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Mondiali MTB Andorra: tre vincitori dal grande avvenire

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Se la gara femminile junior ha regalato la grande sorpresa del successo di Martina Berta, quella dei pari età maschili ha confermato un altro immenso talento, quello del danese Simon Andreassen, anche lui come la piemontese uscito fuori dai ripetuti successi agli Europei giovanili di Graz e da due anni dominatore della categoria. Andreassen, già messo sotto contratto dalla Specialized, è andato via sin dal primo giro vanamente inseguito dal colombiano Egan Bernal, argento lo scorso anno e che per ribaltare l’esito della gara del 2014 ha speso molte energie, venendo staccato nel terzo giro e sorpassato dal tedesco Maximilian Brandl. Il podio finale ricalca quindi quello dello scorso anno, a posizioni invertite dietro l’imbattibile Andreassen. Azzurri come si prevedeva in second’ordine, il gruppo si è come sempre battuto ma non è al livello dei migliori a differenza delle ragazze. Il migliore è stato Francesco Bonetto, 16° a 6’30”, 24° Jacob Dorigoni e 36° Antonio Folcarelli.

L'arrivo vittorioso del danese Andreassen (foto organizzatori) L’arrivo vittorioso del danese Andreassen (foto organizzatori)

C’erano grandi speranze per le azzurre Under 23, soprattutto per Lisa Rabensteiner terza in Coppa del Mondo, ma la giornata non è stata pari alle attese, complici condizioni climatiche terribili, con pioggia e vento freddo. L’altoatesina non è mai stata nelle prime posizioni, finendo per ritirarsi nel corso del terzo giro mentre Chiara Teocchi, a lungo nelle prime 10, è finita 13esima a 4’46”, con Emilie Collomb 21esima a 9’38”. La migliore è stata quindi Serena Tasca che ha conquistato una prestigiosa decima piazza a 4’22” dopo una prova giudiziosa. Non abbiamo ancora detto ilnome della vincitrice che tutti si attendevano essere la svedese Jenny Rissveds imbattuta in Coppa delMondo, invece quella di Vallnord è stata la grande giornata di Ramona Forchini, che dopo tre vittorie di Jolanda Neff (che ha rinunciato alla gara di categoria per puntare all’iride assoluto), ha mantenuto la Svizzera sul gradino più alto del podio. L’elvetica non si è fatta spaventare dalla fuga iniziale della scandinava, l’ha raggiunta nel secondo giro e staccata nel quarto, con la Rissveds che andava calando venendo superata anche dalla sorprendente russa Olga Terentieva, finita a 39” mentre la Rissveds ha accusato 1’01” di ritardo.

Il podio mondiale U23 - foto Cannondale Pro Il podio mondiale U23 – foto Cannondale Pro

Fra gli uomini si torna a parlare di Anton Cooper, il neozelandese della Cannondale che dopo un dominio fra gli junior e un difficile approccio con gli Under 23 ha coronato la sua crescita conquistando la medaglia d’oro, beffando il francese Victor Koretzky che contava di dare il titolo alla corazzata transalpina, senza avversari in Coppa nella categoria. Solo 2” hanno separato i due all’arrivo mentre Grant Ferguson riporta dopo anni la Gran Bertagna sul podio del cross country, chiudendo a 22”. Bellissima prova di Gioele Bertolini, che a 20 anni conquista la sesta piazza a 2’39”, un piazzamento superiore alle aspettative. Bene anche Stefano Valdrighi, 14° a 4’31”, mentre a un giro hanno chiuso Lorenzo Samparisi e Alessandro Naspi.