagna, in un piccolo paese vicino alla zona dove si corre la Zegama-Aizkorri. Crescere a due passi da quei sentieri ha segnato la sua storia: la sua preferenza va alle gare tecniche di montagna, il terreno che conosce da sempre e di cui non potrebbe fare a meno.

Gli altri sport
Prima del trail, però, c’è stato tanto altro sport. Da bambina ha giocato a calcio, ha nuotato a livello agonistico fino a 18 o 19 anni e ha passato molto tempo in montagna con la famiglia. Lo sport, racconta, è sempre stato una parte essenziale della sua vita e della sua felicità.

La laurea in ingegneria
Accanto allo sport c’è lo studio. Malen si è laureata in ingegneria eco-tecnologica a luglio 2024, dopo quattro anni di università. Negli ultimi anni del percorso ha portato avanti anche la carriera da runner, riuscendo a far convivere due impegni che da soli pesano già come macigni, ma che lei è riuscita a far convivere in modo impeccabile.
Il trail arriva in fretta
Malen ha iniziato a correre in montagna nell’estate del 2021, a 18 anni. In meno di un anno era già in gara a livello internazionale. La prima corsa fuori dai confini è stata la Cross Mont Blanc a Chamonix, nel 2022, quando aveva 19 anni. E l’ha vinta, un risultato che lei stessa non si aspettava e che ricorda ancora volentieri come un’esperienza emozionante e indimenticabile. Tornare quattro anni dopo qui a Chamonix, dove ho avuto il piacere di incontrarla, ha quindi un sapore particolare.
Zegama-Aizkorri senza orologio
La parte più interessante della conversazione riguarda la Zegama-Aizkorri 2026. Malen aveva un solo obiettivo: godersi la corsa. Per rispettarlo fino in fondo ha deciso di gareggiare senza il GPS al polso, quindi senza dati su frequenza cardiaca, ritmo o tempo di gara,terminando al secondo posto assoluto!
Fidandosi di se stessa
Il tempo l’ha scoperto soltanto al traguardo, e la sorpresa è stata davvero grande: aveva corso più veloce di sempre. Per lei è stata una rivelazione. Fidarsi delle sensazioni fisiche l’ha portata a gestire la gara in modo più preciso e più intelligente di quanto le avessero mai permesso i numeri. Un’esperienza che rafforza la sua convinzione: correre d’istinto può essere efficace quanto, o più, del monitoraggio tecnologico.

Zegama, la gara di casa
Zegama resta in ogni caso la gara più speciale della sua carriera, anche se le vittorie non sono ancora molte. L’ha corsa tre volte e in tutte e tre è salita sul podio, ogni anno per motivi diversi. La prima edizione, però, è quella che pesa di più: era la sua gara di casa e la distanza più lunga che avesse mai affrontato. Il podio, allora, fu del tutto inatteso.
Gratitudine e ambizione
Oggi Malen vive di corsa a tempo pieno e lo dice con riconoscenza. La laurea è stata una rete di sicurezza, ma l’obiettivo è restare atleta professionista per altri dieci, quindici o anche vent’anni, finché il corpo lo permetterà. All’ingegneria pensa di tornare solo a carriera finita.
La voglia di vincere
Sul piano sportivo vuole essere competitiva su ogni tipo di gara. Va forte sul tecnico, ma punta a farsi valere anche nelle corse veloci e meno tecniche. L’obiettivo più vicino, dopo la OCC del 27 agosto, è vincere questa gara o giocarsela per il successo nei prossimi anni.
Più avanti ci sono le ultra. Malen vuole salire di distanza e ha citato tre nomi: CCC, UTMB e Hardrock 100. Corse che rappresentano un salto enorme per lunghezza e difficoltà, e in cui spera di essere competitiva già nei prossimi anni.
Chamonix, un paradiso per gli atleti
Per Malen, Chamonix e la valle del Monte Bianco sono un paradiso per atleti e appassionati di outdoor: bellezza, tranquillità e sentieri di grande qualità. Durante la settimana della gara l’atmosfera cambia ancora: la folla e il tifo lungo il percorso le fanno sentire che correre qui sia un privilegio, quasi un regalo per qualsiasi atleta.
Salomon Pulsar Five, le sue scarpe!
Per tutta la stagione 2026 ha usato un solo modello di scarpe, le Pulsar Five, quelle con cui si sente più a suo agio e più sicura in ogni gara.
| Malen Osa in breve Età: 23 anni Origine: Paesi Baschi, nord della Spagna Studi: ingegneria eco-tecnologica, laureata a luglio 2024 Primo successo internazionale: Cross Mont Blanc, Chamonix, 2022 Zegama-Aizkorri: tre partecipazioni, tre podi Scarpe nel 2026: Pulsar Five Obiettivi: vincere la OCC, poi CCC, UTMB e Hardrock 100 |
Obiettivi: vincere la OCC, poi CCC, UTMB e Hardrock 100



